Sal & Inf: Empatia ed età

di Luisa Barbieri
31 gennaio '13
Sembra che le persone, specie le donne di mezza età siano maggiormente in grado di entrare in contatto empatico a percepire il dolore altrui, rispetto ad altre categoria di individui.
Lo studio realizzato da Ed O’Brien, Sara H. Konrath, Daniel Grühn and Anna Linda Hagen (University of Michigan, Ann Arbor; University of Rochester Medical Center, New York; North Carolina State University, Raleigh) e pubblicato nell'agosto 2012 sulla rivista Journals of Gerontology: Psychological and Social Sciences, dimostra il legame tra l'età e la capacità di entrare in contatto empatico.
Il lavoro di ricerca effettuato su 75.263 adulti americani di età compresa tra i 18 e i 90 anni dimostra che le donne di mezza età sono più empatiche rispetto ai coetanei uomini, nonché rispetto a persone più giovani o più vecchie.
 
L'empatia è un “sentire dentro”, un comprendere lo stato d'animo dell'altro, è un indice di pro-socialità molto potente in quanto tende alla creazione di importanti relazioni interpersonali, oltre che riservare migliori feed back relazionali, esprimere un elevato livello di intelligenza emotiva ed elevare l'autostima. Attraverso l'empatia, l'osservazione esterna dell'altro viene sostituita dalla percezione interiore dell'altro, arrivando ad arricchire e a cambiare la percezione del mondo.
 
I partecipanti allo studio sono stati sottoposti ad un test di valutazione del grado di empatia chiamato Interpersonal Reactivity Index che parte dal presupposto che il concetto di empatia confluisca in un insieme di costrutti separati, ma correlati, conseguentemente il suo livello è stato valutato in modo indipendente in relazione alla componente emotiva e alla componente cognitiva di empatia durante l'arco d vita adulta.
 
Sono stati studiati 3 grandi campioni di popolazione adulta ed in tutti si è riscontrato un maggior livello di empatia negli adulti di mezza età senza alcuna differenza di etnia, ma con forte differenza di genere, in quanto le donne dimostravano livelli nettamente più elevati.
 
Sembrerebbe che alla base dell'elevato livello di empatia si potesse considerare l'accumulo di esperienze, di abilità cognitive che raggiungerebbe una sorta di apice nell'età di mezzo.
Nella prima fase di vita prevarrebbe l'apprendimento, mentre nella seconda il decadimento.
Per quanto riguarda l'evidente differenza di genere rispetto al livello di empatia espressa lo studio non è chiarissimo, in quanto risulta essere un dato tangenziale al quesito prioritario cui si è prestato attenzione, ossia l'età, in ogni modo è incontestabile il dato che le donne di mezza età esprimono il massimo delle capacità empatiche nel largo campione analizzato.
 
Non si può escludere, come sostengono gli autori, che queste rilevazioni inerenti l'età siano condizionate dalla fascia di popolazione analizzata, in quanto trattasi di persone nate tra il 1950 e il '60, quindi appartenenti ad una generazione sottoposta ad innumerevoli cambiamenti sociali ed avvezza alla rimessa in discussione di sé e del contesto di appartenenza. Queste caratteristiche ambientali, in effetti, potrebbero avere indotto e/o rinforzato la capacità di entrare in contatto con l'altro.
 
Studi precedenti avevano evidenziato un elevato livello di narcisismo ed un evidente calo di empatia nella popolazione giovanile di oggi, come a confermare l'ipotesi del possibile condizionamento ambientale nell'acquisizione dell'abilità di relazionarsi.
 
I ricercatori ipotizzano la possibilità, ancora da sperimentare, di potere incidere sul livello di acquisizione di empatia attraverso l'utilizzo dei media elettronici, ad esempio rinforzando la propensione verso gli altri attraverso la promozione di azioni di volontariato, di beneficenza o, comunque, di importanti attività socialmente utili. Sarebbe un importante traguardo per la società tutta riuscire a capire in quale modo promuovere-rinforzare un tale sentimento legante umano, quale è l'empatia, agendo su quei fattori che possono incidere sulla risposta, ma a quanto pare, siamo ancora lontani da questa possibilità.
 
note di approfondimento:
 
 
 
 
 
 

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