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Soia preziosa in menopausa

di Silvia Soligon
tratto da SapereSalute

Fitoestrogeni e lecitina fanno della soia, il legume più consumato nei Paesi orientali, un prezioso aiuto per la salute di tutte le donne in menopausa.

Il consumo di soia, diffuso un tempo soprattutto in Oriente, si è ormai esteso anche alle popolazioni occidentali. Oltre a essere un ottimo alimento, ricco di proteine, calcio, fosforo e potassio, questo legume è anche un'importante pianta medicinale.

Proprio l'evidenza che nelle donne orientali siano meno presenti i disturbi tipici della menopausa (come le vampate di calore), l'osteoporosi, le malattie cardiovascolari e i tumori al seno ha indotto a utilizzare la soia come rimedio per contrastare questi problemi.

A trarre beneficio dal consumo di soia sono sia le donne che vogliono prepararsi al meglio alla menopausa, sia quelle che sono già arrivate a questa nuova fase della vita.

Infatti la soia è ricca in isoflavoni (detti anche fitoestrogeni) molecole in grado di ridurre i fastidi tipici del climaterio.

Un potente alleato durante la menopausa

Vampate di calore, palpitazioni e aumentata sudorazione sono solo alcuni degli spiacevoli sintomi che spesso accompagnano la menopausa. Alla base di questi disturbi c'è la diminuzione dei livelli di estrogeni, che porta anche a un aumento della pressione, dei livelli di colesterolo e dell'osteoporosi.

La medicina convenzionale contrasta questi problemi con la terapia ormonale sostitutiva, una cura a base di estrogeni e, eventualmente, progestinici. La soia si propone come un valido sostegno a questa terapia e può essere di grande aiuto nei casi in cui i sintomi siano di lieve entità. Questo proprio grazie alla presenza dei fitoestrogeni.

La loro attività si basa sulla somiglianza con gli estrogeni prodotti dall'organismo femminile. Grazie a questa analogia strutturale, gli isoflavoni sono in grado di legarsi agli stessi recettori con cui interagiscono gli estrogeni, andando a regolare le funzioni che sono controllate da questi ormoni prima della menopausa.

Gli effetti benefici del trattamento con fitoestrogeni sono apprezzabili già dopo un solo mese di assunzione e a tre mesi dall'inizio della terapia i miglioramenti della sintomatologia sono significativi.

Con integratori o con la dieta

Questi risultati possono essere ottenuti utilizzando prodotti a base di isoflavoni della soia acquistabili senza ricetta nelle farmacie.

Oppure, integrando la propria alimentazione con soia e derivati. In una giornata, 60 grammi di soia o 40 grammi di proteine di soia sono sufficienti per contrastare i disturbi della menopausa.

Oltre che consumando direttamente il legume, le sue proteine si trovano nel latte di soia, che viene digerito senza problemi anche da chi è intollerante al latte vaccino. Questo latte può essere bevuto direttamente o utilizzato nella preparazione di frullati, gelati, creme e salse o per insaporire pietanze a base di riso, pesce e verdure e le zuppe.

La soia è presente anche nel tofu e nella shoyu, tipici della cucina giapponese. Ed esistono, inoltre, pane, crackers, biscotti e altri prodotti da forno preparati con farine arricchite di sfarinati ottenuti dalla lavorazione dei semi di soia. Si tratta di cibi con migliorate capacità nutrizionali e sapore identico a quello dei prodotti a base di sole farine di cereali.

Non solo vampate

L'elevato contenuto in fitoestrogeni rende la soia un potente alleato anche contro il tumore al seno. Da non sottovalutare, poi, gli effetti benefici di un altro principio attivo della soia, la lecitina. Questa molecola è in grado di diminuire i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, prevenendo, così, l'aterosclerosi e l'infarto

Infine, arricchire la propria dieta di soia diminuisce il rischio di osteoporosi. Questo legume, infatti, è ricco di ferro e vitamine del gruppo B e contribuisce alla mineralizzazione delle ossa.

soia

La soia

La soia è conosciuta in Italia da circa una trentina d’anni mentre venne coltivata già più di 5.000 anni fà in Cina e in Giappone.

E’ un legume che a differenza dei fagioli e delle lenticchie ha una migliore digeribilità.

Ha un alta percentuale proteica (circa il 35 per cento) che, anche se non raggiunge quello delle proteine animali di uova e carne, lo può eguagliare se si accompagna la soia a cereali come pasta, e pane. Molto ricca anche di lipidi (circa il 20 per cento) che hanno la positiva caratteristica di essere insaturi e polinsaturi, al contrario dei grassi della carne,
Presenti anche in discrete quantità sali minerali, calcio, ferro magnesio, fosforo, potassio, sodio, zolfo,
vitamine A, B1, B2, D, E fosfolipidi come la lecitina, che ha proprietà emulsionanti e facilita il trasporto del colesterolo.

La soia, in questi ultimi decenni, è stata al centro dell’interesse degli studiosi di nutrizione di tutto il mondo proprio per le sue molteplici ed eccezionali qualità.

Alcuni studi hanno evidenziato nella soia delle proprietà benefiche nella circolazione del sangue. In effetti gli isoflavoni e i grassi vegetali contenuti nella soia mantengono elastiche le pareti interne di vene e arterie in particolar modo delle coronarie.
E’ inoltre un alimento dietoterapeutico; grazie alla lecitina, infatti, la soia abbassa il livello di colesterolo nel sangue e previene il rischio del­l’arteriosclerosi e dell’infarto al miocardio, ma non solo: la notevole presenza di leci­tina ha anche un effetto ricostituente del sistema nervoso cen­trale.

La soia sembra essere inoltre un ottimo pre­ventivo contro la degenerazione che porta al mor­bo di Alzheimer infatti i preparati a base di lecitina di soia, sono utilizzati come an­tisenescenza, per prevenire l’affati­camento mentale rinforzando con­centrazione e memoria.

In cucina la soia può essere utilizzata in molteplici piatti, tutti molto gustosi e originali. Si presta a diverse preparazioni che soddisfano i gusti anche dei più esigenti. E’ infatti presente in commercio sotto forma di cotolette o hamburgher, latte, pasta, germogli e moltissime altre varietà.