le nostre storie: "La bellezza del nulla" di Tino Di Cicco

La bellezza del nulla

di Tino di Cicco

20 novembre '12
 
E' il colore cercato da sempre dai pittori, ma nessuno l'ha mai trovato perché non è un colore.
E' la parola cercata da tutti i poeti, ma nessuno la troverà mai perché non è una parola.
Nasce dalla consapevolezza della nostra tragedia, ma non è dolore.
All'inizio è come un brivido: è “natura”; ma poi ci regala le ali per conoscere l'altra nostra più nobile “natura”.
Nasce dal tempo, ma ci spinge molto al di là delle nostre stagioni.
Alcuni la confondono con l'estetica; la subordinano alla nostra volontà ; alle nostre regole. Ma quando arriva veramente, non c'è niente che somigli all'uomo.
E' amore senza perché, nonostante il nulla: è la bellezza.
E' la testimonianza che non abbiamo mai cercato, e che pure aspettavamo da sempre.
E' il ponte tra il visibile e l'invisibile, tra il tempo e l'eterno, tra l'essere e il niente.
E' il più inutile dei nostri bisogni, e il più necessario: è il divino tradotto alla nostra portata.
La bellezza è l'istante che preme sul nulla per liberarci dal tempo: è delirio e pace; è unione e contraddizione; è fede e disperazione; armonia e conflitto.
E' finalità senza finalità; è spaesamento e radicamento, pazienza e impazienza; ma soprattutto la bellezza è gioia senza perché.
Quando i mistici dicono “nulla” e “distacco”, è la bellezza che vedono!
Quando gli uomini dicono “sì” a questa vita, è alla bellezza che pensano!
E' il velo d'aria che dà respiro all'assurdo; è la risposta prima della follia.
Noi non sappiamo chi siamo, non lo sapremo mai; e non ce lo dirà nessuna religione, nessuna filosofia, nessuna scienza; solo la bellezza accenna a qualcosa, ma non sapremo mai cosa.
 
Da qui partivano le fughe
Per il nulla.
Da qui i desideri senza ali né piede.
Da qui le ragioni senza ragion
E i sentimenti senza sentimento
 
Tu li accogliesti come l’affamato il pane
Come il mandorlo il fiore di febbraio
 
E fu la tua condanna
La tua gioia per sempre