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TOXOPLASMA GONDII
agente della TOXOPLASMOSI
Luisa Barbieri

Il Toxoplasma gondii è uno sporozoo endocellulare obbligato, protozoo. I suoi cicli riproduttivi avvengono nel tratto gastroenterico dell'ospite definitivo che è il felino. È responsabile della TOXOPLASMOSI che si trasmette ad altre specie di animali a sangue caldo, tra le quali l'uomo. Nella maggior parte dei casi la malattia si presenta in forma asintomatica, la gravità nell'uomo è legata ai rischi di trasmissione materno-fetale responsabile di possibile fetopatie e alla possibilità di riattivazioni di vecchie infezioni in individui che si trovino in condizioni di immunodepressione.
Il gatto si contamina mangiando carne di prede contenenti cisti , in quanto gli animali omeotermi, sia erbivori che carnivori, possono fungere da ospiti intermedi, l'uomo costituisce un ospite occasionale. Nel gatto i parassiti invadono le cellule epiteliali intestinali dove si svolgono diverse fasi di sviluppo che portano alla formazione di cisti che vengono eliminate con le feci.
Le oocisti presenti nelle feci del gatto non sono infettanti, in quanto necessitano condizioni di temperatura ed umidità (2-7 giorni a 25°C in ambiente umido) adeguate affinché l'oocisti maturi e divenga infettante.
L'uomo può infettarsi:
•  ingerendo carne cruda o poco cotta contenete cisti
•  ingerendo le oocisti venendo a contatto con le feci del gatto (soprattutto animali giovani, in quanto l'animale acquisisce l'immunità dopo la prima infezione e conseguentemente non rappresenta più una fonte di contagio) ad esempio durante la pulizia della lettiera contenente feci che siano rimaste per più di una giornata
•  ingerendo verdure o frutti contaminati, oppure acqua
•  durante la gestazione per via transplacentare vi può essere il passaggio dalla madre al feto
Il parassita forma cisti tessutali prevalentemente nei muscoli scheletrici, nel miocardio e nel cervello, possono rimanere silenti per tutta la vita dell'ospite.
Il ciclo vitale del Toxoplasma gondii comprende due fasi:
•  la fase sessuata che si compie nell'ospite definitivo, il felino
•  la fase asessuata può compiersi in ogni animale a sangue caldo
Negli ospiti intermedi il parassita invade le cellule formando dei vacuoli intracellulari che poi divengono cisti intaccabili dal sistema immunitario dell'ospite.
Le cisti vengono ingerite dal gatto, sopravvivono al passaggio attraverso lo stomaco sino ad andare ad infettare le cellule epiteliali dell'intestino ove avviene la riproduzione sessuata e la formazione di oocisti.
Si è visto che il parassita può modificare i comportamenti dell'ospite : ratti e topi infetti sembrano essere meno timorosi dei gatti, infatti si è visto che alcuni ratti infetti vanno a cercare le aree marcate dalle urine dei gatti. Questo comportamento risulta vantaggioso per il Toxoplasma che potrà avviare la riproduzione sessuata se l'ospite verrà mangiato dal gatto. I meccanismi che sottendono questo cambiamento comportamentale non sono completamente conosciuti, ma sembra essersi evidenziato il fatto che l'infezione da Toxoplasma aumenti il livello di dopamina nel topo infetto.
Anche nell'uomo si sono osservati cambiamenti comportamentali, quali: un aumento dei comportamenti a rischio, rallentamento dei reazioni, insicurezza, irritabilità.
Sembrerebbe esservi un ruolo tra l'infezione da Toxoplasma e l'insorgenza di paranoia e di schizofrenia:
•  le infezioni nello stadio acuto possono causare sintomi psicotici non dissimili da quelli che comunemente si osservano nelle schizofrenie
•  alcuni medicamenti anti-psicotici, come l'alloperidolo, fermano la crescita del Toxoplasma nelle colture cellulari
•  parecchi studi hanno osservato elevati livelli di anticorpi anti-Toxoplasma nei pazienti schizofrenici se comparati con la popolazione in genere
•  l'infezione da Toxoplasma causa danni agli astrociti nel cervello, alcuni di questi danni si sono visti nella schizofrenia
A seguire l'ingestione di cisti, si assiste alla loro rottura con conseguente liberazione di parassiti che si disseminano nel circolo ematico sotto forma di tachizoiti.
