Presentazione LIBRI e DOC: "Attraverso la Notte della Taranta"

Il gruppo Humareels continua felicemente le sue serate in Arterìa per la rassegna " Live in A cave ". I prodotti indipendenti che ci stanno segnalando sono sempre più appetibili e per un pubblico mirato.

"ATTRAVERSO LA NOTTE DELLA TARANTA"
È un prodotto di: Arcoiris TV
NESSUN DIRITTO RISERVATO

Un documentario che propone un'interessante e articolata riflessione a più voci, sul grande festival e sul movimento musicale salentino.

Paolo si è impegnato nella realizzazione di un documentario sulla Notte della Taranta, grande manifestazione che da 16 anni accende il Salento e lo fa risuonare di una eco antica. Attraverso la musica, da una parte recuperata dalla tradizione ha raccontato un pezzettino di quelle tradizioni italiane che stanno via via scomparendo.

Ideazione e realizzazione a cura di Paolo Mongiorgi e Luisa Barbieri.

INFO:
www.lanottedellataranta.it - www.arcoiris.tv
www.mediconadir.it/

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Quando la "serie A" sembra solo un lontano bagliore di luce ignota, la serie B si fa spazio a gomitate nella nebbia culturale, mostrando il volto umano a cui appartiene e di cui è ammaliato.
In un paese in cui, il record d'incassi avviene per i film di Checco Zalone, noi crediamo nella nostra divulgazione e continuiamo la nostra lotta per l'affermazione sul territorio in cui abitiamo.

La serata del Mercoledì organizzata dalle crew di videomakers: B Mamo tales e Spoon Tea .

......non fatevi perdere di vista dagli Humareels.
ovviamente
 

di Luisa Barbieri

… come scrive il giornalista salentino Pierpaolo Lala riferendosi alla piccola troupe che si è impegnata nella realizzazione di un documentario sulla Notte della Taranta, grande manifestazione che da 14 anni accende il Salento e lo fa risuonare di una eco antica, seppur proiettata nella modernità, in effetti siamo stati “catapultati” in una situazione a noi completamente sconosciuta: dovevamo “attraversare” la manifestazione, sostenuta dalla Fondazione omonima, e raccontarla.

Arcoiris Tv (enorme archivio video sul web sempre molto attento alle questioni sociali in qualche modo aperte, organizzazione con la quale collaboriamo dal 2005 per via dell'utilizzo, sia in termini di realizzazione, come di visione e divulgazione, di documenti video nell'ambito del programma di empowerment clinico e sociale che si prefigge la nostra organizzazione ) intendeva dare luce alla manifestazione essendo espressione culturale, oltretutto a rischio di “banalizzazione”, trasformandosi in una semplice sequela di concerti di musica popolare salentina agli occhi dei turisti, sempre più presenti sul territorio.

Essendo noi completamente digiuni, e di Salento, e di Notte della Taranta, nella fase preparatoria (durata non più di una settimana) abbiamo rivolto l'attenzione al fenomeno del tarantismo leggendo “La terra del rimorso “ di Ernesto De Martino, guardando il documentario di Mingozzi (video:"La Taranta: Pizzica salentina e Tarantismo nel Salento - 1° p"), abbiamo rivolto l'attenzione ai lavori del regista Edoardo Winspeare e al sito web della Notte della Taranta. Da subito è partita la confusione circa il messaggio che avremmo potuto e voluto dare attraverso il lavoro di documentazione che ci accingevamo ad affrontare: avremmo dovuto rinverdire l'interpretazione demartiniana oppure chiudere definitivamente questo approccio ed aprirne un altro operando la separazione vitale della quale, solo nel corso del “viaggio”, abbiamo percepito il vagito.

Giunti in Salento abbiamo bussato a due porte, consapevoli della necessità di chiedere aiuto a coloro che di questa realtà fanno parte: la Fondazione della Notte della Taranta e, fortuna ha voluto, la casa di una coppia di amici, Milena Magnani e Mino Specolizzi, che da anni si occupano di cultura salentina. Siamo così riusciti, sempre alla ricerca del nostro filo rosso, a redigere una lunga lista di possibili interlocutori, scegliendo tra coloro che negli ultimi 30 anni hanno lavorato, studiato e sudato per arrivare ad esprimere una cultura antica immergendola nell'attualità, usando il linguaggio della musica e della danza, in quanto come dice Luigi Chiriatti:Danzare e suonare una musica che esprime i desideri e le ansie di un territorio mi sembra una cosa abbastanza interessante”.

