NADiRinforma segnala:Terzigno

 
 

tratto da: LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

Berlusconi ne parla perché costretto…..
Il Pd ne stà alla larga perché non sia mai a prendere posizione su una vicenda delicata e pericolosa….
Bossi non manda a Terzigno le milizie padane, sta a vedere che rischiano di non tornare indietro….
Di Pietro e alle prese con Calderoli….
Bonanni e Angeletti, hanno altro per la testa ; sono impegnati a compiacere confindustria
Epifani obbligato dai fischi della piazza dichiara uno sciopero che non farà e la Fiom sola lascerà , non sia mai contraddire Bersani che è segretario di un partito di governo, così dice lui, che non si è accorto di stare all’opposizione….
Santoro e Travaglio in televisione parlano di televisione…
Fazio e Saviano aspettano Benigni che bontà sua viene gratis…faremo una colletta per il rimborso spese…
E QUESTI SOPRA ELENCATI SONO QUELLI CHE DOVREBBERO TIRARE FUORI IL PAESE DALLA MELMA BERLUSCONIANA ?
ma mi facciano il piacere….
Gli abitanti di Terzigno abbandonati alla loro disperazione… i fieri pastori sardi lottano duramente per salvare il diritto ad un esistenza dignitosa…..
I cittadini dell’Aquila terremotati nell’esistenza e nell’animo dal duo BERLUSCONI-BERTOLASO con contorno di escort massaggianti…
I giovani studenti disperati capiscono che grazie a questo governo e al menefreghismo di TUTTA la classe dirigente non avranno futuro perché non avranno scuole…
Più di mezzo milione di persone in piazza con la FIOM arrabbiate ma ancora “pacifiche” aspettano e sperano in uno scatto d’orgoglio dalla CGIL, ma non succederà…
Tra poco si parte anche con la TAV e il PD piemontese per non venire meno al trend vigliacco del partito nazionale lascia sole le popolazioni della Val Susa…
Dulcis in fundo ; bello verrà quando si sapranno i luoghi dove ubicare le centrali nucleari, non basteranno Maroni e Mantovano o Ignazio con i suoi soldatini a spegnere i fuochi di rivolta…..
Si mi fa piacere tanto peggio tanto meglio….nessuno dei personaggi citati ha la capacità , il carisma e soprattutto la volontà di cambiare le cose.
Solo una lotta DISPERATA potrà fare emergere una nuova realtà, il sistema è MARCIO nella sua totalità .
Che fare ; presenza fisica , RESISTENZA DEMOCRATICAMENTE FISICA , non saranno gli “Anno Zero ” o i Saviano che cacceranno i neofascisti berlusconiani dalla stanza dei bottoni…..anzi , pur volendogli riconoscere la buona fede MI DOMANDO E VI DOMANDO , perché questi dissidenti non sono mai, o quasi mai, al fianco di chi soffre e chi lotta ? troppo comodo fare la rivoluzione dagli ovattati studi televisivi e con conti a sei zeri….
Per quel che mi riguarda non faccio sconti a nessuno men che meno ai “presunti” amici….
SE NON VOGLIAMO ESSERE COMPLICI DI QUESTI FARABUTTI AL POTERE E DEI LORO VIGLIACCHI E FALSI AVVERSARI, DOBBIAMO ESSERE AL FIANCO DEGLI ABITANTI DI TERZIGNO
DEI CORAGGIOSI NO TAV E NO DAL MOLIN, DEI LAVORATORI IN LOTTA DEI PRECARI DELLA SCUOLA , DEI DISOCCUPATI DI CHI NON CE LA FA’ PIU’.
AFFANCULO LA TELEVISIONE TUTTA, AFFANCULO IL PARLAMENTO DEI NOMINATI.
SEMPRE IN PIAZZA A FIANCO DI CHI SI BATTE PER LA DIGNITA’ DI NOI TUTTI.

P.S. chi non si mobilità, chi pensa ancora di dialogare con quella parte dell’Italia a cui non frega un cazzo di quello che avviene fuori dal proprio salotto di casa, con la tv accesa 24 ore su 24, E’ UN VIGLIACCO !

dal blog ; http://informazionedalbasso.myblog.it/

 
 

L'obiettivo di questo lavoro è quello di fare luce su tre situazioni di degrado che affliggevano il comune di Terzigno (NA) già nel Novembre del 2005.
La prima parte si incentra sulla zona del comune che fa parte del Parco Nazionale del Vesuvio, splendida riserva naturale che permette di salire dalle pendici sino alla bocca del vulcano, oggi deturpata da ogni genere di rifiuti, dagli scarti della lavorazione industriale, agli penumatici, al'ethernit.
Nella seconda parte si cercherà di denunciare quanto di criminoso avviene in una cava di porfido abusiva,controllata dalla camorra da anni, la quale va a inondare, nel periodo invernale, gli adiacenti scavi archeologici risalenti all'età imperiale romana.
Infine, nella terza parte si mostrerà il cimitero comunale di Terzigno, perfetto per il set di un film horror old-style, ma assolutamente inadeguato per la funzione per cui dovrebbe esistere: la chiesa è inagibile da anni, le cappelle si allagano alle prime piogge, l'ossario comune è aperto e accessibile a tutti, con la conseguente possibilità di trafugare ossa umane e le croci galleggiano sui liquami che fuoriescono dalle fognature, che non funzionano.

promosso da: Arcoiris Bologna
Produzione: Circolo Vizioso R/Anus
Visita il sito: www.ranus.altervista.org

Napoli: emergenza rifiuti ... ? risolta!

