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Guarda il   filmatoStorie di eroi borghesi
 
NADiRinforma: Daniele Biacchessi (scrittore e vice caporedattore di Radio24) giovedì 11 febbraio '10, presso il Cinema Perla ci ha raccontato "Storie di eroi borghesi". Tre storie esemplari: Giorgio Ambrosoli, il commissario liquidatore della Banca Privata Italiana del finanziere Michele Sindona, ucciso a Milano dalla mafia politica, Walter Tobagi, editorialista ed inviato del Corriere della Sera, assassinato dal gruppo terroristico Brigata 28 marzo e Marco Biagi, giuslavorista colpito dalle Brigate Rosse.
"Non gli servono effetti speciali – scrive Bruno Ventavola su La Stampa - Bastano la sua voce e la volonterosa musica di un paio di amici. Perché è la storia d'Italia, quella più fosca, più scomoda, più vergognosa, ad accapponare la pelle del pubblico. Daniele Biacchessi gira le piazze come un antico cantastorie a svegliare le coscienze dei cittadini."
L'evento è curato dal Centro studi "G. Donati", in collaborazione con Emi, associazione MedicaN.A.Di.R., Istituto Alcide de Gasperi, Percorsi di pace, la Famiglia del Galvani, Angeli del fango - Bologna, Centro Poggeschi e con il contributo dell'Alma Mater.

 

Giorgio Ambrosoli
tratto d a Wikipedia
Giorgio Ambrosoli ( Milano , 17 ottobre 1933 Milano , 11 luglio 1979 ) è stato un avvocato italiano , esperto in liquidazioni coatte amministrative . Fu assassinato l' 11 luglio 1979 da un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano Michele Sindona , sulle cui attività aveva ricevuto incarico di indagare.
Antefatto
Nel 1971 si addensarono sospetti sulle attività del banchiere siciliano Michele Sindona . La Banca d'Italia per mano del Banco di Roma investigò sulle attività di Sindona nel tentativo di non fare fallire gli Istituti di credito da questi gestiti (Banca Unione e Banca Privata Finanziaria ). I motivi delle scelte dell'allora Governatore Carli erano chiaramente tese a non provocare il panico nei correntisti. Così fu accordato un prestito al Sindona, voluto anche in virtù della benevolenza dell'Amministratore Delegato Dott. Mario Barone. Quest'ultimo fu cooptato come terzo amministratore, addirittuta modificando lo statuto della Banca stessa che ne prevedeva due (nel caso specifico, i Sig.ri Ventriglia e Guidi).
Fu accordato tale prestito con tutte le modalità e transazioni necessarie e fu incaricato il Direttore Centrale del Banco di Roma, Sig. Giovanbattista Fignon, di occuparsi della cosiddetta vicenda. Le Banche di Sindona furono fuse e prese vita la Banca Privata Italiana di cui il Fignon divenne Vice Presidente e Amministratore Delegato. Al contrario di tutte le aspettative, Fignon andò a Milano a rivestire detta carica e capì immediatamente la gravità della situazione. Stese numerose relazioni, capì le operazioni gravose messe in piedi da Sindona e dai suoi collaboratori tanto che ne ordinò l'immediata sospensione. Ma a Roma i poteri forti forse non gradirono una così massiccia operazione di pulizia, sebbene nei pochi mesi di tale gestione emersero innumerevoli aspetti che potevano indurre ad un salvataggio.
Fignon fece egregio lavoro ma non poté bastare e nel settembre del 1974 consegnò a Giorgio Ambrosoli la relazione sullo stato della Banca. Fignon continuò nel suo operato tanto da essere citato anche nelle agende dell'Avvocato Ambrosoli che nulla poteva immaginare di ciò che sarebbe seguito. Ciò che emerse dalle investigazioni indusse, nel1974, a ordinare un commissario liquidatore . Per il compito fu scelto Giorgio Ambrosoli. >>>> segue
 
Walter Tobagi
tratto da Wikipedia
Walter Tobagi (Spoleto , 18 marzo 1947 – Milano , 28 maggio 1980) è stato un giornalista e scrittore italiano, che venne assassinato in un attentato terroristico perpetrato dalla Brigata XXVIII marzo, gruppo terrorista di estrema sinistra.
Le origini
Walter Tobagi nacque il 18 marzo 1947 a San Brizio, una frazione a sette chilometri da Spoleto , in Umbria . All'età di otto anni la famiglia si trasferì a Bresso , vicino a Milano (il padre Ulderico era un ferroviere). La sua carriera di giornalista cominciò al ginnasio, come redattore de La Zanzara , il celebre giornale del Liceo Parini di Milano, diventato celebre per un processo provocato da un articolo sull'educazione sessuale.
Dall' Avanti ad Avvenire
Dopo il liceo, Tobagi entrò giovanissimo all' Avanti! di Milano, ma vi rimase solo pochi mesi per poi passare al quotidiano cattolico Avvenire . Il direttore, Leonardo Valente , disse di lui:
« Nel 1969, quando lo assunsi, mi accorsi di essere davanti a un ragazzo preparatissimo, acuto e leale. Di lui ricordo le lunghe e piacevolissime chiacchierate notturne alla chiusura del giornale. Non c'era argomento che non lo interessasse, dalla politica allo sport, dalla filosofia alla sociologia, alle tematiche, allora di moda, della contestazione giovanile. Affrontava qualsiasi argomento con la pacatezza del ragionatore, cercando sempre di analizzare i fenomeni senza passionalità. Della contestazione condivideva i presupposti, ma respingeva le intemperanze. »
Sia all' Avanti! sia all' Avvenire si occupava di argomenti diversi, ma andava sempre più definendosi il suo interesse prioritario per i temi sociali, per l'informazione, per la politica e il movimento sindacale, a cui dedicava molta attenzione anche nel suo lavoro «parallelo», quello universitario e di ricercatore. >>> segue