Dovevamo staccarci, chiudere con la terra del rimorso, perché quella “terra dove finisce la terra”, come ama definirla Sergio Blasi, era uscita dalla dimensione afflittiva che caratterizzava gli anni piegati al rituale prima pagano, poi cattolico, del tarantismo a testimoniare (secondo il pensiero demartiniano) “la crisi della presenza”, quella terra è riuscita a respirare a pieni polmoni il vento che spira dal Mediterraneo e a sopravvivere a se stessa.

Dovevamo capire come e cosa si voleva esprimere oggi, senza cadere nella tentazione di ripercorrere percorsi interpretativi immediati, ma tutt'oggi devianti, in quanto come dice il direttore artistico della manifestazione Sergio Torsello: “Oggi il Salento è tornato ad essere un terreno di osservazione privilegiata per l'antropologia internazionale, perché qui si possono studiare dal vivo, non più il rito in azione, ma le pratiche di reinvenzione di una pratica culturale che era ormai scomparsa e questo è uno degli elementi fondamentali. Questo innesca, poi, tutta una serie di altri fenomeni che sono quelli di patrimonializzazione, quindi anche una serie di conflitti che sono oggi i temi fondamentali dell'antropologia contemporanea.”

Abbiamo scoperto che, per capirne il significato, occorreva ripercorrere gli ultimi 20 anni di storia di un movimento culturale “completamente anarchico, completamente privo di rapporti con le istituzioni, di base molto di sinistra, però un po' più fricchettone da certi punti di vista, ignorato dalle istituzioni, se non deriso”, come ci racconta lo scrittore Vincenzo Santoro.

Attraverso la musica, da una parte recuperata dalla tradizione e dall'altra foriera di sperimentazione ed innovazione, forse avremmo potuto raccontare un pezzettino di quell'Italia che si stava muovendo verso la costruzione di una Comunità competente

"Attraverso la Notte della Taranta

E' da poco disponibile sul sito www.arcoiris.tv "Attraverso la Notte della Taranta", un documentario che propone una interessante e articolata riflessione a più voci sul grande festival e sul movimento musicale salentino, realizzato da Paolo Mongiorgi e Luisa Barbieri, che ha scritto queste "note di campo" che riportiamo di seguito." ... tratto da VincenzoSantoro.it

La Notte della Taranta, supportata dalla Fondazione omonima, giunta alla sua 14° edizione è oramai un grande festival, un grande evento musicale dallo spessore internazionale.

Per riuscire ad apprezzarla oltre la meravigliosa esibizione itinerante che si conclude il 27 agosto a Melpignano nel Concertone, è bene conoscerne la storia. Un evento musicale che vanta la lunga storia di un movimento giovanile teso alla rimessa in discussione di un sistema sociale opprimente e statico nella sua dinamica.

La storia inizia negli anni '90 ed assume ogni giorno di più quel significato che forse ha contribuito a crearla. La ascoltiamo dalle voci dei protagonisti immersi nelle magnifiche sonorità che l'evento ha offerto e, forse, riusciremo a ritrovare un po' di speranza volta verso la possibilità di costruire un mondo migliore... perché “quella terra dove finisce la terra” ha da sempre respirato il vento che soffia nel Mediterraneo, ed è cresciuta

ideazione e realizzazione: Paolo Mongiorgi e Luisa Barbieri
produzione : Arcoiris TV

il Maestro Ludovico Maria Enrico Einaudi

Visita il sito: www.lanottedellataranta.it

La Notte della Taranta è un festival di musica popolare salentina, la pizzica, che si svolge in vari comuni della provincia di Lecce e della Grecìa Salentina, soprattutto a Melpignano e ha il suo clou nel mese di agosto.

