Donne dell'altro mondo - Jacqueline Philippe - il popolo Saharaui

NADiRinforma: "Sotto gli occhi dell'ONU e nel silenzio completo della Comunità internazionale, una violenta repressione si è abbattuta nei Territori Occupati del Sahara Occidentale. Vittime sono i cittadini saharaui, a decine sono stati feriti, ricoverati, fermati, arrestati, torturati. Fino a quando il nostro silenzio rimarrà complice del regime di Rabat ?" - N.A.Di.R. propone un'intervista a Jacqueline Philippe referente dell'ANSPS (Assoc. Nazionale per il Sostegno al Popolo Saharaui) per i Diritti Umani, membro dell'esecutivo del BIRDHSO (Bureau Internazionale per il Rispetto dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale), referente per i Diritti Umani del Tavolo-Paese Saharaui (Regione Emilia Romagna).
 

Les informations de N.A.Di.R.: interview a Jacqueline Philippe (ANSPS, BIRDHSO, Table-Saharaui Emilia Romagna) in relation a la Campagne internationale pour la libération de Aminatou Haidar et de tous les prisonniers politiques saharaouis.
Réalisation: N.A.Di.R.
Visitez le site: www.mediconadir.it

NADiRinforma: Intervista ad Asfari Naama Abdi - Giurista e Militante Saharawi - di passaggio in Italia per la 3° Conferenza Intersindacale Europea per la solidarietà con il popolo Saharawi. Partendo dalla attuale situazione nel Sahara Occidentale, l'ospite ci regala una testimonianza storico-politica delle vessazioni che il suo popolo sta subendo da oltre 30 anni conseguentemente ad una politica colonialistica al di là delle risoluzioni dell'ONU.
 

NADiRinforma: Una Donna che ha scelto di credere e lottare pacificamente per l'indipendenza del suo Popolo dall'invasione marocchina. Un'attivista dei diritti umani già detenuta nellecarceri marocchine per ben 3 volte, situazioni ove come lei stessa ciracconta: "La tortura era il nostro pane quotidiano".

Aminattou Haidar, dopo l'ultima reclusione nella Prison Noire di El Ayoun invirtù della sua militanza, dopo avere subito torture fisiche e psicologiche, dopo un lunghissimo sciopero della fame (51 giorni) durante la detenzione, oggi è in Europa per raccontarci la sua storia... la storia del suo popolo. Nel maggio 2006 le è stato conferito a Madrid il Premio Jaun Maria Bandrésper la Difesa del Diritto di Asilo e la Solidarietà coi Rifugiati.
"Il fatto che mi abbiano conferito questo premio è un riconoscimentoper la resistenza pacifica sahraui, è un grande onore per tutti i sahraui edimostra che la loro causa è giusta... un'occasione per fare sapere al mondol'oppressione quotidiana del governo marocchino ... ci sono famiglieseparate, parte in esilio e parte nei territori occupati... poi al ritornoso già che andrò dall'aeroporto in prigione perché ... il mio destino ètornare in carcere"

 

Birdhso-sez. Italia -
jacq.pampi@libero.it
Coordinamento delle Associazioni di Solidarietà con il Popolo Sahrauidell'Emilia Romagna
jaimasahraui@libero.it
Assoc. Nazionale di Sostegno con il Popolo Sahraui
ansps@libero.it

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