La mafia è bianca

 
 
 NADiRinforma: 14 novembre 2005 - Teatro Duse (Bologna) - Michele Santoro presenta "LA MAFIA E' BIANCA", un film e un libro di Stefano Maria Bianchi e Alberto Nerazzini (BURsenzafiltro). Proiezione del film alla presenza degli autori e di Michele Santoro - Introduzione di Angelo Guglielmi
"La mafia ha cambiato volto. Ha cambiato sedi ed interlocutori. Non fa più rumore. Non fa stragi. Quasi non si sporca le mani di sangue, ma si insinua silenziosa negli ospedali, nel mondo imprenditoria
le ed in quello politico-istituzionale"
 

 
NADiRinforma: Alberto Nerazzini è autore, insieme a Stefano Maria Bianchi, di "LA MAFIA E' BIANCA" film inchiesta riferentesi ai rapporti tra mafia, politica e sanità in Sicilia. "...ma nella Sicilia di Cuffaro c'è la mafia che cresce dentro le pieghe del sistema, una mafia nuova e sconosciuta di cui nessuno parla.Intrighi, ambiguità, camaleontismi del nuovo potere" (Michele Santoro). Il film è supportato dal libro presentato da Michele Santoro: "La mafia è bianca". Il lavoro di Nerazzini e Bianchi indigna ed appassiona allo stesso tempo, accende il pensiero critico, sa creare quel vissuto di inquietudine sana e costruttiva che ogni giornalista dovrebbe ritenere quale obiettivo prioritario nel rispetto della Verità, di sé e di chi ne diverrà l'usufruitore. È con forte senso di gratitudine che tutti noi possiamo e forse dobbiamo avvicinarci a questa tipologia di professionisti dell'informazione per percepirci parte attiva del contesto sociale al quale apparteniamo e che, gioco forza, non possiamo non amare.
 
La mafia è bianca
(tratto da Wikipedia)
La mafia è bianca
Titolo originale La mafia è bianca
Paese Italia
Anno 2005
Durata 118 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere documentario
Regia Stefano Maria Bianchi, Alberto Nerazzini
Soggetto Stefano Maria Bianchi, Alberto Nerazzini
Produttore Rita Cavanna
Fotografia Mauro Ricci, Marco Ronca
Montaggio Andrea Mastronicola, Alessandro Principe
Musiche Nicola Piovani
Interpreti e personaggi
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mafia è bianca è un reportage di Stefano Maria Bianchi e Alberto Nerazzini distribuito in DVD in libreria nel 2005.

In allegato al documentario è uscito un libro dallo stesso titolo che raccoglie gli atti di cui si parla nel reportage. Gli autori sono due giornalisti inviati dei programmi televisivi Sciuscià e Anno Zero condotti da Michele Santoro. Entrambe le opere contengono una presentazione dello stesso Santoro.

Il documentario racconta attraverso filmati, interviste e atti processuali, della gestione della sanità da parte della Regione Siciliana. Vengono analizzati il ruolo del boss mafioso Bernardo Provenzano e il modo con cui quest'ultimo ha cambiato l'organizzazione mafiosa. Vengono inoltre tratteggiati i ritratti dei protagonisti delle ultime vicende di mafia.

Personaggi Principali

  • Salvatore Cuffaro, all'epoca presidente della Regione Siciliana (si è dimesso nel 2008, in seguito ad una condanna in primo grado a 5 anni per 'favoreggiamento semplice'). Eletto in seguito senatore nel collegio Sicilia per l'UDC.
  • Domenico Miceli, a lungo consigliere a Palermo per il centro sinistra, ma da molti considerato delfino politico di Cuffaro, all'epoca inquisito per concorso esterno in associazione mafiosa (condannato in primo grado nel 2006).
  • Giuseppe Guttadauro, boss di Brancaccio, quartiere ad altissima penetrazione mafiosa (sarebbe forse meglio dire a bassissima penetrazione statale), chirurgo.
  • Salvatore Aragona, anch'egli medico, negli anni '80 fornisce un alibi falso a Enzo Brusca, il killer del piccolo Di Matteo, figlio di un pentito che verrà poi sciolto nell'acido.
  • Michele Aiello, imprenditore. Sua Villa Santa Teresa, avanzatissima clinica alle porte di Bagheria che si crede sia stata realizzata anche con capitali mafiosi.

Tematiche

Il documentario analizza principalmente la gestione della sanità in Sicilia, soprattutto attraverso gli atti delle inchieste della Procura di Palermo. Vengono narrati soprattutto i rapporti tra mafia, manager e imprenditori sanitari, e politica. Di particolare interesse i rapporti 'ciechi' messi in evidenza con video girati dalle forze dell'ordine: il mafioso comunica ad un intermediario i passi necessari da compiere, che vengono poi trasmessi ai politici, il tutto in modo sufficientemente vago da presentare scarsi appigli agli inquirenti.

Bibliografia

  • Bianchi Stefano M., Nerazzini Alberto, La mafia è bianca, Rizzoli, Milano 2005, ISBN 9788817009294

Condividi