associazione medica a carattere socio-sanitario destinata alla cura e alla prevenzione
dei DISTURBI di RELAZIONE,
attraverso un programma clinico di reintegrazione
del soggetto portatore di disagio
oc. Medica N.A.Di.R.
Assoc. Medica Disturbi di Relazione
Tel. 347 0617840
Fax: 051 3370212
skype: pmnadir
 
segreterianadir@medicanadir.it
REDAZIONE di BOLOGNA
di ARCOIRIS TV
La televisione indipendente
della gente, per la gente
N.A.Di.R. informa

 

no_war_presentazione
16 >>> pag. 17 <<< 18

 

Guarda il filmatoIntervista a Luisa Morgantini
 
NADiRinforma il 18 novembre 2009, a Bologna, incontra Luisa Morgantini, da sempre fortemente impegnata, sul fronte istituzionale e non, nella lotta a salvaguardia dei diritti della Palestina; già vicepresidente del Parlamento Europeo con l' incarico delle politiche europee per l'Africa e per i diritti umani e una delle fondatrici della rete internazionale delle Donne in nero contro la guerra e la violenza. La Morgantini ci dà un'immagine della drammatica vicenda del popolo palestinese, diviso letteralmente in due, tra Cisgiordania e Gaza; una Gaza ancora blindata e sottoposta ad un durissimo embargo. Si parte dalle modalità espresse in ambito geopolitico dall'Unione Europea, dagli Stati Uniti e dall'attuale governo israeliano guidato da Benjiamin Netanyahu, a seguire “l'Operazione Piombo Fuso” (dicembre'08-gennaio'09) guidata dal precedente governo di Ehud Olmert. Segue l'analisi delle vicende più attuali, come il rapporto Goldstone o le difficoltà delle leadership palestinesi, sottoposte a pressioni esterne, non trascura la ricerca del contesto storico più antico, utile a ricollocare nella sua corretta dimensione la storia di un popolo privato della pace e della terra.
Intervista a cura di Angelo Boccato
Si ringrazia per l' ospitalità l' Ufficio Stranieri della CGIL di Bologna e per il supporto la persona di Roberto Morgantini.

 

 

Guarda il filmatoAraba Fenice, il tuo nome è Gaza
 
“Araba Fenice, il tuo nome è Gaza” è il titolo dell'ultimo documentario di Fulvio Grimaldi, sulla recente invasione di Gaza da parte di Israele (è il sesto documentario che Grimaldi realizza sulla Palestina). Sullo stesso argomento Grimaldi ha anche scritto “Di resistenza si vince”, in uscita da Malatempora.
Quella presentata è la sequenza di apertura del documentario, che riesce in modo geniale a sintetizzare l'intero problema palestinese. Che non sta ovviamente in Palestina.
Di fronte a questo documentario si può solo affermare che se tutti coloro che amano fregiarsi del titolo di giornalista avessero un centesimo del coraggio e dell'integrità morale di Fulvio Grimaldi, il mondo non starebbe dove si trova oggi.
Massimo Mazzucco
Il libro di Fulvio Grimaldi “Di resistenza si vince” sarà presentato a Roma da Granma/Malatempora, giovedì 28 maggio alle ore 19:00, in via dei Gelsi 111. Seguirà la proiezione del documentario “Araba Fenice, il tuo nome è Gaza”.
Info e contatti: www.granma.biz / Tel. 338 – 5805710
Visita il sito: www.luogocomune.net

 

 

 

Lettera di Luisa Morgantini - Vice Presidente del Parlamento Europeo
in risposta al comunicato inviato alla stampa dall'Ing. Lucio Pardo
e dall'Associazione Italia-Israele di Bologna

