Eventi: MALO ERES incontro-spettacolo contro la violenza sulle donne
intervengono Carlos Branca e Silvia Leonelli
Giovedì 23 maggio, ore 21,
Auditorium Gamaliele
Via Mascarella 46 a Bologna
Sal & Inf: suicidi tra i giovani americani e il facile accesso alle armi
Negli Stati Uniti d'America, malgrado le tragiche manifestazioni che troppo spesso evidenziano come e quanto il facile accesso alle armi comporti gravosi rischi sia per i singoli che per la Comunità, malgrado il Presidente Obama abbia intrapreso una lotta contro la vendita di armi d'assalto cercando di legiferare e sensibilizzare la cittadinanza americana, secondo uno studio presentato al Meeting annuale tenutosi dal 4 al 7 maggio '13 della Pediatric Academic Societies (PAS) a Washington, DC, una percentuale del 20% di suicidi che interessano bambini e adolescenti sono collegati alla presenza di pistole nelle loro case, e, come se non bastasse, ad aggravare la situazione già di per sé tragica, un 15% di loro sa come accedere sia alle armi che alle pallottole.
le nostre storie: la contraddizione - Tino Di Cicco
di Tino Di Cicco
Quanta diversità riesci a tollerare senza viverla come minaccia alla tua identità ?
Quanta contraddizione puoi sop-portare senza perdere fiducia nella tua fede ?
Segnali, sono i confini tra il “materiale” e lo “spirituale” in te.
Perché sei tu a dare corpo al “materiale”; è il distacco da te a dare “spirito” allo spirituale. E la capacità di reggere o meno le contraddizioni, misura l'uno e l'altro.
le nostre storie: diritti dei lavoratori - Andrea Quercioli
Come ogni giorno lavorativo della settimana, anche quel mercoledì di fine maggio del nuovo decennio, Paolo T. è di fronte al suo tornio nella grossa industria del nord in cui lavora da alcuni anni. Appare tranquillo e abbastanza soddisfatto mentre manovra con perizia il tornio.
le nostre storie: la trattoria degli studenti - Marco Cinque
una tavolata della Trattoria degli Studenti
23 aprile '13
La vecchia trattoria del sor’ Domenico, conosciuta anche come da Domenico er faciolaro, era frequentata soprattutto dagli operai che lavoravano presso l’ex Mattatoio, attorno cui nacque il vecchio quartiere popolare di Testaccio.
le nostre storie: "casualmente" - Tino Di Cicco
23 aprile '13
Casualmente era nato. Casualmente nel ventesimo secolo; in Occidente. Sano, casualmente, e di normale intelligenza.
Anche lui per vivere era stato condizionato dallo stomaco e dal sesso; anche lui aveva dovuto lavorare, dormire, mangiare, respirare; anche lui.
Tutto questo era necessario; erano cose utili per vivere, ma lui sentiva che questo non era ancora il bene. Non credeva che questi fossero i “Valori”; non riusciva a lasciarsi coinvolgere intensamente da queste cose: pensava sempre ad altro.
Diritti Umani: Pena di morte: "il più grande spettacolo del mondo" di Marco Cinque
“il più grande spettacolo del mondo”
di Marco Cinque
23 aprile '13
“Quando c’è un’esecuzione la gente si riunisce fuori da quella che chiamiamo casa della morte e cantano: “uccideteli! Uccideteli!”. Portano cibo e da bere come se fosse una festa”, scriveva dal famigerato braccio della morte texano di Huntsville il condannato Roger Mc Gowen.
le nostre storie: il mio Paese - Tino Di Cicco
Questo non è il mio Paese, se i nostri operai hanno gli stipendi più bassi d'Europa, mentre i politici che li rappresentano si concedono le retribuzioni più alte d'Europa.
Questo non è il mio Paese, se i nostri migliori ragazzi debbono fuggire all'estero per trovare un lavoro, mentre i migliori lavori di casa nostra sono gestiti dalle mafie di ogni colore.
Sal & Inf: salute e coppia gay
27 febbraio '13
Il Journal of Health and Social Behavior pubblica uno studio condotto da un gruppo di ricercatori facenti capo alla Michigan State University che, a seguire una lunga ricerca, asserisce quanto e come il mancato riconoscimento legale delle convivenze omosessuali possa risultare determinante in termini sfavorevoli sullo stato di salute dei componenti le coppie.
le nostre storie: la violenza sulle donne - ... senza parole di Marco Cinque
23 aprile '13
A proposito di violenza sulle donne all’interno dei nuclei famigliari italiani, “Amore criminale” è il titolo di una nota trasmissione televisiva trasmessa da una rete nazionale. Senza voler entrare nella validità culturale e sociale di tale trasmissione, sembra che le più oscure ragioni commerciali cerchino continuamente di stimolare strumentalmente, magari per probabili motivi di lucro, la morbosa curiosità dei telespettatori; ma è palesemente evidente che un simile titolo non possa avere alcun senso se non quello di mistificare il significato di due parole così profondamente diverse tra loro, così chiaramente agli antipodi nei loro contenuti, così maledettamente inaccostabili da qualsiasi prospettiva le si voglia vedere, ascoltare, pronunciare.


