Sal & Inf - Ricerche efficacia supporti socio-psicologici al buon invecchiamento

Si può invecchiare bene

di Luisa Barbieri pubblicato su Domani  11 nov. '10

Credere nelle proprie capacità, coltivare relazioni sociali costruttive e muoversi aiutano a non invecchiare, ce lo dicono i ricercatori del Dipartimento di Psicologia della Brandeis University

National Institute on Aging

Margie E. Lachman e Stefan Agrigoroaei del Dipartimento di Psicologia della Brandeis University (Waltham, Massachusetts, United States of America) hanno svolto uno studio negli Stati Uniti che ha coinvolto 3.626 adulti con età compresa tra i 32 e gli 84 anni con valutazioni facenti riferimento a due precise fasce temporali (1995/1996 e 2004/2006), considerando, quindi, un tempo di osservazione adeguato agli obiettivi della sperimentazione.

Gli studiosi sono partiti dal presupposto che già moltissimi lavori di ricerca testimoniano i danni tradizionali legati a diversi fattori di rischio per la salute (eccessivo consumo di fumo, di alcool, sovrappeso), ma molte meno ricerche hanno focalizzato l'attenzione sulla meno tangibile, ma positiva, nonché protettiva, influenza dei supporti psicologici e sociali.

L'obiettivo dello studio è proprio quello di dimostrare il contributo complessivo delle variabili di promozione della salute a cambiamenti a lungo termine in materia di salute considerando il loro possibile effetto protettivo nel ridurre al minimo il declino legato all'invecchiamento della popolazione in materia di salute funzionale, al di là del ruolo socio-demografico e i fattori di rischio fisico.

La ricerca, supportata da borse di studio concesse dal National Institute on Aging è riportata in un articolo "Promozione Funzionale Salute in mezza età e vecchiaia: effetti a lungo termine di protezione di credenze di controllo, supporto sociale, e Esercizio Fisico" pubblicato su PlosOne, datato 11 ottobre 2010.

Visto che la salute funzionale tende a declinare in età adulta, è importante individuare i fattori modificabili che possano essere implementati per mantenere il funzionamento, migliorare la qualità della vita, e ridurre la disabilità.

La ricerca ha individuato un composto di tre variabili di protezione: credenze di controllo, sostegno sociale ed esercizio fisico.

Le"credenze di controllo" si riferiscono alla percezione che un individuo ha di se in riferimento alle sue stesse potenzialità di intervento sui cambiamenti, ottenendo risultati gratificanti nella vita. Coloro che hanno un maggiore vissuto di controllo si mostrano più propensi ad impegnarsi in comportamenti che promuovono la salute, come il fare esercizio fisico e il mangiare adeguatamente alle reali esigenze. Si è visto, inoltre, che tale atteggiamento vitale contribuisce a più rapidi recuperi da malattie e al mantenimento di un elevato indice vitale funzionale.

Le relazioni sociali contribuiscono a promuovere la salute riducendo lo stress e favorendo comportamenti sani. Supporti sociali adeguati contribuiscono a migliorare la qualità di vita dei singoli, in quanto si è visto che coloro che sono socialmente integrati, coloro che beneficiano di positive e costruttive esperienze relazionali vivono molto meglio di coloro che, invece, sono costretti all'isolamento e/o coinvolti in relazioni conflittuali .

É indiscutibile che sia all'osservazione una stretta relazione tra cambiamenti sociali positivi e modelli di disabilità psico fisica, ovviamente la fascia di popolazione di età avanzata mostra e dimostra questa teoria essendo maggiormente vulnerabile e quindi maggiormente coinvolta direttamente.

I benefici dell'esercizio fisico sono ampiamente e fortunatamente ben documentati, coloro che ne fanno stile di vita hanno minori probabilità di incorrere in accidenti ad esempio cardiovascolari e/o metabolici

L'osservazione degli adulti di mezza età e degli anziani ha portato a definire significativamente ridotto il declino della salute funzionale puntando su questi fattori protettivi, al di là degli effetti dannosi dei fattori di rischio fisico.

I risultati sono incoraggianti per le prospettive di sviluppo di interventi per promuovere la salute e funzionale per ridurre le spese della sanità pubblica per disabilità fisica nella vita futura.

Note bibliografiche:

Citation: Lachman ME, Agrigoroaei S (2010) Promoting Functional Health in Midlife and Old Age: Long-Term Protective Effects of Control Beliefs, Social Support, and Physical Exercise. PLoS ONE 5(10): e13297. doi:10.1371/journal.pone.0013297

Editor: Bernhard T. Baune, James Cook University, Australia

Received: April 29, 2010; Accepted: September 8, 2010; Published: October 11, 2010

Copyright: © 2010 Lachman, Agrigoroaei. This is an open-access article distributed under the terms of the Creative Commons Attribution License, which permits unrestricted use, distribution, and reproduction in any medium, provided the original author and source are credited.

Funding: This research was supported by grants (PO1 AG20166, RO1 AG17920, RO1 AG032271) from the National Institute on Aging (http://www.nia.nih.gov/). The first wave of the study was supported by the John D. and Catherine T. MacArthur Foundation Research Network on Successful Midlife Development. The funders had no role in study design, data collection and analysis, decision to publish, or preparation of the manuscript.

Competing interests: The authors have declared that no competing interests exist.

* E-mail: Lachman@brandeis.edu

 

 
 
 

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