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Guarda il filmatoTra passato e presente un momento nel tempo...
verso il futuro
 
“Se non sappiamo da dove veniamo ... come possiamo sapere dove stiamo andando?”
NADiRinforma passeggia nel tempo ed incontra i protagonisti della storia, perché solo chi ha la costanza e la perseveranza di cercare ha la possibilità di trovare sulla sua strada le indicazioni che lo portino verso la conoscenza più approfondita.
Oggi incontriamo la storia di Amedeo Marchese, classe 1914, che ci racconta il suo mondo con la semplicità e l'immediatezza di chi della storia è davvero protagonista. Abbiamo perso il valore delle storie credendo di proiettarci meglio nel futuro, in realtà dovremmo comprendere che solo attraverso il tempo narrato da chi quel tempo l'ha vissuto è possibile tracciare un futuro.
Tra passato e presente, un momento nel tempo ... verso il futuro
Zola Predosa (Bo) – giovedì 12 marzo 2009: Amedeo Marchese racconta
Amedeo: adesso cosa mangi ? Mangi del pane che “non si mangia” ... con tutto il vostro sviluppo avete fatto del pane che non è più commestibile. Il frumento un tempo era buono, adesso raccolgono del frumento che non ha neanche più il fiore. La terra è zeppa di estrogeni, sai cosa sono gli estrogeni ? Si danno dei concimi che ... guarda un po': hanno seminato il frumento sopra ai “gamboni”, dimmi cosa possono raccogliere lì ? Sai perché cresce ? Solo per via delle dosi massicce di concimi che utilizzano
Signore: hai già seminato lì ?
A. : Certo, è frumento ... non vedi che hanno seminato ? Seminano il frumento sopra ai “gamboni”; la terra deve essere lavorata, solo così rende e produce qualcosa di buono. La terra è avvelenata, non c'è più una lucertola, non c'è più un ranocchio, un rospo ... non c'è nemmeno più una biscia. Un tempo c'erano bische che mi mangiavano vivo, ne prendevo delle centinaia in mano, dove sono le bisce adesso ?
Signora: il cagnolino l'altro giorno ha fatto un buco
A: cosa ha trovato ? Una lucertola ?
Signora: ha trovato una lucertola
A: lo ammazzo ...non voglio che tocchi le lucertole
Signora: ha fatto il buco, raspava
A: l'ho sorpreso l'altro giorno che ne aveva una, gli ho dato due bacchettate
A rivolto verso il cameraman: mi stai fotografando ? Dove mi metti ? Nel giornale ?
Cameraman: è un video, televisione
A: mi metti in televisione ? Fai pure quello che vuoi ... io ho 95 anni,
C: 95?! posso sapere il suo nome ?
A: se mi mettono in galera
C: io ?
A: vado a morire in galera ...
C: no, no... ci mancherebbe, anzi ... più la gente parla, più io sono contento
A: mi fai andare in televisione ? Bene... Marchese Amedeo, 95 anni, sono del '14.
C: come è cambiata la vita ? Da quando era giovane ad adesso ?
A: ma stai zitto ... la vita nostra da giovani... eravamo poveri, non avevamo nemmeno le scarpe, però l'amicizia, le compagnie ... avevamo delle compagnie di 10-15 persone, ci volevamo bene come fratelli. Adesso non si possono più vedere l'uno con l'altro, perché uno è ricco, uno ha una macchina... quell'altro ne ha due
C: perché secondo lei ?
A: per me è cambiato molto in peggio perché la nostra gioventù era povera, povera, povera
C: ma ricca ...
A: non avevamo nemmeno le scarpe da mettere, però volevamo bene alla nostra vita ... adesso i giovani non vogliono più bene alla vita: si ammazzano con la ricchezza della macchina che va ai 200 ... io non avevo la bicicletta per andare a ballare
Signora: andare “a morosa”
A: andavo a Calderino a piedi, pensa mo'!
C: secondo lei la povertà unisce ?
A: la povertà allora era tremenda, eravamo il 3° mondo ...Allora alla domenica si lavorava 14 ore al giorno perché noi contadini per lavorare la terra cominciavamo alle 4 del mattino sino alle 7, le 8 della sera, dormivamo 2 ore al giorno e poi ... via ... Io avevo la mamma ammalata, allora avevo 8-9 anni e mia sorella più grande ne aveva 10, avevamo 6 mucche da latte da mungere, però ... mio padre non era capace, mio zio pure ... abbiamo iniziato a mungere noi bambini. Andavamo sotto le vacche ... io ero un leone ... Ce ne era una che era cattiva che io chiamavo Leonessa. Avevo un bastone, gli davo due bastonate nella schiena ... e lei stava diritta, mentre io le andavo sotto con le ginocchia e mungevo... mi dava enormi secchi di latte ... aveva tantissimo latte! Non mi ha mai dato un calcio... non riusciva a mungerla nessun altro... lei capiva che io avevo poca paura!
