Sal & Inf: “ChooseMyPlate”- il nuovo simbolo della dieta bilanciata

30 giugno '11
 
Il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti introduce la nuova icona alimentare “MyPlate” in sostituzione della famosa Piramide alimentare che parrebbe, così, andare in pensione, in quanto considerata un po' troppo complicata alla comprensione. Il Piatto alimentare propone in maniera semplice e chiara una serie di consigli destinati ad aiutare i consumatori ad adottare sane abitudini alimentari in linea con il Dietary Guidelines for Americans del 2010.
Nei paesi industrializzati l'obesità, con tutte le sue conseguenze, rappresenta sempre più un problema che non può essere ignorato. Negli Stati Uniti d'America, ove le abitudini alimentari non sono certamente da prendere ad esempio e dove si rileva un' elevatissima incidenza di obesità, Michelle Obama si è assunta il compito di affrontare il problema a 360°.

Nel febbraio 2010 annunciò formalmente quello che lei stessa definiva “un ambizioso programma”: porre fine alla piaga americana dell'obesità infantile in una generazione. Negli USA il problema è davvero serio: 1/3 della popolazione infantile è in sovrappeso e, come dice Michelle Obama, intervistata il 9 febbraio '10 da Robin Roberts nel corso di “Good Morning America's", è arrivato il momento di cambiare, di educare le persone orientandole verso una qualità di vita migliore, in quanto: "Vogliamo che i nostri ragazzi possano affrontare un futuro diverso e migliore relativamente alla loro qualità di vita”.
Il progetto della First Lady si esprime nella campagna “Let's move” che prevede tantissime iniziative mirate alla rieducazione alimentare e al movimento e che poggia su quattro pilastri portanti:
  • fare azione di empowerment rendendo così consapevoli sia i genitori che gli operatori sanitari
  • migliorare la qualità del cibo distribuito nelle scuole
  • ridurre il costo degli alimenti più sani, permettendo, così, a tutte le famiglie un adeguato approvvigionamento
  • puntare l'attenzione sul benessere derivante dall'educazione fisica (nell'aprile '11 Beyoncé ha creato un video destinato alla promozione della campagna “Let's move!” : "Move Your Body" - http://youtu.be/mYP4MgxDV2U)
 

Nell'ambito delle iniziative promosse da “Let's move” a favorire la rieducazione alimentare, chiarificando il messaggio, il 2 giugno 2011 il Dipartimento dell'Agricoltura degli USA ha reso pubblico, con il supporto della First Lady e della Dott. Regina Benjamin, la nuova icona del cibo: “MyPlate” che va a sostituire “MyPyramid”.

 
MyPlate, il Piatto alimentare, risulta un'immagine molto più immediata all'interpretazione e alla memorizzazione, si riferisce al singolo pasto, piuttosto che alla dieta quotidiana, è sicuramente più semplice della oramai desueta Piramide alimentare, a cui si faceva riferimento sino ad un mese fa quale simbolo della dieta bilanciata, inoltre si basa sui principi della Dietary Guidelines for Americans del 2010. Forse la piramide conteneva maggiori e più dettagliate informazioni, ma certamente la proposizione grafica era più complessa, meno comprensibile e, quindi, meno fruibile.
Il piatto alimentare è un simbolo grafico estremamente semplice essendo suddiviso per gruppi alimentari di base, raccoglie gli alimenti che dovrebbero comporre il singolo pasto in quattro categorie (4 sezioni colorate), aggiungendone a lato una quinta, rappresentata dai latticini. Non vi sono dubbi circa il fatto che risulti più schematico e funzionale, può quindi aiutare a scegliere gli alimenti seguendo criteri adeguati e, soprattutto, induce alla scelta autonoma e responsabile, oltre che consapevole, dell'individuo, elemento indispensabile all'empowerment.
 "Abbiamo bisogno di ottenere l'attenzione del consumatore" ha dichiarato Robert C. Post, vice direttore del Department of Agriculture’s Center for Nutrition Policy and Promotion, questo nuovo schema di riferimento deve rappresentare un “segnale visivo” capace di indurre i consumatori a scegliere gli alimenti sull'onda della consapevolezza e della responsabilizzazione, quindi della libertà.
Se si riescono a fornire adeguati strumenti di conoscenza, le persone non possono divincolarsi dalla responsabilità derivante dalla conoscenza, quindi si ritrovano nel ruolo dell'individuo attivo e libero di scegliere. Io trovo che questa strategia sia utilissima a correggere le devianze dei comportamenti alimentari, ma non solo, in quanto la si potrebbe applicare in ogni ambito passibile di consapevolizzazione, essendo la libertà e quindi la responsabilizzazione individuale la base della Comunità competente.

