associazione medica a carattere socio-sanitario destinata alla cura e alla prevenzione
dei DISTURBI di RELAZIONE,
attraverso un programma clinico di reintegrazione
del soggetto portatore di disagio
oc. Medica N.A.Di.R.
Assoc. Medica Disturbi di Relazione
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REDAZIONE di BOLOGNA
di ARCOIRIS TV
La televisione indipendente
della gente, per la gente
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iReportage "Ilaria Alpi's Murder" andato in onda su Al Jazeera English
degli autori italiani Emanuele Piano e Alessandro Righi ,
trasmesso sabato 17 gennaio su Al Jazeera English .

 

Premio Giornalistico Televisivo ILARIA ALPI
Gli intenti del premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi
Ilaria Alpi ha svolto la sua professione di giornalista con impegno e senso etico non comuni. Quel giornalismo, oggi è un punto di riferimento che va indicato, promosso, valorizzato.
Il Premio Giornalistico Televisivo intitolato a suo nome, pertanto, nasce per riconoscere e accreditare l'impegno per l'inchiesta televisiva sui temi della pace e della solidarietà. >>>> segue nel sitp www.ilariaalpi.it
Filmati realizzati dal gruppo N.A.Di.R. informa
Troverai altri filmati a tema su www.arcoiris.tv

Inaugurazione della Mostra ideata dal
Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi
N.A.Di.R. informa:
3 dicembre 2005 - San Giovanni in Monte (Bologna), Dipartimento di Discipline Storiche - Inaugurazione della Mostra ideata dal Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi "Il giornalismo che non muore"
Introduce Pasquale D'Alessio (Assoc. Ilaria Alpi-Comunità Aperta)
Saluti di:
Sergio Cofferati (Sindaco di Bologna)
Pier Ugo Calzolari (Magnifico Rettore Università di Bologna)
Angelo Varni (Direttore Scuola Superiore in giornalismo "Ilaria Alpi")
Gerardo Bombonato (Presidente Odg Emilia Romagna)
Claudio Santini (Comitato esecutivo Odg Nazionale)
La mostra è dedicata a 14 giornalisti che hanno perso la vita portando avanti il loro lavoro, fortemente voluta per offrire un tributo ulteriore al giornalismo d'inchiesta e d'approfondimento, fatto con coraggio, scrupolo investigativo ed onestà delle proprie opinioni.
La mostra rimarrà aperta dal 3 al 15 dicembre 2005 dal lunedì al venerdì 8-19, sabato 9-13. Chiusura nei festivi. Ingresso gratuito.
Musica originale di: Stefano Castrucci
Il giornalismo che non muore
N.A.Di.R. informa: La rassegna voluta con felice intuizione dagli amici dell'Associazione Ilaria Alpi-Comunità Aperta, divenuta internazionale e sempre più ricca di adesioni, con i dibattiti che propone e le iniziative che assume, cerca una risposta agli interrogativi che sul piano politico, culturale e sociale pone in Italia e all'estero la condizione del giornalismo televisivo. Il Premio Alpi registra ed incoraggia quanto ancora si riesce a fare e a vedere sul piano del giornalismo d'inchiesta e rende omaggio, proponendo con questa mostra il ricordo e la testimonianza di coloro che hanno pagato con la vita la scelta di indagare, scoprire, denunciare.
Martedì 6 dicembre 2005 - Aula G.Prodi - San Giovanni in Monte (Bologna) - Seminario "L'INFORMAZIONE E LA MAFIA".
Il seminario si apre con i saluti di:
Associazione Ilaria Alpi-Comunità Aperta
Alberto De Bernardi, Direttore dip. di Storia, Università di Bologna
Angelo Guglielmi, Assessore Cultura e Università di Bologna
Introducono:
Roberto Grandi, Prorettore Università di Bologna
Claudio Fava, europarlamentare e giornalista
Moderatore Tavola rotonda: Mauro Sarti - Università di Bologna

Partecipano:
Andrea Tarondo, Magistrato della Procura di Palermo
Pantaleone Sergi, giornalista, già inviato speciale di Repubblica
Maria Grazia Mazzola, inviata speciale Rai uno
Enzo Guarnera, avvocato

