Libri: Figli di boss di Vincenzo Carrozza

Figli di boss: storie di mafia e di riscatto


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NADiRinforma: Il 30 novembre 2010 presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bologna si tiene l'incontro "Figli di boss: storie di mafia e di riscatto", con:
Fabrizio Valletti, gesuita, del centro "Alberto Hurtado" di Scampia, Napoli
Vincenzo Carrozza, medico, autore di "Figli di Boss" e "Fiori Recisi"

introdotto da:
Antonio Monachetti, referente di LIBERA Bologna.

La presentazione del libro "Figli di boss", edito da Pontari Editore, è a cura del Centro Studi "G. Donati", in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione, Ass. MedicoN.A.Di.R., Centro Poggeschi, EMI, LIBERA con il contributo dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna.

"Ho avuto la gioia di seguire Vincenzo Carrozza per tanti anni(...) Chi cade nella rete della malavita, infatti, o ne resta avviluppato e schiacciato. Con tutte le tristi conseguenze per sé e per la propria famiglia. Ed anche questo triste aspetto è qui lucidamente narrato..."(Mons. G.M. Bregantini)

Visita il sito: www.centrostudidonati.org

Figli di Boss. E’ il libro di Vincenzo Carrozza.

Il Dr Vincenzo Carrozza, medico e uomo di grande spessore umano, è originario di Locri.
Ha vissuto da molto vicino – e inconsapevolmente ne è stato dentro – la ‘Ndrangheta, respirandone l’aria e cogliendone le sue peculiari caratteristiche.
Vincenzo ha molto patito, anche il carcere.
Ora è al Nord, costretto ad andare via da un territorio che non gli ha mai tolto il marchio malefico. Prima di partire scrisse un articolo di rara bellezza: “La Calabria, storia di una Terra infame”.
Vincenzo fu l'ispiratore della bella esperienza del Brain Trust for Calabria, un movimento nsto cercando per l’ennesima volta una strada maestra, quella buona, per riconsegnare la nostra Terra ad una dignitosa dimensione.
Questo libro, “Figli di boss” rappresenta per lui il taglio di un laccio doloroso che, per troppo tempo, ha legato le sue ali impedendogli, come merita, di volare come un angelo.

Figli di Boss
Dedica

A mia moglie e ai miei figli
A padre Giancarlo Bregantini, al suo forte amore per la Calabria e per i suoi figli. Per non essersi ancora arreso nel suo cammino verso la verità.

<B>Locri, via il vescovo anti-'ndrangheta<br>"Obbedisco anche se con dolore"</B>

PRESENTAZIONE

Mons. GianCarlo Maria Bregantini

Con gioia e trepidazione insieme accompagno la pubblicazione di questo
testo. Coraggioso ed inedito, capace di far molti discutere; ma anche pronto a ricevere critiche severe. Ma comunque chiarificatrici.
Forte è il suo messaggio.
Ed è per questo che ho accolto il cortese e pressante invito di Vincenzo di esprimere una pagina di presentazione.
Ho infatti avuto la gioia di seguire il dottor Vincenzo Carrozza per tanti anni. Soprattutto nei periodo difficili della sua via, a Locri, sulle strade del riscatto. Del resto, tutto è ben raccontato nel libro stesso.
Ho accompagnato i periodi del suo inserimento, progressivo, ben qualificato, tenace soprattutto. Perché basato su una ferrea volontà di rilancio esistenziale.
Chi cade nella rete della malavita, infatti, o ne resta avviluppato e schiacciato. Con tutte le tristi conseguenze per sé e per la propria famiglia. Ed anche questo triste aspetto è qui lucidamente narrato.
Oppure, con quella forza che specie la gente di Calabria sa esprimere, coltiva dentro il cuore orizzonti più vasti e mira più in alto. Non naviga nella palude, pur comoda per certi aspetti. Ma sa risalire e pensare ed agire in modo alternativo.
Certo, non avviene per tutti.
Molte volte, infatti, in una società che ha paura dell’altro, che allontana i minareti, che guarda le etichette, è facile restare ingabbiati da un cognome, da un paese, da una storia.
Perfino la polizia, ai normali controlli, non ti lascia proseguire se sei di certe zone, se porti certi cognomi.
E così questo libro racconta proprio tutto questo difficile travaglio verso una nuova creazione interiore. Una nuova creatura, che nasce solo dopo aver sconfitto paure e pregiudizi.
La storia del dott. Carrozza diviene così emblematica di chi sa lottare, di chi sa imporsi non per il passato suo o della sua famiglia. Ma sa presentarsi per le sue attuali qualità e doti. Perché solo così dimostra che la verità ci farà liberi, come ha annunziato, due millenni fa, con voce forte e chiara, lo stesso Gesù.
Ma è anche un monito per chi viene suggestionato dalla mafia, per chi ne è risucchiato e rischia di entrarvi. Non creda di poterla dominare. Il male non si vince ma lo si paga, purtroppo. O nel cuore nostro o nel cuore dei nostri figli.
Sempre però lo si paga. Ed è anche questo un altro dei tanti preziosi messaggi che lancia questo libro.
Buona lettura. Non occorre dirlo. Perché il testo si legge volentieri e le storie vere che vi vengono raccontate prendono il cuore e la mente.
Ma anche da questo libro nasca un ulteriore impegno a non giudicare mai il fratello che sbaglia. A non cercare la pagliuzza o la trave. A non fermarsi sul suo passato. Ma ad essere sempre aperti all’inedito di Dio. Cioè a credere nell’Uomo, in quella fragile ma immensa storia d’Amore che è il Natale. Perché proprio per noi, peccatori, è sceso Gesù tra di noi.
Grazie di questo libro e per questa storia di coraggio.