La frutta e la verdura dovrebbero rappresentare la parte forte del pasto andando a coprire la metà del piatto, mentre i cereali dovrebbero coprirne 1/4 come le proteine.
Si sono mosse immediatamente alcune critiche da parte di esperti del settore, ad esempio si è puntato l'indice sulla parola “proteine” riportata in una quarta parte del piatto.
É stato scritto che, così proposta, può essere fuorviante, in quanto farebbe dimenticare che ne sono ottime fonti anche latte e derivati che invece vengono riportati come satellite del pasto. Inoltre, si fa notare che anche i cereali contengono proteine, sia pure di qualità inferiore, invece vengono proposti come “altro” dall'immagine. Sempre in riferimento alle proteine un'altra obiezione al nuovo simbolo alimentare fa riferimento alla mancanza di adeguate informazioni, tanto da non permettere di evincere con chiarezza che nella scelta degli alimenti per eccellenza proteici, bisogna privilegiare il pesce e le carni magre, oltre, naturalmente, ai legumi. Lo stesso dicasi per i condimenti che, malgrado la grande importanza che essi rivestono nella dieta, non vengono rappresentati, fermo restando che invece nell'intero documento a disposizione della popolazione vi è una sezione a loro dedicata (http://www.choosemyplate.gov/foodgroups/oils.html ).
Il documento che supporta il Piatto alimentare è disponibile sul web (http://www.choosemyplate.gov/) ed è dettagliato in ogni sezione, oltreché aggiornato, quindi, pur accogliendo le critiche di tanti nutrizionisti, suggerirei di fare una valutazione precisa e dettagliata di ciò che è disponibile sul sito web, in quanto, come per i condimenti cui è dedicata una sezione, lo stesso vale per altri tipi di approfondimento in tema alimentazione.

Quindi, malgrado le inevitabili critiche soprattutto in relazione ad alcune semplificazioni dell'approccio proposto, per la verità io trovo che l'importanza di questa campagna, quindi anche di questo nuovo schema alimentare, stia nel tentativo di educare-sensibilizzare in maniera semplice ed immediata la popolazione, orientandola verso la possibilità di scegliere un apporto di nutrienti salutare in contrapposizione alle abitudini imperanti, il tutto senza ricorrere all'imposizione, ma invitando ad imparare e, quindi, a scegliere autonomamente.
In sintesi ciò che salta all'occhio è chiaro e semplice persino da applicare, non solo da comprendere:
  • bisogna fare in modo che 3/4 di ciò che mettiamo nel piatto sia di origine vegetale, senz'altro privilegiando frutta e verdura, rispetto ai cereali che, se consumati integrali, aumentano i loro benefici per l'organismo
  • nel piatto lo spazio destinato alle proteine è veramente modesto (1/4) e tra queste si invita a scegliere quelle derivanti dalle carni magre e dal pesce, senza dimenticare i latticini che nel grafico sono rappresentati da un piccolo piattino satellite
  • tutti i cibi sarebbe bene contenessero sodio in quantità minima
  • tra i consigli di base non vanno dimenticate le bevande tra le quali si privilegia ovviamente l'acqua che dovrebbe essere consumata in quantità non inferiore al litro e mezzo al giorno, mentre sono vivamente sconsigliate le bevande gassate e/o zuccherate.
Il piacere derivante dal cibo rimane un punto fermo, ma, proprio in virtù del piacere, va consumato con moderazione.

 

Note di approfondimento
 
 
 

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