Protagonisti della Storia: José Mujica - Presidente Uruguay

a cura di Luisa Barbieri
tratto dall'intervista rilasciata dal Presidente dell'Uruguay José Mujica
a "Talk to Al Jazeera" - pubblicata il 26/10/'13
 
Viene descritto come il “Presidente povero”, ci racconta che significa per lui essere povero e diventa un po' difficile poi non riuscire a viverlo come ricco dell'idea di un futuro più umano, l'unico possibile.
Povero è chi mi descrive come tale
Secondo me poveri sono coloro che desiderano troppo,
perché saranno sempre insoddisfatti
Io sono frugale, non povero.”
Può apparire come un nonno della vecchia classe operaia, in realtà il suo messaggio è giovane e vitale, forse è già il futuro e se ognuno di noi lo ascoltasse e provasse a meditare, magari a sperimentare ciò che lui dimostra, potrebbe divenire reale quella Comunità che Mujica ci racconta.
Il fatto è che non intendo cambiare modo di vivere solo
perché sono un presidente.
Guadagno più di quanto abbia bisogno,
anche se può non sembrare abbastanza per altri”
Il presidente José Mujica
Il Presidente José Mujica ha sorpreso il mondo rendendo l'Uruguay il primo paese a legalizzare completamente la marijuana, fermo restando che l'obiettivo primario non è lo sdoganamento della droga, quanto una sperimentazione orientata a contrastare il narcotraffico. Il Presidente precisa che la legalizzazione sarà regolamentata in maniera capillare.
La legge è già passata alla Camera dei Rappresentanti e prevede di passare al Senato entro la fine dell'anno; l'Uruguay diventerebbe così il primo paese al mondo a legalizzare e a far rispettare le regole per la produzione, la distribuzione e la vendita di marijuana per i consumatori adulti.
Il Paese si presta a fare il banco di prova sperimentando una possibile alternativa di lotta al narcotraffico, piaga che affligge l'America Latina e che con gli strumenti sinora utilizzati non ne ha tratto il beneficio adeguato.
 
Il recente discorso che il Presidente Mujica ha proposto all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel corso del quale ha denunciato gli eccessi e le frivolezze di cui siamo schiavi ha ricevuto l'attenzione planetaria. Una società, la nostra, che ha immolato le sue divinità, la sua spiritualità dinanzi all'altare del dio-mercato che organizza la nostra economia, la nostra politica, le nostre abitudini, la nostra vita e che attraverso le sue carte di credito ci crea l'illusione della felicità. Possiamo solo consumare e, nel caso non potessimo farlo, saremmo frustrati, e ne soffriremmo, e ci percepiremmo poveri e ci auto-emargineremmo.
 
Al Jazeera ha fatto visita al Presidente direttamente nella sua vecchia casa, collocata fuori Montevideo, in quanto lui ha rifiutato la casa lussuosa destinata a chi ricopre la sua carica, come ha rifiutato le guardie del corpo. Il Presidente Mujica è convinto che un Presidente sia al servizio del suo popolo, non certo il suo feudatario, perché, seppur stiamo navigando nel 3° millennio, il sistema portante, secondo Mujica, è ancora quello feudale.

 Talk to Al Jazeera - http://www.aljazeera.com/programmes/talktojazeera/

José Alberto "Pepe" Mujica Cordano (Montevideo, 20 maggio 1935) è un politico uruguaiano, conosciuto pubblicamente come Pepe Mujica, Senatore della Repubblica e Presidente. Il suo mandato è iniziato il 1º marzo 2010.
Con un passato da guerrigliero ai tempi della dittatura, è stato eletto come deputato, senatore ed infine tra il 2005 ed il 2008 ha ricoperto la carica di ministro "de Ganadería, Agricultura y Pesca". È stato il leader della corrente del Movimento di Partecipazione Popolare, settore maggioritario del Frente Amplio fino alle sue dimissioni avvenute il 24 maggio 2009. Il 30 novembre 2009 ha vinto le elezioni presidenziali, battendo al ballottaggio Luis Alberto Lacalle.
Dal 2005 è sposato con la senatrice leader storico del MPP Lucia Topolansky a seguito di una lunga convivenza. È vegetariano.
Mujica riceve dallo stato uruguaiano un appannaggio di 12.000 dollari al mese per il suo lavoro alla guida del paese, ma ne dona circa il 90% a favore di Organizzazioni non governative ed a persone bisognose. La sua automobile è un Maggiolino degli anni '70. Vive in una piccola fattoria nella periferia di Montevideo. Il resto del suo stipendio è circa di 1.500 dollari; in un'intervista il presidente ha dichiarato: "Questi soldi mi devono bastare perché ci sono molti Uruguaiani che vivono con molto meno!" >>>> segue Wikipedia
 

José Mujica, 77 anni, ex guerrigliero Tupamaros, è presidente della Repubblica dell'Uruguay dal 2010. Il forte carisma e la vicinanza alla gente lo hanno reso una delle figure politiche più popolari di tutto il Sudamerica. Ma il suo modello impostato sulla "sobrietà" è esportabile anche nel resto del mondo o si tratta di semplice demagogia?
09/03/2013
 
 
 
Un mito. Non so definirlo altrimenti. José Pepe Mujica è un mito. In un mondo in cui la gente si scanna per il potere, per l’accumulo di beni materiali, lui, Presidente dell’Uruguay, si trattiene solo 485 dollari dello stipendio per vivere e destina gli altri 7500 alla beneficenza. Vive di poco, anzi di pochissimo, in una vecchia fattoria senza neppure l’acqua corrente, ma solo l’acqua del pozzo. È vegetariano, è sposato, ha un cane. Se non fosse per due energumeni che gli montano la guardia all’inizio della proprietà, nessuno potrebbe immaginare che lì ci vive il presidente della nazione. Alla BBC ha dichiaratoMi chiamano il presidente più povero, ma io non mi sento povero. I poveri sono coloro che lavorano solo per cercare di mantenere uno stile di vita costoso, e vogliono sempre di più. E’ una questione di libertà. Se non si dispone di molti beni allora non c’è bisogno di lavorare per tutta la vita come uno schiavo per sostenerli, e si ha più tempo per se stessi”. Mujica ha un passato di sinistra nei Tupamaros, un famoso gruppo di combattenti che si ispirava negli anni sessanta-settanta del secolo scorso alla rivoluzione cubana. Per la sua fede ha trascorso 14 anni in carcere. >>>>> segue
 
 
 

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