 

Marco Biagi
tratto da Wikipedia
Marco Biagi ( Bologna, 24 novembre 1950 – Bologna, 19 marzo 2002 ) è stato un giuslavorista italiano, più volte consulente del Governo italiano , assassinato dalle Nuove Brigate Rosse .
Vincitore nel 1969 di un posto di allievo presso il collegio medico-giuridico di Pisa (attuale Scuola Superiore Sant'Anna), vi ha dovuto rinunciare al secondo anno per ragioni familiari e si è poi laureato in giurisprudenza a Bologna con una tesi in diritto del lavoro . Noto giuslavorista, è stato professore presso le Università di Pisa, Università della Calabria, Università di Ferrara e infine all'Università di Modena e Reggio Emilia; a partire dagli anni '90 ha avuto numerosi incarichi governativi come consulente ed esperto di diritto del lavoro:
Molto conosciuto, soprattutto in Giappone e Cina , per la sua conoscenza del diritto del lavoro comparato e per i suoi studi sul mondo del lavoro nei paesi orientali.
Biografia
Marco Biagi nasce il 24 novembre 1950 a Bologna , città in cui è sempre vissuto. Dopo la maturità classica, frequenta la Facoltà di Giurisprudenza nell' Università degli Studi di Bologna dove, a ventidue anni, si laurea con il massimo dei voti e lode, con Giuseppe Federico Mancini come relatore. Nei giorni immediatamente successivi alla laurea vince una borsa di studio di perfezionamento in diritto del lavoro a Pisa , sotto la guida di Luigi Montuschi. In quegli anni entra nella redazione della rivista Quale Giustizia diretta da Federico Governatori. Nel 1974 è contrattista di materie privatistiche presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna, in questi anni insegna presso l'Università degli Studi di Ferrara e di Modena nonché è professore incaricato presso l'Università della Calabria . Già nel 1978 aveva pubblicato una prima monografia La dimensione dell'impresa nel diritto del lavoro , Angeli editore e nel 1983 un secondo volume, sempre per le edizioni Angeli, Cooperative e rapporti di lavoro . >>> segue

 


Daniele Biacchessi

Daniele Biacchessi, giornalista e scrittore. Vicecaporedattore di Radio24-Il Sole24ore. Premio Cronista 2004 e 2005 per il programma "Giallo e nero". Premio "Rffaele Ciriello" 2009 per il libro "Passione reporter".
Collabora con il mensile "Mucchio Selvaggio". Dal 1975, ha lavorato e collaborato con numerose testate: Radio Rai (Noi in Lombardia, Domenica con noi, Blue note), Radio Popolare, Radio Regione, Radio Lombardia, Telemilano 2, Telenova, Rete A, Antenna3, Unità, Avvenimenti, Europeo. E' stato direttore della sede mlanese, inviato e cronista parlamentare di Italia Radio dal 1988 al 1999.

 

Ha pubblicato diciotto libri d'inchiesta.
"La fabbrica dei profumi" (Baldini&Castoldi,1995), "Fausto e Iaio" (Baldini&Castoldi, 1996), "Il caso Sofri" (Editori Riuniti, 1998), "L'ambiente negato" (Editori Riuniti,1999), "10,25 cronaca di una strage" (Gamberetti, 2000), "Il delitto D'Antona" (Mursia, 2001), "Un attimo..vent'anni" (Pendragon, 2001), "Ombre nere" (Mursia, 2002), "Punto Condor. Ustica, il processo" (Pendragon,2002), "L'ultima bicicletta, il delitto Biagi" (Mursia, 2003), "Cile 11 settembre 1973" (Franco Angeli, 2003), "Vie di fuga. Storie di clandestini e latitanti" (Mursia 2004), "Roberto Franceschi: processo di polizia" (Baldini Castoldi Dalai,2004), "Walter Tobagi. Morte di un giornalista." (Baldini Castoldi Dalai, 2005), "Una stella a cinque punte. Le inchieste D'Antona e Biagi" (Baldini Castoldi Dalai, 2007), "Il paese della vergogna" (Chiare Lettere, 2007), "Fausto e Iaio, trent'anni dopo" (Costa&Nolan, 2008), "Passione reporter" (Chiarelettere, 2009). Daniele Biacchessi é autore, regista e interprete di teatro narrativo civile. "La storia e la memoria" (2004) , "Fausto e Iaio, la speranza muore a 18 anni" (2005), "La Fabbrica dei profumi. Il racconto di Seveso" (2006), "Storie d'Italia. I diari" (2006), "Punto zero, frammenti di underground americano" (2008), con il sassofonista Michele Fusiello. "Roberto Franceschi. Processo di polizia" (2005), "Quel giorno a Cinisi. Storia di Peppino Impastato" (2006), con il pianista Gaetano Liguori. "Il paese della vergogna" e "Passione reporter" con Marino e Sandro Severini dei Gang, "I ventitré giorni della città di Alba" (2007) e "Il sogno e la ragione. Storie del '68", con Gaetano Liguori e Michele Fusiello. "Il lavoro rende liberi" (2010) con il cantautore Andrea Sigona. "Cento passi contro la mafia" (2010) con Tiziana Di Masi e Gaetano Liguori. In forma di solo reading, ha scritto "Luigi Tenco, morte di un cantautore". "Il paese della vergogna", "Passione reporter", "Quel giorno a Cinisi" , "Il lavoro rende liberi" e "Cento passi contro la mafia" sono gli spettacoli disponibili nella stagione 2009 - 2010.

 

 

 

 

 

 

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