Sal & Inf - mal di schiena e postura

08 Dicembre 2010 - tratto da SapereSalute.it

I dolori alla schiena sono spesso provocati da posture scorrette, specie alla scrivania. Metro alla mano, valutate quanto è “sano” il vostro ufficio.

Una persona su quattro, in Italia, si assenta dal lavoro per almeno tre giorni all’anno per colpa del mal di schiena. In Europa, la percentuale di chi non timbra il cartellino perché bloccato da una lombalgia o da un dolore cervicale è del 25%.

Lavoro sedentario, otto ore davanti a un computer, spesso seduti in modo inadeguato. E la schiena comincia a protestare. Se è questo il vostro problema, potete iniziare a tenere sotto controllo la postura e l’ergonomia, a beneficio di colonna vertebrale e muscolatura del dorso.

La posizione corretta

  • Seduti, la schiena deve rimanere dritta in modo da formare con il bacino un angolo retto. Una posizione troppo comoda è, a lungo andare, dannosa: è bene esercitarsi a estendere la colonna vertebrale.
  • Non sbilanciare il corpo in avanti o di lato, ma tenere la schiena sempre ben appoggiata allo schienale.
  • Non sbilanciare il corpo in avanti o di lato, ma tenere la schiena sempre ben appoggiata allo schienale.
  • Le spalle vanno mantenute rilassate, la testa bene al centro, evitando di “incassarla”
  • Chi lo desidera può tenere un poggiapiedi sotto la scrivania.

La scrivania ideale per lavorare -- La scrivania dovrebbe essere alta tra i 70 e i 75 centimetri. Per i tavoli ad altezza regolabile, tra i 65 e gli 80 centimetri. Per una verifica veloce, basta mettere i gomiti sul piano: è adatto quello che è perfettamente in linea con gomiti e avambraccio, che deve poter stare interamente appoggiato. Le dimensioni considerate ottimali sono di almeno 90 centimetri x 1 metro.

  • Meglio usare scrivanie con il piano per la tastiera del computer scorrevole e collocato leggermente più in basso rispetto al piano del tavolo dove sta appoggiato il monitor.
  • Lo spazio per le gambe comprende una larghezza di circa 70 centimetri e una profondità di circa 80 centimetri.
  • La sedia, ad altezza e inclinazione regolabili, deve essere girevole e su cinque ruote.
  • Lo schermo deve trovarsi all’altezza degli occhi in modo da evitare di ripiegare il mento verso il collo. La distanza giusta tra il monitor e sé è di circa 65/70 centimetri ovvero la lunghezza di un braccio.

Mettiamo in salvo la colonna in ogni momento

  • Primo: vietato ingobbirsi, sia quando si cammina sia quando si sta fermi, ed è bene rilasciare le spalle. Il portamento deve essere sempre eretto per evitare lo schiacciamento dei dischi vertebrali. Meglio ancora se, dovendo stare fermi sul posto, è possibile appoggiare la schiena contro un muro.
  • Se è necessario sollevare un oggetto pesante ci si piega leggermente sulle gambe un po’ divaricate. Non si fletta la colonna vertebrale, che va mantenuta diritta.
  • Evitare torsioni del busto per prendere oggetti. Piuttosto alzatevi dalla sedia.
  • Prevedere di alzarsi dalla scrivania e passeggiare per un paio di minuti ogni due ore di lavoro trascorse seduti. Per leggere o per scrivere il busto va inclinato in avanti, a livello delle anche, e i gomiti appoggiati sulla scrivania.

La spesa. Se è necessario trasportare i sacchetti, meglio bilanciarne il peso tenendone uno per ciascuna mano. In auto. La schiena deve sempre essere appoggiata allo schienale per l’intera sua lunghezza. La nuca va tenuta a contatto del poggiatesta. Meglio un sedile rigido rispetto a uno più morbido.

A tavola. Il sovrappeso può essere causa dell’insorgenza o del peggioramento del mal di schiena. Perdere pochi chili, anche soltanto uno o due, può migliorare la situazione.

A letto. Per dormire bene e riposare la schiena si suggerisce la posizione supina. Il cuscino deve avere uno spessore modesto e non essere troppo morbido. Restare a letto durante il giorno non guarisce il mal di schiena, anzi, il dolore passa più in fretta con un modesto movimento e con l’ossigenazione dei tessuti.

E a fine giornata. Per scaricare la tensione, mettersi a terra supini e appoggiare le gambe, piegate, su un rialzo.

Sport: quando, quale e perché

Avere mal di schiena non significa dover interrompere l’attività sportiva che si svolge per il proprio piacere. Anzi, escluse patologie particolari, il mal di schiena provocato dalla cattiva postura e dalla sedentarietà del lavoro d’ufficio, migliora con il movimento.

Prima di cominciare con una ginnastica specifica, valutare piuttosto l’idea di condurre un’attività sportiva semplice e piacevole; le probabilità di mantenerla nel tempo sono maggiori.

Vanno comunque bene il nuoto, andare in bicicletta (moderatamente e mantenendo le corrette posture) e camminare. Oltre tutto, lo sport induce nell’organismo la produzione di alcune sostanze, chiamate endorfine, in grado di contrastare eventuali dolori.

Dire basta al dolore

In farmacia i prodotti per lenire i dolori alla schiena sono numerosi e, spesso, si tratta di farmaci da banco, acquistabili senza ricetta medica. Vale comunque sempre la raccomandazione di consultare almeno il farmacista, anche quando il trattamento è a livello locale (gel, pomate o cerotti).

I preparati per uso topico più comuni contengono antinfiammatori non steroidei (fans) come chetoprofene o diclofenac.

Con la medicina naturale, invece, si può cercare di far passare il dolore applicando una pomata all’Arnica. Mentre i rimedi omeopatici per lombalgie e lombosciatalgie sono Bryonia, Rhus Tox e Ribes Nigrum.

Rimedi casalinghi sono a base di impacchi caldi, indicati soprattutto per contratture e tensione alle spalle. Possono essere utilizzate patate lesse, da avvolgere in 2 o 3 panni e applicare sulla parte.

Shamiran Zadnich

 
 

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