oc. Medica N.A.Di.R.
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Ad esempio Nicolas Sarkozy , curioso personaggio che fa un'enorme fatica a rimanere serio durante gli inni nazionali (per motivi di lavoro gli capita spesso di dover assistere, immobile, all'esecuzione di bande militari più o meno intonate) e che sta profondendo un grande impegno a ridimensionare la rigida etichetta del cerimoniale della Presidenza della Repubblica francese (qualcuno lo ricorderà durante il recente Tour de France, emergere con il busto dal tettuccio della vettura del direttore di gara, salutando la folla riunita lungo gli Champs Élysées): vedendolo nelle occasioni pubbliche, sembrerebbe uno che aspira di trovarsi lontano chilometri da dove è realmente, con differenti mansioni e in ben altre faccende affaccendato.
O ancora Dick Cheney, l'infermo presidente degli Stati Uniti, insidiato da pressanti inchieste giudiziarie e da una diffusa nonché 
Ma per un tridente spuntato, ecco apparire la fulgida stella del sindaco dalla città eterna, di recente nominato segretario – maximo clamore plausuque populi – di un nuovo partito di vaga ispirazione atlantica. E per tre presidenti che evidentemente aspirano ad eclissarsi in fretta, ecco l'impareggiabile primo cittadino romano che aspira a diventare primo ministro o, chissà, ancor di più.
sollecitando la stella da sceriffo verosimilmente senza che nessuno gli abbia mai impartito i minimi rudimenti su come vada gestito l'ordine pubblico è un altro discorso, nemmeno dei più tristi.
la sentenza per gli attentati dell'11 marzo 2004, e il primo ministro José Luis Zapatero ha rilasciato dichiarazioni entusiaste dimostrando altresì un encomiabile ottimismo sul trionfo della giustizia spagnola (contento lui); ed in un passo del suo intervento alla Moncloa, ha ricordato l'efficacia delle indagini iniziate il giorno stesso dell'attentato tanto che Mariano
Rajoy , leader del Partido Popular e candidato per le prossime elezioni politiche, ha ricordato che le indagini così brillantemente portate a termine sono iniziate durante il precedente governo di Aznar, allora segretario del medesimo partito oggi all'opposizione. Ma si è dimenticato un piccolissimo dettaglio, di poco conto: ossia che, all'epoca dei fatti, lo stesso Aznar insistette ossessivamente nell'addossare la responsabilità del vile attentato ai militanti dell'Eta, anche quando le prime evidenze parevano indicare una matrice diversa e le indagini stesse incominciavano a prendere una piega ben precisa. E questa fu una delle cause della clamorosa (e per molti versi inaspettata) sconfitta elettorale di Aznar e del suo partito, come unanimemente riconobbero svariati commentatori politici spagnoli. Ora, che uno come Rajoy, che ultimamente gioca a fare il salvatore della patria dia prova di cotanta superficialità è piuttosto imbarazzante, specie per uno che sogna di diventare il nuovo premier spagnolo.