Il tour per i paesi del Salento si conclude con il grande concerto finale di Melpignano, che dura fino a tarda notte alla presenza di decine di migliaia di spettatori. Il contributo musicale principale è assicurato dall'Orchestra popolare Notte della taranta

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tratto da magazine.liquida.it

Anche quest’anno La Notte della Taranta, il più grande festival itinerante europeo dedicato alla musica tradizionale, si concluderà con il Concertone dell’Orchestra popolare Notte della Taranta in scena sabato 27 agosto nella splendida cornice del piazzale dell’ex Convento degli Agostianiani a Melpignano (LE).

La Notte della Taranta è un progetto artistico che si rinnova ogni anno dal 1998 grazie all’omonima fondazione presieduta da Massimo Bray, e che ormai si configura come uno dei principali fattori della rinascita culturale e turistica della Puglia, grazie anche ai Maestri Concertatori che negli anni hanno dato il loro insostituibile contributo. Da Stewart Copeland, batterista dei Police e oggi vero e proprio ambasciatore della Taranta nel mondo, ad Ambrogio Sparagna con cui è nata l’Orchestra popolare La Notte della Taranta, passando per le esperienze straordinarie firmate da Joe Zawinul, Vittorio Costa e Mauro Pagani.

La Notte della Taranta è un evento unico che ogni anno attira nel Salento oltre 200.000 spettatori, fra il festival itinerante e il concertone finale, per conoscere e tenere viva la tradizione del tarantismo, rapiti dai ritmi indiavolati della Pizzica e della Taranta che ogni estate illuminano le notti dei comuni della Grecìa Salentina.

LA DEDICA - Quest’anno La Notte della Taranta è dedicata alla memoria di Uccio Aloisi, il grande cantore salentino scomparso lo scorso ottobre. Il Festival proporrà i brani classici della musica popolare salentina nella rilettura del Maestro Ludovico Einaudi, con l’intento di mettere in risalto gli elementi tradizionali della Pizzica e della Taranta, sottolineandone i collegamenti con le altre culture musicali dell’area mediterranea e, al tempo stesso, interpretando il repertorio in una chiave più contemporanea, proiettandola in una dimensione internazionale.

GLI OSPITI - Per questo attesissimo appuntamento finale sono numerosissimi gli ospiti speciali che, come di consueto chiamati ad affiancare l’Orchestra, si cimenteranno con i brani della tradizione: i Chieftains, ambasciatori della musica irlandese nel mondo, noti per aver composto la colonna sonora di Barry Lyndon, pluripremiato film di Stanley Kubrick; l’inglese Justin Adams, tra i principali fautori del crossover con la musica africana, collaboratore di Brian Eno e Robert Plant; Juldeh Camara, musicista di casta griot, tra le più originali voci del Gambia e virtuoso di nyanyeru, il tipico violino a una corda delle comunità Fulani dell’Africa occidentale; Joji Hirota, compositore e multistrumentista conosciuto in particolare come maestro di taiko, il tipico tamburo giapponese, accompagnato dal gruppo di percussionisti Taiko Drummers; il madrileno Diego El Cigala, uno dei maggiori esponenti del cante flamenco.

Tornano a Melpignano, dopo il successo dell’anno scorso, il maliano Ballaké Sissoko, tra i più grandi interpreti della kora, e il polistrumentista e dj turco Mercan Dede insieme ai percussionisti Secret Tribe. Un’altra felice conferma di quest’edizione saranno i salentini Sud Sound System, che porteranno sul palco il loro originalissimo sound che fonde elettronica, dialetto e raggamuffin.

DIRETTA IN STREAMING - Quest’anno, per la prima volta, LIQUIDA ha deciso di affiancare l’organizzazione della quattordicesima edizione de La Notte della Taranta, diventato ormai un appuntamento fisso dell’estate salentina, offrendo la possibilità di seguire in diretta streaming la serata finale della più bella festa di musica popolare del Mediterraneo.

A coloro che ancora non conoscono La Notte della Taranta, consigliamo di sfogliare le pagine di questo speciale per guardare foto e video dei momenti più emozionanti delle edizioni precedenti.

 
 
 
 
presentazione

 

 

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