 

NADiRinforma propone il video realizzato dal Collettivo “Vocenueva” in relazione alle dichiarazioni del Governo sull'imminente risoluzione del problema dei rifiuti in Campania. Il video è stato presentato nell'ambito dell'evento promosso da Arcoiris Tv tenutosi a Bologna il 18 luglio '08 “Desiderio di ... Informazione”, evento nel contesto del quale si è discusso di libera informazione e di manipolazione mediatica prendendo spunto dalla visione del documentario gentilmente concesso dall'Ambasciata Venezuelana in Italia “Puente Llaguno”
Promosso da Arcoiris Bologna

Visita il sito: www.vocenuevavideo.splinder.com

 

23 ottobre '10

Cava Vitiello è il luogo che Berlusconi e Bertolaso intenderebbero utilizzare come discarica per i rifiuti. È per questo che la popolazione di Terzigno e Boscoreale da giorni sta bloccando strade e protestando scontrandosi con le forze dell'ordine. Tra Terzigno e Boscoreale una discarica attiva c'è gia: è la discarica Sari. La Cava Vitiello è cinque volte più grande. Alle pendici del Vesuvio, nell'area del parco, la zona è ricca di vigneti che producono il "lacrima christi". Il terreno è di natura lavica, particolarmente permeabile, il che consente alla vegetazione di crescere rigogliosa. E consentirebbe ai rifiuti, se non essi adeguatamente in sicurezza, di contaminare facilmente le falde acquifere. Nella cava sono visibili le stratificazioni della lava eruttata nei secoli dal Vesuvio: quest'immenso spazio, dal quale ora si ricavano pietre, ricco di profonde gole nella roccia, assolve anche a un'importante funzione idrogeologica: contiene il flusso della lava impedendone l'arrivo a valle. Una funzione impossibile da assolvere se la "buca" venisse riempita dai rifiuti. Ilfattoquotidiano.it è andato a filmarla e ha raccolto le testimonianze allarmate dei cittadini.
di Antonio Massari e Paolo Dimalio

24 ottobre 2010

Alla fine delle operazioni due persone sono state fermate per essere identificate. Sei feriti tra gli agenti. In corso un altro vertice

Ancora disordini nella notte a Terzigno dopo l’incontro tra le istituzioni, mentre un altro vertice si tiene in prefettura questa mattina per decidere del “congelamento” della discarica di Cava Vitiello. Nell’incontro odierno i sindaci dei comuni vesuviani non hanno firmato il documento stilato ieri. “I cittadini ci chiedevano più garanzie su Cava Vitiello. Non è stato possibile averle, abbiamo deciso di non sottoscrivere il documento”, ha dichiarato il sindaco di Boscoreale Gennaro Langella. Ai microfoni dell’agenzia Cnr media il primo cittadino ha espresso il timore che si stiano formando “dei gruppetti di facinorosi che probabilmente nulla hanno a che vedere con questa lotta”, una preoccupazione condivisa col prefetto. Nonostante la ricerca di un accordo che soddisfi tutti quella passata è stata la quarta notte di violenze e tumulti tra facinorosi e forze dell’ordine. Le proteste non sembrano placarsi e stamattina all’alba altre manifestazioni e blocchi sono avvenuti in altre zone del Napoletano. A Terzigno la polizia ha trovato e sequestrato altri fuochi d’artificio, in questi giorni usati contro le forze dell’ordine.

Gli scontri – Forze dell’ordine e manifestanti si sono sono fronteggiati da un capo all’altro della rotonda Panoramica con lanci di petardi e lacrimogeni. Più volte i manifestanti, si tratta di gruppi di giovanissimi, sono avanzati verso le forze dell’ordine che hanno reagito con piccole cariche di alleggerimento. Sul selciato gli agenti hanno anche trovato una molotov non esplosa, mentre almeno altre tre molotov sono state fatte esplodere a poca distanza da un mezzo della polizia. E ancora lanci di pietre verso i poliziotti e masserizie date alle fiamme lungo la strada che collega la rotonda Panoramica al centro di Boscoreale. Quando i giovani manifestanti – alcuni hanno agito a volto scoperto – sono arretrati, hanno messo di traverso lungo la carreggiata l’autovettura di un giornalista freelance, incendiandola successivamente in modo da rallentare l’avanzata delle forze dell’ordine. La rotonda Panoramica – come ogni sera rimasta al buio perché qualcuno ha staccato la corrente – è stata illuminata solo dai bagliori di petardi e lacrimogeni. Al termine delle operazioni, due persone sono state fermate dalla polizia per essere identificate. I due, un ventunenne di Scafati e una coetanea di Ottaviano, saranno processati per direttissima lunedì per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nella zona in cui i due sono stati fermati sono stati trovati una molotov e – più tardi – dei fuochi d’artificio, come quelli che vengono lanciati contro gli agenti in queste notti di scontri. Proprio sei agenti sono i feriti dell’ultima nottata di tafferugli. Il sindaco di Boscoreale Gennaro Langella parla di “clima crescente di contestazione” accusando i “facinorosi” che hanno condizionato l’assemblea, facendo respingere il documento.

