Eventi: Nyerere, luce d'Africa

 
 
Martedì 5 febbraio - ore 21
aula 1 via del Guasto Bologna
incontro dal titolo
 
 
 
intervengono:
 
Kizito Sesana, missionario comboniano in Kenya e Sudan, giornalista e scrittore, fondatore di Amani
 
 
Anna Maria Gentili, professore ordinario di Storia e istituzioni dell'Africa
 
 
 
Silvia Cinzia Turrin, scrittrice, autrice di "Nyerere, il maestro"
 
modera
 
 
Raffaello Zordan, giornalista di Nigrizia
 
A cura dell'ass. stud. Centro studi G. Donati
 
con il contributo dell'Alma Mater Studiorum, Università di Bologna
 
Julius Kambarage Nyerere (1922-1999) è stato il primo presidente della Tanzania, uno tra i "padri fondatori" dell'Africa indipendente nata negli anni Sessanta. Cercò per il suo paese un modello di sviluppo, il "socialismo africano", che lo rendesse effettivamente emancipato non solo dal colonialismo ma anche dal neocolonialismo, e che coniugasse la modernità con la cultura africana.
Tra le linee di forza della sua azione politica: la valorizzazione dell'agricoltura, l'istruzione per tutti (anche valorizzando una lingua nazionale africana, il kiswahili), il rafforzamento della self-reliance, il sentimento dell'unità nazionale al di là delle appartenenze etniche e religiose. In campo internazionale, scelse il non allineamento.
Dal punto di vista personale, "insegnante per vocazione e politico per caso" - come amava definirsi - condusse sempre una vita di estrema sobrietà e morigeratezza, mentre professava con convinzione la fede cattolica e al tempo stesso sosteneva l'africanizzazione del cristianesimo. Si ritirò dalla vita politica quando constatò che i Piani di riaggiustamento strutturale imposti da Fondo monetario e Banca mondiale a partire dagli anni Ottanta lo costringevano a opzioni in contrasto con la sua visione. Continuò comunque a svolgere incarichi di rilievo internazionale, tra cui la mediazione nel conflitto burundese.
In seno alla chiesa cattolica è stata aperta nel 2005 la causa di beatificazione.
 
 

Condividi