Sal & Inf: "Il corpo delle donne" - Doc.

Regia: Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi, Cesare Cantù
Anno di produzione: 2009
Durata: 25'
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: HDV
Camera: Sony Full HD 1080
Sistema di montaggio: Final Cut Pro
Formato di proiezione: DVD o Betacam Digitale, colore
Titolo originale: Il Corpo delle Donne
Altri titoli: Filmfrukost

Recensioni di :
- "Il Corpo Delle Donne": lo sfruttamento erotico della televisione

Sinossi: Un pomeriggio d'inverno Lorella e Marco iniziano a discutere sulle donne, di come sia possibile che le donne vengano considerate così poco nella società. Marco vede nelle immagini televisive una fortissima influenza, Lorella si ribella a questa banalità. Sostiene che la TV esiste da 50 anni e che ormai il pubblico è adulto e responsabile.
Si lanciano una sfida per scoprire se la televisione effettivamente abbia una sua responsabilità. Se la televisione è un mezzo di comunicazione di massa, quale immaginario proietta? Quale modello propone? Quale sapere ci presenta?
Così parte l'indagine, un viaggio attraverso le immagini televisive che ogni giorno vediamo nel nostro televisore.

Sito Web: http://www.ilcorpodelledonne.com

Ambientazione: Milano

Periodo delle riprese: Gennaio 2009

Budget: 5.000 euro

Libri correlati:
"Il Corpo delle Donne"
di Lorella Zanardo, 208 pp, Feltrinelli, collana Serie Bianca, 2010
Nel maggio del 2009 Lorella Zanardo ha messo in rete un documentario (www.ilcorpodelledonne.com), realizzato con Cesare Cantù e Marco Malfi Chindemi, che si proponeva di innalzare il livello di consapevolezza sull’immagine delle donne nella tv italiana. Oggetto e titolo: "Il Corpo delle Donne". È stato l’inizio di un cambiamento e di una grande spinta per far riguadagnare centralità alle donne e misurare la loro incidenza sul tessuto sociale e culturale del nostro paese. L’autrice racconta qui la genesi del documentario, le reazioni che ha suscitato, l’interesse inaspettato da parte delle giovani generazioni, la necessità di uscire dagli stereotipi per giungere a una nuova definizione del femminile. Inoltre, mette a fuoco nuovi strumenti di lettura dell’immagine televisiva e dei messaggi che questa veicola. E con il capitolo Nuovi occhi per la tv passa dalla denuncia alla proposta di strumenti che consentono di guardare la tv con consapevolezza. “Spegnere la tv oggi non serve”, dice Lorella Zanardo, “il vero atto innovativo è guardarla. Insieme a chi normalmente la guarda”.
prezzo di copertina: 13,00

Acquistalo su € 11.05

Note:
Le citazioni presenti nel documentario sono di Umberto Galimberti, Loredana Lipperini, Edward Whitmont, James Hillman e Emmanuel Lévinas.
I video presenti nel film sono tratti da "Mamma Roma” di Pier Paolo Pasolini, "Medea” di Pier Paolo Pasolini e "Kontakthof” di Pina Bausch

 

Nuovi occhi per la Tv

PROGRAMMA DI FORMAZIONE PER UNA VISIONE CONSAPEVOLE DELLA TELEVISIONE

“I cittadini di una società civilizzata, le persone cioè che si comportano civilmente, non sono il risultato del caso, ma sono il risultato di un processo educativo”.

Karl R. Popper – Una patente per fare TV

PREMESSA

La realizzazione del documentario il Corpo delle Donne è partita da un'urgenza. La constatazione di come le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e di come siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. La perdita ci è parsa enorme: la cancellazione dell'identità delle donne sta avvenendo sotto lo sguardo di tutti ma senza che vi sia un'adeguata reazione, nemmeno da parte delle donne medesime.

Da qui si è fatta strada l'idea di selezionare le immagini televisive che avessero in comune l'utilizzo manipolatorio del corpo delle donne per raccontare quanto sta avvenendo non solo a chi non guarda mai la tv ma specialmente a chi la guarda ma “non vede”. L'obbiettivo è interrogarci e interrogare sulle ragioni di questa cancellazione, un vero ”pogrom” di cui siamo tutti spettatori silenziosi.

