Sal & Inf : La specificità corporea del linguaggio e del pensiero - Body specific hypothesis

 
di Luisa Barbieri 
20 febbraio '12

Ci piace pensare a noi stessi come a creature razionali, capaci di assorbire informazioni che saremo in grado di selezionare per fare, poi, scelte adeguate, ma, a quanto pare, ci stiamo prendendo in giro.

Nel corso degli ultimi decenni, gli scienziati hanno dimostrato che ci sono diversi fattori interni ed esterni che influenzano il nostro modo di pensare, di sentire, di comunicare e di prendere decisioni in qualsiasi momento.

Secondo una ricerca pubblicata sul numero di dicembre '11 di Current Directions in Psychological Science, rivista della Association for Psychological Science, una particolare influenza sul nostro modo di pensare pare rivestirla il nostro stesso corpo.

Lo scienziato cognitivista Daniele Casasanto (The New School for Social Research) ha dimostrato che determinate peculiarità del nostro corpo influenzano il nostro modo di pensare in maniera prevedibile, in riferimento a diversi ambiti della nostra vita, dal linguaggio alle immagini mentali legate alle emozioni.

Le persone si differenziano per forme e dimensioni e, secondo Casasanto che ha coniato il concetto di “body-specificity hypothesis” a corollario della sua stessa sperimentazione, le persone, che inevitabilmente hanno corpi diversi, pensano in modo diverso.

Una modalità secondo la quale i nostri corpi arrivano a plasmare la nostra capacità decisionale è la manualità. Il gruppo di ricercatori facenti capo a Casasanto hanno esplorato le diversità che possono intercorrere tra destrimani e mancini ad influenzare idee astratte come quelle che si riferiscono ai valori, all'intelligenza e all'onestà, si è visto che la prevalenza dell'utilizzo di aree diverse del cervello nelle due tipologie di individui, non si riferisce solamente alle differenze cognitive, ma anche alle idee astratte cui viene assegnata la valenza di “buono” o “cattivo” a seconda della collocazione.

É stato osservato, su un campione di bambini di 5 anni di età, che prevale una tendenza a preferire persone, oggetti o situazioni che sono posizionati dal lato della mano dominante. É stato chiesto ai soggetti campione quale tra due prodotti acquistare, quale tra due candidati di lavoro assumere, o quale tra le due creature aliene sembrava più affidabile, i destrimani hanno scelto il prodotto, la persona o la creatura situata sul alto destro della pagina, mentre i mancini preferivano ciò che si trovava a sinistra.

Come asseriscono i ricercatori il motivo va ricercato “nell'economia istintiva umana”, in quanto la prevalenza viene data alla posizione più comoda, più facile da raggiungere, quindi più vicina alla salvaguardia dell'economia del singolo individuo. Risulta certo più semplice per un destrimano interagire con l'ambiente a destra, piuttosto che a sinistra e viceversa per un mancino.

Tutto questo è vero, ma non inossidabile, in quanto dinanzi ad un'inabilità della parte prevalente, è immediato lo spostamento verso l'altro lato, quindi secondo Casasanto “se si modificano i corpi delle persone, si modificano le loro menti”.

Pare che questa sperimentazione, al di là del valore accademico, possa interessare chi si occupa di elezioni, per fare un esempio piuttosto significativo, in quanto “the body-specifity hypothesis” potrebbe giocare un ruolo nella scelta dei candidati elettorali che possono apparire in un elenco a destra o a sinistra di chi legge le schede, quindi , in ambito manipolatorio, visto che la più parte delle persone è destrimana, un modo poco ortodosso, ma possibile, di attrarre l'attenzione potrebbe essere quello di vendere prodotti, o di ottenere voti occupando il lato destro di una pagina o dello schermo di un computer.

 
Note di approfondimento:

 

 

 
 
 

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