Chiusura lavori: Miro Barbaro, Associazione Libera
Il giornalismo che non muore – Il giornalismo d'inchiesta - Bologna 13 dicembre ‘05
N.A.Di.R. informa : prosegue la rassegna ideata dal Premio giornalistico Ilaria Alpi  in collaborazione con il Dipartimento di Discipline della Comunicazione, l'Ordine dei giornalisti Emilia-Romagna, il patrocinio del Comune di Bologna e dell'Alma Mater Studiorum- Università degli Studi di Bologna – San Giovanni in Monte – Bologna
Il giornalismo d'inchiesta si incontra a Bologna, alcuni fra i nomi più importanti della scena nazionale sono i protagonisti del dibattito pubblico “Giornalisti d'inchiesta”: Sigfrido Ranucci, Fabrizio Gatti, Giovanni Maria Bellu e Alberto Nerazzini; modera il dibattito Giorgio Tonelli, segretario OdG Emilia-Romagna.
Locri e la lotta alla mafia: quale ruolo per l'informazione?
N.A.Di.R. informa: Il Premio Giornalistico Ilaria Alpi conclude la rassegna "Il giornalismo che non muore" con una serata in collaborazione con il Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana "Locri e la lotta alla mafia: quale ruolo per l'informazione?" - San Giovanni in Monte, Aula Grande, dip. di Archeologia - Bologna.
Aprono la serata Francesco Cavalli (Premio Ilaria Alpi) e Marco Velcha (Coordinatore Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana); conduce Marco Sacchetti (caporedattore Agenzia Dire); intervengono alcuni rappresentanti del movimento "Ammazzateci tutti" dei giovani di Locri e Vincenzo Linarello (Presidente Consorzio "Goel" - Coop Locride)"
Cittadinanza onoraria ai genitori di Ilaria Alpi
N.A.Di.R. informa: Il 2 settembre, il sindaco di Riccione, Daniele Imola, ha conferito a Giorgio e Luciana Alpi, la cittadinanza onoraria.
Alla cerimonia erano presenti il Sindaco di Roma Walter Veltroni e numerosi esponenti delle autorità locali, giornalisti e amici.
Riccione non abbandona gli Alpi e con questo atto, vuole formalmente accoglierli nella sua grande famiglia
 