A questa prima fase fa seguito l'incistamento dei parassiti in alcuni tessuti, quali il sistema nervoso centrale, i muscoli striati e la retina. I parassiti in questo modo riescono a sfuggire al sistema immunitario (immunità cellulo mediata: IgG persistono per tutta la vita, IgM per alcuni anni) dell'ospite che riesce ad attaccare e distruggere il Toxoplasma nella sua forma di tachizoite. All'interno della cisti il Toxoplasma si presenta come bradizoite e persiste per tutta la vita dell'ospite controllato dall'immunità cellulare. Nel caso la cisti andasse incontro a rottura il bradizoite si trasforma nuovamente in tachizoite facilmente attaccabile dalle immunoglobuline.
MANIFESTAZIONI CLINICHE: si considerano 2 forme nell'infezione da Toxoplasma, in quella ACUTA la sintomatologia è simil-influenzale caratterizzata da rigonfiamento linfonodale e dolori muscolari. Raramente i pazienti con buona risposta immunitaria sviluppano seri danni, mentre coloro che per qualsivoglia motivo sono immunodepressi (trapiantati, AIDS, pazienti in trattamento chemioterapico) oppure i bambini possono sviluppare serie complicanze, soprattutto a carico del cervello e dell'occhio.
GRAVIDANZA : la Toxoplasmosi congenita rappresenta una forma particolare che colpisce il feto infettato per via placentare, viene considerata forma a rischio in quanto particolarmente virulenta e conseguentemente pericolosa per il feto.
Può causare 3 effetti principali:
•  interferenza con l'organogenesi cui conseguono anomalie strutturali riguardanti tessuti e/o organi. Le malformazioni sono relative al periodo di gestazione nel quale si è contratta l'infezione
•  anomalie quali cerebrite che può evolvere in atrofia cerebrale con calcificazioni intracraniche conseguenti alla reazione infiammatoria dei tessuti secondaria all'infezione
•  il 3° effetto è legato ad insufficienza placentare secondaria all'infezione, con conseguenti: placentiite, ipossia, trombosi, fibrosi cui possono fare seguito danni al feto con compromissione della normale crescita intrauterina
TOXOPLASMOSI LATENTE = questa forma rimane clinicamente latente, si rileva solo la presenza dei bradozoiti impegnati nella formazione di cisti nei nervi periferici e nei muscoli striati.
La PREVENZIONE riguarda in special modo le donne in gravidanza , in quanto non essendo a disposizione alcun vaccino, ogni donna gravida sieronegativa per Toxoplasma dovrebbe rispettare alcune norme igieniche quali consumare solo carne molto cotta o preventivamente surgelata, si consideri che la carne sottoposta a trattamenti orientati alla conservazione quali la salagione, la stagionatura e/o affumicatura non rappresentano fonti di rischio. Si consiglia, inoltre, di sottoporre ad accurato lavaggio frutta e verdura prima del consumo, lo stesso vale per gli utensili da cucina, le superfici che vengono utilizzate per la preparazione del pasto, le mani.
Sarebbe bene evitare il contatto con gatti randagi e/o sconosciuti, se si possiede un gatto è preferibile alimentarlo con alimenti commerciali specifici per animali, considerando che i gatti domestici se alimentati con mangimi, quindi senza possibilità di cacciare prede e senza opportunità di avere contatti con altri gatti dovrebbero considerarsi esclusi quali fonti di rischio infezione.
Per ciò che riguarda gli individui immundepressi la prevenzione si basa sulla chemioprofilassi.
•  Parassitologia generale e umana – De Carneri – Ed Ambrosiana; Milano, 2004
•  Microbiologia clinica – R.Cevenini – Ed. Picin – Padova; 2002
•  Atlas of Medical Helminthology and Protozoology – P.L.Chiodini, A.H.Moody, D.W:Manser – ED. Churchill Livingstone- 2001
•  http://it.wikipedia.org/wiki/Toxoplasmosi
Le cisti sono estremamente resistenti, sono capaci di sopravvivere all'esposizione sino a –12°C., resistono a temperature moderate e a disinfezione chimica e possono sopravvivere nell'ambiente per anni. Sono, comunque, suscettibili alle temperature elevate (66°C) per cui muoiono con la cottura e in 24 ore nei comuni congelatori domestici.
Luisa Barbieri
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