Tuttavia si allarga nel Napoletano la protesta contro le discariche. All’alba di oggi un gruppo di manifestanti ha inscenato una manifestazione all’ingresso della discarica di Chiaiano. Alcune decine di persone, secondo quanto si apprende dalle forze dell’ordine, hanno rallentato l’accesso dei camion all’invaso, l’unico finora utilizzato al momento dal comune di Napoli per lo smistamenti di 700 delle oltre 1400 tonnellate di rifiuti quotidianamente prodotte. Le operazioni di scarico sono riprese regolarmente solo grazie all’intervento della Polizia che ha presidiato per qualche ora sia l’accesso di Chiaiano che quello dei Camaldoli.

I vertici istituzionali – Nella serata, prima che cominciassero i disordini, c’era stato un vertice in prefettura a Napoli tra i sindaci dei comuni interessati, il presidente della Campania Stefano Caldoro, il presidente della Provincia e il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. “Decideremo con la Regione Campania quando la gestione della discarica Sari passerà dalle mani dell’Asia a quelle della Protezione Civile”, ha affermato Bertolaso.
“Non andiamo in alcun modo a creare problemi nelle altre discariche e nelle altre province – ha detto al termine dell’incontro Bertolaso- Abbiamo un termovalorizzatore, quello di Acerra, che funziona ed è in grado di ricevere tutto quello che viene prodotto nell’ambito della provincia di Napoli”. Caldoro si è detto “fiducioso”: “Aspettiamo stanotte nel rispetto delle decisioni che si prenderanno”, ha affermato, ribadendo che la situazione attuale è la conseguenza di “15 anni di ritardi e non decisione” da parte della vecchia amministrazione regionale. Il governatore ha poi chiarito che “la Commissione Europea ha bloccato le risorse a causa della vecchia gestione”, ma, è ormai giunto il tempo di sbloccare quei fondi che appartengono alla Regione.

E questa mattina Bertolaso e altri amministratori si incontreranno di nuovo in prefettura. Saranno assenti i sindaci del Vesuviano perché proveranno a illustrare alla “gente per bene”, come dice Langella, i contenuti dell’intesa trovata.

per favorire l'incontro di idee anche diverse

“Buona sera, sono il dott. Nicola Boccia e sono residente a Terzigno. Potrei scrivere centinaia di pagine su quanto sta accadendo a Terzigno, ma mi limito a descrivere i fatti più concreti che poi sono degenerati nell’intifada terzignese.

Nel 2008 il sindaco di Terzigno Domenico Auricchio firmava l’apertura delle due discariche nel Parco Nazionale del Vesuvio, patrimonio Unesco. Dopo il ricorso da parte dell’Ente Parco contro la discarica, il governo con proprio decreto scavalcava la legge del parco e consentiva la definitiva apertura delle 2 discariche.

Nel 2009 dopo la sfiducia al sindaco Auricchio si ritornava alle elezioni ed il sindaco giurava sulla statua di padre Pio che lui non aveva mai firmato il consenso all’apertura delle discariche e che se fosse risalito avrebbe fatto chiudere anche la discarica n.1. Salito nuovamente disattendeva, ovviamente tutte le promesse.

Intanto l’agricoltura che ha reso famosa Terzigno nel mondo grazie al vino Lacryma Christi moriva e l’uva le nocciole e le albicocche del Vesuvio rimanevano invendute a causa della presenza della discarica, facendo perdere centinaia di posti lavoro. Inoltre il territorio è/era caratterizzato dalla presenza di decine di ristoranti aperti grazie alla buona tavola ed al favoloso panorama (il Vesuvio da un lato ed il golfo di Napoli dall’altro) che occupano/vano centinaia di persone ora ridotti in ginocchio a causa dei miasmi della discarica (ed ancora non apre la seconda discarica che è la più grande d’Europa).

Detto ciò secondo voi quando una persona perde il posto a causa della discarica e deve vedere i propri familiari ammalarsi di cancro, secondo voi che alternativa ha? Ovvio, scatena l’inferno. Tale inferno non è niente se arriveranno i militari ad aprire la seconda discarica, perchè i più facinorosi impugneranno le armi ed allora, purtroppo, ci saranno molti morti.”

Nicola Boccia

http://tabularasainformazione.wordpress.com/2010/10/23/una-lettera-da-terzigno-divulgatela-il-piu-possibile/

foto: Stefano Luzi

 

 

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