Tanti auguri di buone feste, conditi da riflessioni sull'anno passato e buoni auspici per quello che verrà: come in Italia succede con il presidente della Repubblica la sera del 31 dicembre, in Gran Bretagna e Commonwealth il Royal Christmas Message di Natale è un appuntamento radio-televisivo tradizionale che va avanti da 74 anni. Un rito che, dal 1993, l'emittente privata Channel 4 ha deciso di contrastare con un messaggio “alternativo”, affidato ogni anno a un personaggio diverso, spesso controverso. E quest'anno, mentre sulla Bbc parlerà per la 53esima volta la regina Elisabetta, su Channel 4 il messaggio verrà letto da una ragazza musulmana con addosso il niqab , il velo che lascia scoperti solo gli occhi. La scelta. L'onore toccherà a Khadija, una giovane lettrice in studi islamici nata in Zimbabwe ma cresciuta in Inghilterra, che da una decina d'anni porta il velo che le copre il volto. La ragazza parlerà per dieci minuti, leggendo un discorso il cui contenuto non è stato ancora anticipato. “Il diritto di indossare simboli religiosi dal niqab al crocifisso, i commenti di papa Benedetto XVI sull'Islam e la pubblicazione delle vignette danesi sul profeta Maometto hanno scatenato un dibattito sul multiculturalismo, il secolarismo e l'integrazione”, ha detto un portavoce dell'emittente annunciando la scelta di Khadija. “I musulmani in Gran Bretagna hanno giocato un ruolo chiave in questo dibattito, un ruolo che plasmerà il futuro della società britannica. Perciò, abbiamo creduto opportuno offrire lo spazio del messaggio a una donna musulmana britannica”.
Dibattito attuale. Il messaggio alternativo promette di essere il piùesplosivo nella storia di Channel 4, che in passato ha riservato questo onore, tra gli altri, a Brigitte Bardot, al reverendo statunitense Jesse Jackson e persino a un personaggio dei cartoni, Marge Simpson. La questione del niqab è esplosa questo autunno in Gran Bretagna dopo le dichiarazioni dell'ex ministro degli esteri Jack Straw, oggi semplice deputato laburista. Straw ammise di chiedere alle elettrici musulmane del suo collegio di Blackburn di scoprirsi il volto, se portano il niqab , da lui considerato un ostacolo alle relazioni tra le persone. Pur non essendo a favore di una messa al bando del velo integrale, Straw dichiarò che sarebbe più felice se le musulmane britanniche non lo indossassero. L'opinione di Straw fu fatta propria dal primo ministro Tony Blair, mentre il sindaco di Londra Ken Livingstone prese le difese delle donne musulmane. Poi è venuto il licenziamento, in una scuola elementare britannica, di una maestra musulmana che si rifiutava di togliersi il niqab durante le lezioni. Il dibattito su diritti e integrazione dura ancora oggi, ed è facile prevedere che un messaggio natalizio di una musulmana col niqab non potrà che prolungarlo. |