via Decumana, 50/F- 40133Bologna -

 

Home| Dove siamo| Rivista Mediconadir| N.A.Di.R. informa: videoteca| Rassegna stampa | Novità| Eventi|

 

 

N.A.Di.R. informa: viaggiare con l'ANED per vedere, per sapere, per ricordare ... anche quei luoghi ove la violenza e l'odio razziale si sono espressi al di là di ogni possibilità di comprensione umana. se la si intende in termini vitali.
Ripercorrere gli spazi insieme agli ex deportati induce a ripercorrere i tempi sino alla slatentizzazione di quelle emozioni che sole, forse, possono aiutarci a capire per poi riuscire a comprendere al fine di fare entrare nel nostro corredo storico individuale esperienze umane che tanto avrebbero dovuto insegnare ai posteri, ma che ...
... quindi, non per ripercorrere il tragitto compiuto dalle vittime per provare pena ed afflizione, ma per acquisire la consapevolezza che, sola, può ostacolare il ripetersi di ciò che l'uomo è stato capace di fare. Rimane un dubbio: ne saremo capaci?
Un ringraziamento all' ANED (Assoc. Nazionale Ex Deportati Politici nei Campi Nazisti) - Bologna, via Pignattari, 1 - Tel e fax: 051 220488

 

 

Missione di interscambio socio-sanitario N.A.Di.R. - Burundi

L'Associazione N.A.Di.R. (Organizzazione di Volontariato - Onlus a carattere socio sanitario destinata alla cura e alla prevenzione dei Disturbi del Comportamento Alimentare inquadrabili nell'ambito dei Disturbi di Relazione, attraverso un'azione sul territorio nazionale con allargamento nel Sud del Mondo attraverso missioni di interscambio) presenta una testimonianza della Missione avviata in collaborazione con la Congregazione burundese delle Suore di Bene Mariya.

La costruzione di un ospedale di 1° livello (secondo l'OMS) sulle colline di Mivo, una zona molto vasta e scoperta da ogni servizio socio-sanitario collocata nel nord-est del Burundi. La N.A.Di.R. si è impegnata nella collaborazione dell'avvio della struttura sia per quanto riguarda il supporto sanitario, sia per quanto riguarda la formazione di personale del luogo destinato a portare avanti la struttura ospedaliera. Vista la difficile situazione umanitaria, la N.A.Di.R. cerca di provvedere alla copertura economica dei trattamenti sanitari (adozione dell'ospedale) che in altro modo sarebbero usufruibili solo a pagamento, conseguentemente inufruibili dalla gente della collina di Mivo che versa in condizioni di estrema povertà.

L'interscambio prevede, in proiezione futura, la possibilità di interazione-integrazione di alcuni pazienti trattati seguendo il programma medico rieducativo atto a disavezzare dalle dipendenze autodistruttive che li caratterizzano.

 

 

C'è guerra e guerra...

N.A.Di.R. informa: Italia campione del mondo, si festeggia nelle piazze, l'euforia deborda e maschera tutto ciò che caratterizza la nostra storia attuale. Forse, anzi, sicuramente tutti noi abbiamo bisogno di respirare aria di festa, di speranza, di spensieratezza, ma... pur gioiendo, pur fantasticando, pur acclamando...non possiamo dimenticare la realtà. Solo sulla realtà, facendo i conti con la realtà possiamo gioire liberamente. È proprio quel "liberamente" che forse dobbiamo conquistare: liberi di festeggiare senza perdere la capacità di pensare, di osservare, di valutare, di scegliere.


