Sal & Inf - attività fisica aerobica e sviluppo del cervello

Attraverso la risonanza magnetica un gruppo di ricercatori ha misurato la dimensione relativa di strutture specifiche nel cervello di 49 bambini in età pre-adolescenziale correlandole ai benefici neurocognitivi derivanti dal condurre una vita attiva durante l'età infantile.
 

di Luisa Barbieri18-11-2010

First Lady Michelle Obama Lets Move Kick-Off

In un recente studio pubblicato su Brain Research (Volume 1358, 28 October 2010, Pages 172-183) : “A neuroimaging investigation of the association between aerobic fitness, hippocampal volume, and memory performance in preadolescent children” (un'indagine condotta con l'ausilio della RNM per valutare l'associazione tra l'attività fisica aerobica, il volume ippocampale e le potenzialità mnemoniche in pre-adolescenti), condotto da un gruppo di ricercatori facenti capo ai Dipartimenti di Psicologia delle Università di Illinois, di Pittsburgh e di Columbus dell'Ohio, oltre al Dipartimento di Kinesiologia e Salute Pubblica dell'Illinois (*) hanno cercato di dimostrare i benefici neurocognitivi derivanti dal condurre una vita attiva durante l'età infantile.
La ricerca ha voluto estendere ulteriormente il legame tra il fitness, il volume dell'ippocampo, e la memoria di un campione di bambini preadolescenti. A tal fine si è utilizzata la risonanza magnetica per valutare parametri inconfutabilmente legati all'ipotesi di ricerca, come il volume dell'ippocampo in bambini di 9-10 anni di età.
 
La valutazione ha mostrato differenze di volume dell'ippocampo, parte del cervello localizzata nella zona mediale del lobo temporale, inserita nel sistema limbico, che svolge un ruolo importante nell'ambito dell'apprendimento, nella memoria a lungo termine e nella navigazione spaziale .
E' stato dimostrato come i maggiori volumi evidenziati alla Risonanza Magnetica Nucleare (RNM) corrispondano a bambini dotati di maggiori capacità relazionali e migliori risorse mnemoniche, quindi sembrerebbe confermata la relazione tra livello di forma fisica e memoria relazionale.
Nel corso della ricerca l'attività aerobica è stata posta in relazione con la struttura e la funzionalità del cervello umano di ragazzi in età pre-adolescenziale, studi precedenti erano stati condotti in persone anziane e in animali e già avevano dimostrato che l'esercizio può aumentare le dimensioni dell'ippocampo e che a tale aumento di dimensioni corrispondono migliori performances circa lo svolgimento di compiti cognitivi, nonché implicanti il ragionamento spaziale.
Laura Chaddock del Dipartimento di Psicologia dell'Università dell'Illinois, dice: "in studi su animali, si è visto con certezza il legame tra l'esercizio e il volume dell'ippocampo, così come l'aumento significativo della crescita di nuovi neuroni nonché l'aumento della sopravvivenza delle cellule, migliorando così la memoria e l'apprendimento, e l'aumento delle molecole coinvolte nella plasticità del cervello".
La comprensione e la dimostrazione dei benefici neurocognitivi di una vita attiva durante l'infanzia è importante sia per l'individuo che per la salute pubblica e, seguendo le dichiarazioni di Arthur F. Kramer dell'Università dell'Illinois, la conferma scientifica suggerisce che gli interventi per aumentare l'attività fisica nell'infanzia potrebbe avere un importante effetto sullo sviluppo del cervello: "Sapevamo che l'esperienza ed i fattori ambientali, oltre allo status socioeconomico avevano un importante impatto sullo sviluppo del cervello", ha detto "certo è che se si ereditano combinazioni genetiche sfavorevoli, difficile risulta rimediare, come pure non è semplice andare ad incidere sulle individuali condizioni economiche, ma fermo restando questi punti, oggi sappiamo che è possibile fare qualcosa per migliorare le potenzialità del cervello dei nostri figli”
 
 
La First Lady statunitense, Michelle Obama, ha promosso una potente campagna, denominata “Let's Move”, orientata ad aiutare i bambini a migliorare la loro forma fisica e ad acquisire consapevolezza del cibo di cui si nutrono, migliorando così il loro stile di vita, nonché le loro relazioni interpersonali.
Negli Stati Uniti di Obama si è compreso, anche a livello politico, quanta importanza possa rivestire per il Paese il cambiamento di abitudini rivelatisi sfavorevoli alla salute pubblica e si provvede “mettendoci la faccia”.
 
 “The First Lady Michelle Obama Introduces Let's Move Child Obesity Campaign”
 

note bibliografiche:
(*) Laura Chaddocka, Kirk I. Ericksonb, Ruchika Shaurya Prakashc, Jennifer S. Kima, Michelle W. Vossa, Matt VanPattera, Matthew B. Pontifexd, Lauren B. Rained, Alex Konkela, Charles H. Hillmand, Neal J. Cohena and Arthur F. Kramera, ,
a Department of Psychology & Beckman Institute, University of Illinois at Urbana-Champaign, Urbana, IL, USA
b Department of Psychology, University of Pittsburgh, Pittsburgh, PA, USA
c Department of Psychology, The Ohio State University, Columbus, OH, USA
d Department of Kinesiology & Community Health, University of Illinois at Urbana-Champaign, Urbana, IL, USA

 
 
 

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