Il lavoro ha poi dato particolare risalto alla cancellazione dei volti adulti in tv, al ricorso alla chirurgia estetica per cancellare qualsiasi segno di passaggio del tempo e alle conseguenze sociali di questa rimozione.

Dall'esperienza maturata nella visione di centinaia di ore di programmazione e poi dagli incontri seguiti alle numerose proiezioni del video, dai dibattiti e dai confronti pubblici, ci siamo resi conto dell'urgenza di dover offrire uno sguardo critico a chi guarda molta tv, per farne spettatori consapevoli e dunque liberi, in particolare per quanto riguarda i minori.

INTRODUZIONE AL PERCORSO FORMATIVO

“L'immagine deve essere spiegata; e la spiegazione che ne viene data sul video è costitutivamente insufficiente”.

Giovanni Sartori – Homo videns

La TV è un potente e utile strumento di comunicazione, ci fa conoscere il mondo, ci intrattiene, ci informa. Ma sovente chi la produce non è rispettoso delle differenze e degli interessi collettivi.

Saper vedere ciò che ci viene proposto, conoscere il linguaggio della televisione per poterlo svelare quando si fa ingannevole, diventare spettatori consapevoli, è il primo passo per essere soggetti e non oggetti della comunicazione. Per questo è necessaria una educazione alla visione che coinvolga la scuola e le famiglie.

Noi crediamo che educare alla visione della TV conduca alla creazione di uno spettatore esigente e di conseguenza alla richiesta di un servizio migliore da parte di chi produce televisione. Dando gli strumenti per capire cosa ci sta davanti, si dà anche la possibilità di desiderare una televisione migliore, più vera, più avvincente, più educativa.
Molti psicologi dell'infanzia consigliano di non lasciare mai i bambini da soli davanti allo schermo e di seguire con loro la visione. Stessa cosa vale a nostro avviso per i ragazzi e anche per tutti quelli che subiscono la tv e non hanno maturato un senso critico.

Con una analisi dell'immagine, del linguaggio, dei personaggi e delle dinamiche relazionali proposte dalla TV si possono mettere a nudo i meccanismi deteriori di una parte della programmazione e permettere così a chi guarda di prenderne coscienza.

METODOLOGIA

Lo strumento messo a punto per compiere questo lavoro nasce dalla rubrica Cattiva Maestra Televisione che teniamo sul blog. Si tratta della selezione e analisi di brani particolarmente significativi del degrado attuale della TV italiana, tratti dalla programmazione recente. Il nostro lavoro consiste nel fermare il flusso televisivo per potere spiegare il messaggio visivo e linguistico frame per frame, immagine per immagine. Cosa che è molto più difficile durante la visione per via dei continui e differenti stimoli che invitano a seguire parole e immagini senza il necessario spazio di riflessione. Si tratta di un lavoro di destrutturizzazione dell'immagine che permette ai ragazzi di cogliere i messaggi nascosti dalla velocità di trasmissione.

L'abitudine a riflettere su ciò che si vede porta lo spettatore a sviluppare una capacità critica utile poi nella normale fruizione dei programmi televisivi.

Qui di seguito trovate tre link a dei percorsi completi:
CHIRURGIA ESTETICA
IL CORPO OGGETTO
UN SONDAGGIO IRREALE

A CHI CI RIVOLGIAMO

Scuole, associazioni di genitori, gruppi giovanili. I corsi verranno effettuati nelle sedi richiedenti e con un minimo di 15 partecipanti.

I corsi fondono la sociologia dei media, la teoria e la tecnica del linguaggio audiovisivo con il nuovo metodo di analisi delle immagini televisive per ottenere un innovativo approccio didattico alla fruizione della TV.

OBIETTIVI

Il fine è fornire ai formatori e agli educatori le competenze teoriche, tecniche e didattiche per insegnare ai loro alunni come guardare in modo critico la televisione, e così costruire le basi della loro crescita come spettatori consapevoli.

>>>> segue

 
 

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