 
     

Eugenio Melandri ci parla delle elezioni in Congo svoltesi il 30 luglio 2006

N.A.Di.R. informa:
Tra gli osservatori internazionali inviati dall'Italia ed organizzati dall'Assoc. Beati i costruttori di pace e Chiama l'Africa abbiamo intervistato Eugenio Melandri fondatore di "Chiama l'Africa"

 

N.A.Di.R. informa: abbiamo raccolto alcune dichiarazioni tra gli elettori congolesi il giorno precedente il grande evento che li attendeva: le prime elezioni democratiche in Congo. Un evento storico, un evento che ha fatto rinascere la speranza nella gente di potere ricostruire un Paese martoriato da guerre e dittature. Una dimostrazione di come si possa "esportare" la democrazia senza ricorrere alle "armi intelligenti", perché le vere armi intelligenti sono nelle mani della società civile, lo stesso vale per la conquista della democrazia. Una speranza per il Congo, una speranza per il continente africano, una speranza per questo nostro mondo massacrato dalla violenza dilagante! … le guerre le fanno i potenti e gli Stati, ma chi paga è la società civile: il Congo è uno dei Paesi più ricchi di risorse naturali del Pianeta, ma la sua gente è costretta alla fame e all'umiliazione … tutto questo perché ? lunghissimi anni di guerre, violenze, devastazioni, genocidi hanno favorito una sorta di furto legalizzato e silenziosamente approvato da quella Comunità Internazionale che anche oggi ha dimostrato come parlare di un naturale viraggio di democratizzazione in un paese africano non faccia notizia. Il voto in sé non è sicuramente garanzia di democrazia, ma in questo momento e in quel paese per la gente ha significato espressione del desiderio di pace, stabilità, partecipazione

 
     

16 luglio 2006 – Pietra di Bismantova.

Quad raduno per disabili & non

N.A.Di.R. informa:
Gabriele Colombani ha organizzato nel territorio di Castelnuovonémonti (RE) il 2° raduno quad per disabili & non. Dalla partenza dopo un breve approccio fuoristradistico sono entrati in trasferimento nella zona dei gessi triassici per iniziare poi con la parte selvaggia del percorso misto con anche l'attraversamento di due guadi, per tornare su strada fino alla zona del rinfresco. Passando dal cuore del Parco Nazionale sono arrivati fino a quota 1900 ai piedi del monte Prado per poi scendere dalla parte opposta del valico fino a Febbio. Una volta fatto rifornimento sono risaliti al passo Cisa ai piedi del monte Cusna per tornare ai gessi triassici e risalita finale fino sulla sommità della Pietra di Bismantova, discesa e rientro al Parco Tegge di Felina. Per un totale di 115 km interamente tabellato

 

Incontro con la militante Sahraoui Aminatou Haidar

N.A.Di.R. informa : Una Donna che ha scelto di credere e lottare pacificamente per l'indipendenza del suo Popolo dall'invasione marocchina. Un'attivista dei diritti umani già detenuta nelle carceri marocchine per ben 3 volte, situazioni ove come lei stessa ci racconta: “ La tortura era il nostro pane quotidiano ”. Aminattou Haidar, dopo l'ultima reclusione nella Prison Noire di El Ayoun in virtù della sua militanza, dopo avere subito torture fisiche e psicologiche, dopo un lunghissimo sciopero della fame (51 giorni) durante la detenzione, oggi è in Europa per raccontarci la sua storia... la storia del suo popolo. Nel maggio 2006 le è stato conferito a Madrid il Premio Jaun Maria Bandrés per la Difesa del Diritto di Asilo e la Solidarietà coi Rifugiati.
Il fatto che mi abbiano conferito questo premio è un riconoscimento per la resistenza pacifica sahraui, è un grande onore per tutti i sahraui e dimostra che la loro causa è giusta... un'occasione per fare sapere al mondo l'oppressione quotidiana del governo marocchino ... ci sono famiglie separate, parte in esilio e parte nei territori occupati... poi al ritorno so già che andrò dall'aeroporto in prigione perché ... il mio destino è tornare in carcere

Birdhso-sez. Italia - jacq.pampi@libero.it
Coordinamento delle Associazioni di Solidarietà con il Popolo Sahraui dell'Emilia Romagna – jaimasahraui@libero.it
Assoc. Nazionale di Sostegno con il Popolo Sahraui – ansps@libero.it

 

 
     

 

 

About Us | Site Map | Privacy Policy | Contact Us | ©2003 Company Name