Io sono stato un tipo che non ha mai avuto paura!
Mi sono salvato dalla guerra, dalle bombe ...
C: cosa è successo durante la guerra ?
A: eh! Ne ho fatte di tutti i colori!
Signore: è nato qua
A: sono nato qui ...
Signore: lui è nato qui, come pure suo padre
A: mio padre era del 1905 ... fai un po' i conti circa gli anni che ha questa casa ?! 103- 104 anni!! Giravo in bicicletta, tornavo a casa la notte, un calcio alla porta, non avevamo la luce ... sempre al buio: andavo a letto al buio e ... finestra aperta. Ho dormito tutta la vita con la finestra aperta. Quando mi sono sposato ho chiuso la finestra, prima mai!
Sai cosa ho avuto ? Molte donne!
Mi sono sposato a 31 anni
C: complimenti”
A: ... ma delle donne ne ho avute parecchie. Ai tempi c'erano delle ragazze focose ... che si concedevano. Io già alla prima sera “ne ho fatte fuori” 6. Senza contare le donne sposate... sai quante ne ho avute ?
C: ah! Senza contare le donne sposate ?
A: eh, no... ero giovane... sono stato celibe sino ai 31 anni, quando arrivavo a casa, capisci... ero “affamato”... allora quando ne trovavo disponibili non ponevo tempo in mezzo! Andavo con tutte: belle, more, giovani, vecchie ...
A: io ho lavorato la terra sino ad 84 anni. La terra ... sai cos'è la terra ? La terra è dura!! Questa è terra composta per lo più da sabbia e ghiaia, se non la nutri, se non l'abbeveri ... non raccogli niente! Io avevo un pozzo in quella casella ... costruito prima della guerra. Prima ho iniziato piantando dei fragoloni, avevo un ettaro coltivato a fragoloni. Andavo in piazza al mercato con i primi fragoloni ... ho guadagnato tanti soldi, non ne mai più guadagnati tanti. Non c'erano fragole, pensa un po' che adesso ne vendono delle migliaia di quintali. Ai tempi dicevano che le fragole portavano l'orticaria, dico bene ? Ora come ora non portano più orticaria ... ne mangiano delle quantità enormi ...
A: nel 1959 ho cominciato a piantare delle pesche, delle ciliege ne producevo un cento quintali, producevo dei duroni di alta qualità! Ho raccolto sino a 250 quintali di pesche ... ragazzo ... fai i conti quanto potevo essere capace di coltivare la frutta ! Raccoglievo di tutto! Però io ho cominciato a studiare le piante sin da bambino: a innestare, ad allevare una pianta ... sai quante piante ho allevato ? Delle migliaia!
Da tutte le parti... quando c'era una pianta la allevavo e poi la innestavo... e coglievo della frutta!
Però... se io avessi avuto famiglia, non dico che sarei molto ricco, però potrei avere qualche centinaio di milioni (in vecchie £.), ma non avevo famiglia e spendevo molto negli operai. Avevo 10 donne che raccoglievano le fragole, capisci ... fai un po' i conti... quanto spendevo in una giornata. Guadagnavo, però di quelle 10.000 £. che guadagnavo allora ... ne spendevo 250- 263 £ all'ora per pagare la mano d'opera, pensa un po'! Vendevo i fragoloni a 300 £ al chilo... in ogni modo guadagnavo qualche soldo, però quelle 10.000 £ sono diventate niente.
A: la politica è sporca, è marcia la politica... ragazzo!! Io ho visto 30 Governi ... sono sempre gli stessi! Allora... adesso, secondo lei, questa politica come va avanti ? E questa crisi, secondo lei, come farà la crisi a fermarsi ? Io sono convinto che non la fermino! Costruivano milioni e milioni di automobili tutti i giorni nel mondo, adesso in divenire dove li mettiamo questi milioni di auto che non si riescono a vendere ?
C: lei la guerra l'ha fatta ?
A: eh... purtroppo! Però non sono rimasto ferito. Ero sempre di dietro .. però!
C: ha visto tanta sofferenza
A: eh... ne sono morti tanti ... i bombardamenti che abbiamo visto, per l'amor di Dio ...