Il Caso Ilaria Alpi
20 MARZO 1994 - A Mogadiscio, un commando somalo uccide Ilaria Alpi, inviata del Tg3 Rai, e l'operatore Miran Hrovatin, in Somalia per seguire la guerra tra fazioni che stava insanguinando il Paese africano e le operazioni militari lanciate dagli Usa con il nome di "Restor Hope", con l'appoggio di numerose nazioni alleate, compresa l'Italia, per porre fine alla guerra interna e ristabilire un minimo di legalità nel disastroso scenario somalo.
22 MARZO 1994 - La Procura di Roma apre un'inchiesta. .
4 LUGLIO 1994 - Il padre della giornalista, Giorgio Alpi, parla di esecuzione, ricordando che la figlia, poco prima di morire, aveva intervistato il sultano di Bosaso e aveva annotato tutto su un taccuino poi scomparso. .
9 APRILE 1995 - Il sultano di Bosaso, Abdullahi Mussa Bogar, risulta tra gli indagati quale mandante del delitto. La sua posizione sarà però archiviata. .
20 MARZO 1996 - Il Procuratore capo di Roma, Michele Coiro, affianca, nell'inchiesta, al dottor De Gasperis il dottor Giuseppe Pititto. .
4 MAGGIO 1996 - Giuseppe Pititto dispone la riesumazione della salma di Ilaria, l'autopsia e nomina consulenti medici e balistici. .
25 GIUGNO 1996 - Per la seconda perizia balistica il colpo contro Ilaria Alpi fu sparato a bruciapelo da una certa distanza. Alla stessa conclusione arriva la terza perizia il 18 novembre 1997. Per i periti si trattò di un'esecuzione.
DAL NOVEMBRE 1996 la Procura della Repubblica di Asti, specializzata in reati come il traffico internazionale di rifiuti tossici e radioattivi in partenza ed in transito dall'Italia, ha a disposizione una copiosa documentazione che contiene nomi e fatti, ed evidenzia numerose circostanze legate a questi traffici, comprese le generalità dei faccendieri che li dirigono nell'ombra, gli intrecci con i mercanti d'armi e perfino la mappatura completa che dimostra come ai tempi dell'omicidio tutto convergesse sulla Somalia, oltre che sui territori di altri Paesi dell'Africa costiera. Questa documentazione sembra scomparsa nel nulla, forse dimenticata anche dalla stessa Commissione Parlamentare sul traffico dei rifiuti. Ilaria Alpi era già stata in Somalia prima del 1994, e conosceva bene la situazione.
15 LUGLIO 1997 - Il Procuratore capo dottor Salvatore Vecchione avoca a sé l'inchiesta, affiancato dal dottor Franco Jonta. Questa decisione avviene due giorni prima dell'arrivo a Roma di due testimoni oculari: l'autista e la guardia del corpo di Ilaria. L'arrivo dei due testimoni era stato organizzato dal dottor Pititto con la collaborazione della Digos di Udine.
12 GENNAIO 1998 - Viene arrestato per concorso nel duplice omicidio il somalo Hashi Omar Hassan, a Roma da due giorni per testimoniare alla commissione sulle presunte violenze dei soldati italiani in Somalia. Hassan è identificato dall'autista di Alpi.
18 GENNAIO 1999 - Comincia il processo ad Hassan.
9 LUGLIO 1999 - Hassan è assolto. Il pm aveva chiesto la condanna all'ergastolo.
24 NOVEMBRE 2000 - La corte d'Assise d'Appello di Roma condanna all'ergastolo Hashi Omar Hassan. Il somalo viene riconosciuto come uno dei sette componenti del commando che ha ucciso Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
10 OTTOBRE 2001 - La prima sezione penale della Cassazione annulla la sentenza impugnata ''limitatamente all'aggravante della premeditazione e al diniego delle circostanze attenuanti generiche''.
10 MAGGIO 2002 - Si apre il processo d'appello bis davanti alla corte d'Assise d'Appello di Roma presieduta da Enzo Rivellese.
24 GIUGNO 2002 - Il sostituto procuratore generale Salvatore Cantaro chiede la conferma dell'ergastolo per Hassan. ''È provato - afferma - che Hassan era uno dei sette componenti del commando che attese Ilaria e Miran per due ore''.
28 MARZO 2003 - Esce il film di Ferdinando Vicentini Orgnani "Il più crudele dei giorni", con Giovanna Mezzogiorno nella parte di Ilaria. Merito del film è quello di riportare l'attenzione sul caso Alpi.
6 GIUGNO 2003 - Alla nona edizione del Premio Ilaria Alpi, a Riccione, il deputato dei Ds, Valerio Calzolaio, annuncia di aver depositato a nome di esponenti di tutti i gruppi parlamentari, da An a Rifondazione Comunista, la proposta di istituire una Commissione d'Inchiesta sull'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin .
31 LUGLIO 2003 - Viene istituita con deliberazione della Camera dei deputati la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
21 GENNAIO 2004 - Si insedia la Commissione parlamentare d'inchiesta. L'istituzione della Commissione parlamentare d'inchiesta è giunta dopo dieci anni di verità sospese sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Fino ad ora, infatti, sul caso è emerso solo qualche brandello di verità ufficiale. La Commissione Parlamentare d'inchiesta ha chiuso i lavori il 28 febbraio 2006. All'interno della Commissione i deputati di maggioranza hanno approvato le conclusioni proposte dal Presidente Carlo Taormina, mentre l'opposizione non ha approvato il documento. I componenti di centrosinistra hanno prodotto un Rapporto di Minoranza; mentre il deputato dei Verdi Mauro Bulgarelli ha presentato una terza relazione sulle conclusioni a cui la Commissione è giunta in due anni di lavoro. Per tenere viva l'attenzione sul caso, nell'agosto e nel settembre 2005, l'Associazione Ilaria Alpi/Comunità Aperta è andata in Somalia, realizzando un viaggio sulle tracce di Ilaria e Miran. Dal viaggio sono nati un reportage giornalistico e una mostra fotografica. >>>> segue nel sito www.ilariaalpi.it
 
