Sal & Inf - Claudio Naranjo - La civiltà un male curabile

Claudio Naranjo
 
 

NADiRinforma: 31/10/08, Cappella Farnese Bologna. Si propone la presentazione dell'ultimo libro del prof. Claudio Naranjo “La civiltà: un male curabile”, ed. Franco Angeli. La civiltà è sorta in risposta a una situazione traumatica collettiva che ebbe luogo quando il riscaldamento della terra e altri fattori minacciarono la sopravvivenza dell’umanità, durante il tardo neolitico. La sua principale caratteristica è stata il dominio del maschile, e dalla sua struttura patriarcale è emersa una “mente patriarcale” in cui dobbiamo riconoscere la radice della complessa e multiforme problematica che ora è diventata minacciosamente cruciale. Conseguentemente, è dalla trasformazione della mente patriarcale che dipenderà il superamento della nostra “crisi di obsolescenza”, e perciò niente può essere tanto indicato quanto una trasformazione radicale del sistema educativo
La conferenza è inserita all'interno dell'Iniziativa "SEGNALI DI PACE" 2008
SOGGETTI PROMOTORI:
Comune di Bologna - QUARTIERE NAVILE:
Commissione consiliare "Pace e Partecipazione";
Biblioteca Lame; Biblioteca Corticella;
Biblioteca "Casa di Khaoula ";
Biblioteca per l'infanzia "Il Mondo Incantato";
Aula Didattica Ambientale "Parco Grosso"; Ludoteca "Vicolo Balocchi";
Centro pratica psicomotoria "Giochisalticapriole"
Visita il sito: www.claudionaranjo.net
 
 

NADiRinforma: dopo la presentazione del libro “La civiltà: un male curabile”, ed. Franco Angeli, il prof. Naranjo risponde alle domande del pubblico arricchendo così la presentazione attraverso le sollecitazioni della gente.
 
 

NADiRinforma incontra il prof. Claudio Naranjo che descrive il punto di vista e la pratica di Fritz Perls in modo molto diverso rispetto a quello comunemente adottato oggi negli istituti di Gestalt in America. Per contrasto, il suo lavoro ha ispirato il movimento Gestalt latinoamericano.
Naranjo è stato il primo a utilizzare la meditazione come appendice della Gestalt durante i seminari tenutisi a Esalen negli anni '60, è stato anche il primo a sviluppare le tecniche di meditazione interpersonale, sia come elemento dal valore intrinseco, sia come sostegno o background per esercizi psicologici specifici. Queste tecniche ora fanno parte del vasto insieme di approcci conosciuto come programma SAT (Seeker After Truth).
Qual è la differenza tra una persona che richiede una psicoterapia ed una che ricerca la verità? Credo che questa differenza si può spiegare con un racconto sufi. C’erano quattro viaggiatori: uno arabo, uno della Persia, l’altro della Turchia e l’altro greco e stavano discutendo come utilizzare una moneta, l’ultima moneta che avevano quel giorno. Mentre discutevano arriva uno straniero e dice: "se mi date la moneta compro ciò che ciascuno di voi vuole". All’inizio i quattro viaggiatori non si fidavano molto, ma, alla fine, gli danno questa moneta e lui compra un grappolo d’uva; l’arabo dice: "qui sta il mio inab", il turco era contento perché era quello che voleva chiamandolo "uzum", il greco il suo "stafil", il persiano aveva il suo "angur". Ugualmente, tutti cerchiamo la stessa cosa, ma la chiamiamo in modi diversi. E, come si può dire che il "sufi" è un traduttore che conosce molte lingue, così io penso che si può dire di un buon terapeuta.