Signore: ha perso tanti amici
C: ci credo, ci credo ... credo che siano cose che segnano
A: sai cos'è ? che non ho mai avuto paura di morire, stavo all'erta. Cercavo sempre di proteggermi nei luoghi adeguati per salvarmi.
A: devi pensare che dopo la guerra sono passati gli americani che hanno fatto fuori i tedeschi, però ... per 3-4 giorni c'erano sempre i tedeschi in giro. Sono trascorsi 20 giorni nel corso dei quali non comandava nessuno ... sai chi comandava ? Le armi! Si erano formate delle bande armate ... estremisti! Uscivano e ammazzavano. Un sera a casa mia è arrivato uno squadrone, erano in 12, sono entrati e mi hanno detto: “Non hai nessuno da ammazzare?” , io risposi: “Ma no, veh!”
I partigiani hanno fatto degli sbagli enormi, perché... capisci ... loro, chissà... ammazzarono un tedesco lì a 200 metri... che era qui alla villa ... ma sai cosa sarebbe costato quel tedesco per la popolazione inerme ? Se non vi fosse stato un maggiore buono qui alla villa ... i tedeschi avrebbero ammazzato 50 persone innocenti. Li volevano impiccare su quei platani, le corde già preparate pronte per impiccarli, per fortuna che il maggiore era abbastanza buono e li ha mandati alle Caserme Rosse ... sai dove sono le Caserme Rosse ?
C: a Bologna ?
A: al di là del grande ospedale. Nel corso della notte nel corso di un bombardamento i giovani si sono salvati, sono scappati e i vecchi li hanno portati a prendere le mucche dalla montagna ... non è morto nessuno, si sono salvati tutti, se li avessero impiccati, come avevano promesso, sarebbero morti tutti!
C'era un mio amico che abitava nei pressi e che quando ha visto le corde a cui li volevano impiccare ... ricordo che aveva le vene del collo gonfie tanto da non respirare più, era talmente agitato! Ragazzo, lasciamo ben stare che la guerra è un terrore ... parliamo della guerra... non ne parliamo più!
C: nella guerra non ci sono né vinti, né vincitori
A: eh... no, la guerra... io avevo un russo che era prigioniero delle SS. Sai cosa mi diceva il russo? Diceva che i partigiani dovevano combattere sulle montagne, non nei paesi perché nei paesi i tedeschi si vendicavano ed uccidevano 20-30 persone che non avevano alcuna colpa. Ricordo un aneddoto: al tempo del fascismo ... i fascisti avevano ammazzato due fratelli che erano gli zii di un amico mio. Durante la liberazione, in quei 20 giorni di anarchia di cui ti parlavo prima, gli estremisti uccisero moltissimi fascisti, io dicevo al mio amico: “guarda bene che ammazzare sei sempre in tempo, la gente muore da sola”. Lui cosa ha fatto, poverino ? Dopo la liberazione, probabilmente attanagliato dai sensi di colpa, ha cominciato a bere alcolici in maniera sconsiderata e all'età di 67 anni è andato con Dio. Eravamo tutti e due del '14, noi due eravamo come fratelli. Eravamo due ragazzi che facevano la lotta ... ricordo che facevamo la lotta sino a rimanere nudi, nella foga della lotta ci strappavamo persino gli abiti di dosso.
Pensa mo'... ha fatto una brutta fine.
Vennero in casa mia, io conoscevo una di queste persone armate sino ai denti ...bombe a mano, rivoltelle ... latte di benzina ... volevano ammazzare la famiglia dei miei padroni e poi volevano bruciare la villa, ma i miei padroni qui non c'erano allora io dissi: “guardate ragazzi ... i miei padroni son brava gente ... non hanno mai fatto del male a nessuno e poi lasciate stare anche la villa”. Insomma, li convinsi e non fecero niente, però mi dissero: “non hai nessuno da ammazzare?” , se io avessi detto: “quello lì è una carogna”, lo sarebbero andati a prendere e l'avrebbero ucciso. Ma io nella mia vita, caro ragazzo, sono stato onesto più “del solito”, non ho mai toccato roba appartenente ad altri però... guarda mo' che faccia che ho ?! 95 anni e mi sento allegro
C: e questo è bellissimo
A: faccio ancora all'amore... sai che vado ancora con le donne ? ... buona sera!!! ... ogni 20 giorni.
C: io le auguro di farlo ancora per 50 anni ... e me lo auguro anche a me
A: sai cosa ci vuole per vivere molto ?
C: cosa ci vuole ?
A: “mangiar poco e chiavar molto”
C: bellissimo ...
A: Buona sera ...
C: ci proverò ... arrivederci
 
 

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