Dieci Anni di storia del Premio Ilaria Alpi
N.A.Di.R. informa: su gentile concessione del Premio Giornalistico Ilaria Alpi si propongono dieci anni di giornalismo attraverso il Premio Ilaria Alpi, dieci anni di servizi ed inchieste legati a temi d'impegno civile e sociale, di interviste e testimonianze di dibattiti e spettacoli.
Dieci anni di confronti sull'informazione di tutto il mondo, di storie raccontate, di ricerca della verità in nome di un giornalismo che usa i mezzi del mestiere come strumento di pace al servizio dell'umanità.
Visita il sito: http://www.ilariaalpi.it
Visita il sito: http://www.mediconadir.it
1) - L'informazione migrante - Il premio Ilaria Alpi a Bologna
N.A.Di.R. informa: 19 Marzo 2007: Dibattito - Sala degli Atti, Palazzo Re Enzo, Piazza Maggiore.
Dopo i saluti di Giuseppe Paruolo, assessore alla Comunicazione e alla Sanità del Comune di Bologna, Gerardo Bombonato, presidente Ordine dei Giornalisti dell'Emilia Romagna e Pasquale D'Alessio, presidente Associazione Ilaria Alpi, sono intervenuti: Gianluigi Gherzi, regista, Donatella Della Ratta, giornalista e massmediologa, Luigi Pelazza, inviato de Le Iene, Giovanni Maria Bellu, inviato di Repubblica, David Sassoli, vicedirettore del Tg1, Geneviève Makaping, giornalista, direttrice de "La Provincia Cosentina". Moderatore: Giorgio Tonelli, segretario dell'Ordine dei Giornalisti dell'Emilia Romagna.
Dieci annid i confronti sull'informazione di tutto il mondo, di storie raccontate, di ricerca della verità in nome di un giornalismo che usa i mezzi del mestiere come strumento di pace al servizio dell'umanità.
Musiche originali di Maurizio Carbone - tratto da: "Terra madre"
Visita il sito: http://www.ilariaalpi.it
Visita il sito: http://www.mediconadir.it
Visita il sito: http://musica.ilmanifesto.it
2) - L'informazione migrante - Il premio Ilaria Alpi a Bologna
N.A.Di.R. informa: 19 Marzo 2007: Dibattito - Sala degli Atti, Palazzo Re Enzo, Piazza Maggiore.
A seguito del dibattito sostenuto dai relatori (vedi 1° parte) si è aperta la discussione che ha visto coinvolta la platea.
Musiche originali di Maurizio Carbone - tratto da: "Terra madre"
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Visita il sito: http://musica.ilmanifesto.it
Giornalismo e mafie
Venerdì 8 giugno 2007 - XIII edizione del Premio Ilaria Alpi
È la gente che non vuole sapere oppure sono i media che danno gli stimoli sbagliati?
Sono le risposte ad essere sbagliate oppure le domande e i messaggi veicolati?
Sul piatto una questione cruciale: come i giornalisti e i media formano l'opinione pubblica rispetto ai temi della legalità, della criminalità e della giustizia?
Queste domande non hanno una risposta chiara, bensì sfumature diverse che cercheranno di mostrarci non solo empiricamente, ma anche in termini discorsivi, il rapporto esistente tra mafia e mass media.
Intervengono :
Don Luigi Ciotti - Presidente di Libera
Curzio Maltese - giornalista di Repubblica
Antonella Mascali - giornalista di Radio Popolare
Saverio Lodato - giornalista de "L'Unità"
Matteo Scanni - giornalista, vincitore del Premio Ilaria Alpi 2006
Moderatore :
Roberto Morrione
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Visita il sito: http://www.libera.it
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Infomazione e Lavoro
Mercoledì 6 giugno - XIII edizione del Premio Ilaria Alpi

Un appello dal Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi di Riccione perché nella stampa così come negli altri mezzi di informazione, venga istituita una rubrica fissa di approfondimento su tematiche legate al lavoro.
Affinché di quello che risulta uno dei temi sociali più importanti, si parli con regolarità e approfondimento, non solo contestualmente alle statistiche sull' occupazione o alle cronache drammatiche legate alle morti bianche , ma portando alla luce gli effettivi problemi di tutti i giorni dei lavoratori.
L'appello si è alzato nel corso del dibattito che si è svolto nella serata di ieri, mercoledì 6 giugno, al Palazzo del Turismo di Riccione nell'ambito della XIII edizione del premio giornalistico Ilaria Alpi.
Intervengono :
Rosa Rinaldi , sottosegretario al Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale
Fulvio Fammoni , segretario confederale Cgil
Paolo Berizzi , giornalista di Repubblica e autore di un'inchiesta sui lavoratori dell'edilizia
Roberto Scardova , membro della giuria del Premio Ilaria Alpi.
Moderatore :
Angelo Ferrari , giornalista AGI, curatore del libro Informazione e lavoro, Edizioni .Paoline Roberto Scardova, giornalista di Rai 3
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