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Assoc. Cult. NADiRinforma

Relationships Disorders - i Disturbi di Relazione

 

In tanti anni di esperienza clinica abbiamo raggiunto una “strana” visione del gruppo sociale e degli individui che lo compongono, una visione che vorrebbe costruire comunità dove le relazioni intra ed interpersonali si basino sul rispetto, dove la diversità rappresenti un valore e dove le persone percepiscano un loro senso di appartenenza e la possibilità di interconnettersi al di là dei pregiudizi.

Promuovere e facilitare le relazioni crediamo possa essere in primis proposto e supportato da tecnici (psicologi, sociologi, educatori, medici) che svolgendo un delicato e capillare lavoro quotidiano con le persone che a loro si affidano, si potrebbero così gettare i semi del cambiamento evolutivo o, se non altro, critico, quindi teso al rinnovamento.

Imparare a gestire i conflitti, sia che essi siano intra, come interpersonali, può rappresentare un bel salto verso la competenza comunitaria.

All'interno della Comunità aperta che faceva capo alla Organizzazione di Volontariato MedicoN.A.Di.R., oggi silente, si è creato un gruppo redazione – NADiRinforma (oggi associazione culturale*) - destinato a “dare informazione” sia attraverso le immagini, producendo video pubblicati sul web (e supportati dalla discussione nel contesto del cineforum della nostra organizzazione medica), sia pubblicando articoli sulla rivista “Mediconadir** (http://www.mediconadir.it/?q=node/175;http://www.mediconadir.it/?q=node/78)

Il gruppo NADiRinforma vuole porre in atto il tentativo di dare spazio alla cosiddetta “gente comune”, alle organizzazioni, ai movimenti  che esprimono la società civile facendone emergere i bisogni, valorizzando ciò che dalla stessa si muove verso la non remota possibilità di costruire una Comunità competente.

L'utilizzo delle telecamere ci aiuta in questo faticoso, quanto gratificante lavoro di rimessa in discussione di un sistema avvilente e poco adeguato alla vita.

Le immagini sanno raccontare le storie che ci vedono parte in maniera molto immediata e questo aiuta il processo di consapevolizzazione.

La percezione della possibilità, per ognuno di noi, di essere protagonista del suo tempo è un tassello indispensabile al perseguimento di quella responsabilizzazione che ci può permettere di pensare criticamente, di scegliere, sinanche vivere liberi.

*Assoc. Cult. NADiRinforma (http://www.mediconadir.it/?q=node/59; http://www.mediconadir.it/?q=node/42)

Responsabile del Gruppo: Paolo Mongiorgi
Operatori del Gruppo NADiRinforma: Daniele Marzeddu, Luisa Barbieri, Angelo Boccato, Corrado Zappaterra
accogliamo con grande piacere i vostri lavori video che, dopo valutazione da parte della Redazione, verranno pubblicati sui canali di NADiRinforma
potete contattarci scrivendo a:
 
**Iscrizione della Rivista Mediconadir c/o il Tribunale di Bologna n° 7377 12/11/2003
Direttore Responsabile: Luisa Barbieri (Iscritta all’Elenco speciale dei Giornalisti Prot. n. 2179)
Coordinatore Gruppo Redazione: Giovanna Arrico
Gruppo Redazione: Giovanna Arrico, Luisa Barbieri, Tino Di Cicco, Sara Luccarini, Daniele Mongiorgi, Pier Paolo Olivieri,  Luca Piazzi, Silvia Piazzi, Andrea Quercioli

 

 
accogliamo con grande piacere le vostre storie, i vostri articoli
che, dopo valutazione della Redazione, verranno pubblicate sul nostro quadrimestrale on line Mediconadir
potete inviare il materiale a

 

Tel. 347 0617840 - Fax: 0513370198
skype: pmnadir

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14 marzo 2012
incontro con :
Bruno VOLPI, fondatore di Mondo Comunità e Famiglia
Stefano Zamagni, professore di Economia Politica all'Università di Bologna e di International Political Economy alla John Hopkins University, Presidente dell'Agenzia per il Terzo SettoreIntroduce Mattia Domenicali, studente dell'Università di Bologna

Insicurezza, paura, diffidenza, incertezza. Sono parole che sempre più spesso caratterizzano il discorso pubblico in questi tempi di crisi. Crisi dell?economia ma anche delle relazioni sociali, che si fanno sempre più deboli e inconsistenti, nuove espressioni di una società ?liquida? ? definizione del sociologo Zygmunt Bauman - in cui ?le situazioni in cui agiscono gli uomini si modificano prima che i loro modi di agire riescano a consolidarsi in abitudini e procedure?.
In un contesto così precario, è ancora possibile promuovere un modello alternativo di società, che ponga le sue basi su pratiche inedite di socialità ed esempi di vita sostenibile?
Il dibattito si apre affrontando l?esperienza dei condomini solidali, in cui famiglie o singoli ? pur continuando ad abitare in un proprio appartamento - scelgono di ?vivere in comunità?, secondo regole informali di buon vicinato solidale.
L'intento è di aprire una discussione pubblica sul ruolo che esperienze di rete e di vita comunitaria possono svolgere per ricostruire relazioni significative tra gli individui, per far crescere una società ?solida?, fondata sui principi di sussidiarietà e solidarietà, su un senso comune di appartenenza.

Evento realizzato con il contributo dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna ed in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione, l'Associazione "Comunità e Famiglia" - Emilia Romagna, Bandiera Gialla, EMI Editrice Missionaria Italiana e l'Associazione MedicoNADiR

Visita il sito: www.centrostudidonati.org
Visita il sito: www.mediconadir.it