Dirittti Umani: Saverio Tommasi - alberghi a misura d'uomo - alla scoperta di CL

Servizio di Saverio Tommasi per Fanpage.it
Il Meeting di Comunione e Liberazione è una tradizione estiva ormai trentennale. Ma soprattutto è una modalità consolidata che usa CL per lanciare un'ipoteca sulla nuova stagione politica, ribadendo i cardini fondamentali: Chiesa, famiglia, negazione dei diritti civili e difesa dei politici "amici".
Per farlo si avvale di una schiera di oltre tremila volontari, per la maggior parte giovani, molti dei quali davvero convinti, con il loro lavoro volontario, di contribuire a un evento culturale di massa.
Il Meeting si svolge da anni nella stessa maniera: sponsor, in particolare banche (Intesa San Paolo e Banca Intesa, oggi fuse insieme), Nestlè, Finmeccanica e giochi d'azzardo per il reparto bambini/ragazzi. Per il re
sto è uno sfoggio di mostre e incontri con i vertici dello Stato. Quest'anno è andato il premier Mario Monti (e una schiera di ministri), lo scorso anno invece era andato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (e la solita schiera di ministri).
Io ci sono andato, per la seconda volta in due anni, concentrandomi soprattutto su due aspetti: l'idea che i ciellini si sono fatti della vicenda Formigoni e il loro pensiero rispetto alle coppie omosessuali.
Un abbraccio, viva i diritti!

 
Saverio Tommasi
(tutti i suoi video: http://www.saveriotommasi.it/video/) ha condotto un'inchiesta fra 100 alberghi toscani, telefonando per prenotare una camera per persone para e tetrapelegiche.
Dal 1978 tutti i nuovi alberghi, e quelli che da allora sono stati ristrutturati, hanno l'obbligo di avere almeno una camera per persone con una differente capacità motoria. Sarà stata rispettata, questa legge?

"Limitare la libertà di spostamento alle persone in carrozzina, impedendo loro di fatto di soggiornare nella maggior parte degli alberghi, significa limitare la loro libertà. Che è poi la libertà di tutti, quella di vivere in un paese civile, democratico e accogliente".

Ho trascorso 12 ore al Meeting di Rimini 2011, quello di Comunione e Liberazione. Dodici ore fra integralismi cattolici, voti di castità e tanta, tanta amicizia... Vedi il video con le interviste

27-08-2011 - tratto da Domani
 
Roberto Formigoni, presidente della Lombardia, consacrato "Memores Domini", principale referente politico di CL

Comunione e Liberazione è una chiesa privata, allineata alla destra italiana. Dicono di seguire Cristo e poi lo mercificano, usandolo come scudo e clava per quelli fuori dal giro, estranei a CL.

Sono pochi quelli disposti a parlare di fronte a una telecamera. Prima si informano su “chi sei, cosa fai, per chi lavori, a cosa ti serve il video, tu come la pensi?” e poi non rispondono, per la maggior parte. Ma qualche breccia sono riuscito ad aprirla, anche se si proteggono, neanche fossero una setta. O forse sì, un po’ lo sono. Si ritrovano ogni anno a Rimini in nome dell’amicizia e ne escono rafforzati negli affari. Se non sono setta sono lobby. Poi c’è la Compagnia delle Opere, emanazione di CL, questa sì una super-mega-straordinaria-potentissima lobby costituita da 34.000 imprese, con un fatturato complessivo che è stato stimano in 70 miliardi di dollari. Difficile che sia tutto “in nome dell’amicizia”. Quel che è sicuro è che da queste parti è da un pezzo che non credono più al “denaro sterco del diavolo”. Per questo hanno piazzato uomini chiave nei consigli di amministrazione di banche, istituti e fondazioni. Inanellando conflitti di interesse, ma su quello non potranno mai superare il maestro.

Il segretario della Democrazia Cristiana De Mita li definì “teologi d’estate”. Oggi si sono trasformati in affaristi tutto l’anno, al di là dei giovani volontari sfruttati e manipolati, e a cui va, sinceramente, il mio pensiero.

3200 volontari che per una settimana lavorano gratis perché forse ci credono davvero. Di poter essere utili. Di apportare il loro contributo per una causa più grande di loro e del meeting. E si ritrovano invischiati in una lobby che vorrebbe piegare le scelte politiche a un ordine confessionale. Per giunta in nome di Cristo, che se fosse ancora vivo, c’è da giurarci, li prenderebbe a calci dove non batte il sole.

 

 
 
 
 
 
 

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