Roma, 28 Febbraio 2008

Sono molto rattristata  ed offesa di essere fatta oggetto di  fanatismi, bugie e pregiudizi , perchè tale considero la lettera, a firma del Sig. Lucio Pardo che non ho il piacere di conoscere, che ho visto nella nota diffusa dall'Ansa. Sono nata in Val d'Ossola, da un padre partigiano, che durante la Seconda Guerra mondiale ha combattuto sulle montagne italiane per difendere il suo paese dal nazifascismo. Con tale eredità, sono cresciuta pensando mai più guerre e mai più persecuzioni. Per nessuno. Non ho mai messo in discussione l'esistenza dello Stato di Israele, ma critico fortemente le scelte politiche dei governi israeliani, quali l'occupazione militare, l'espansione coloniale e le chiusure imposte a Gaza. Facendo questo, mi limito a difendere i principi sanciti dal diritto internazionale e dalle risoluzioni ONU, oltre che il diritto del popolo palestinese a vivere in un proprio Stato, in libertà, così come avviene per i cittadini israeliani. Continuo a pensare , come sostengono anche le risoluzioni votate al Parlamento Europeo, che la politica del governo israeliano sia una politica che utilizza le punizioni collettive sulla popolazione civile palestinese, contrarie alla legalità internazionale; altrettanto denuncio, come ho sempre fatto, azioni ad opera di gruppi estremisti palestinesi contro la popolazione civile israeliana, ribadendo da anni la necessità di una pace giusta che protegga la popolazione palestinese quanto quella israeliana  e che affermi la coesistenza tra due popoli e due stati. Proprio per questo con l'ultima delegazione di europarlamentari che ho guidato a febbraio in Israele e in Palestina, ci siamo recati a Gaza e a Sderot. Ho sempre dichiarato che l'unica strada che l'Unione Europea ha per difendere i diritti umani è la strada che condanna al tempo stesso ogni antisemitismo, ogni razzismo o xenofobia. Sarò a Bologna domani e di questo invito ringrazio gli organizzatori, per ricordare  e commemorare i fucilati, civili e militari, i rastrellati e le donne e gli uomini imprigionati a Caserme Rosse e deportati nei lager nazisti, per rendere loro l'omaggio della memoria e per dire mai più Shoà e mai più persecuzioni.
Luisa Morgantini
Vice Presidente del Parlamento Europeo

luisa.morgantini@europarl.europa.eu
www.luisamorgantini.net
UE: INVIA MORGANTINI A BOLOGNA, COMUNITA' EBRAICA PROTESTA (ANSA) BOLOGNA, 28 FEB –
La comunita' ebraica e l'Associazione Italia-Israele di Bologna contestano la scelta del Parlamento europeo di inviare la vicepresidente Luisa Morgantini (Prc-Sinistra Europea) come propria rappresentante alla cerimonia che domani alle Caserme Rosse ricordera' i carabinieri, i militari e i civili che non collaborarono con l'occupante nazista e percio' furono deportati. La comunita' fa sapere che non partecipera' alla cerimonia. ''Purtroppo - scrive Lucio Pardo per Italia-Israele - la Morgantini si e' sempre particolarmente distinta nell'opera di critica continua dello Stato di Israele. Non si tratta di una critica ad un governo, o dell'approvazione al governo successivo, ma si tratta di una critica aprioristica, incondizionata e senza appello, a tutti i governi dello Stato di Israele, a tutte le sue istituzioni, a tutte le sue azioni, in sostanza alla sua stessa esistenza''. ''Il Parlamento europeo e' libero di inviare chi vuole, anche Jean Marie Le Pen - conclude Pardo - Gli ebrei di Bologna sono altrettanto liberi di manifestare tutta la loro contrarieta' verso chi nega agli israeliani il diritto alla vita''. ''Oggi la Comunita' Ebraica di Bologna, invitata come da anni avviene, a partecipare alla cerimonia alle 'Caserme Rosse' - scrive la Comunita' ebraica - ha deciso di non presenziare a tale cerimonia poiche' il parlamento Europeo ha designato come proprio rappresentante Luisa Morgantini. Noi crediamo nella democrazia e nella liberta' come garanzia degli individui proprio come le persone che qui oggi vengono ricordate e che hanno speso la propria vita per assicurarla alla nostra nazione. La Morgantini si e' sempre distinta per Sue affermazioni contro lo Stato d'Israele, diffamandolo sotto ogni aspetto. Tali critiche a senso unico delegittimano lo Stato d'Israele, unico stato libero e democratico del Vicino Oriente e costituiscono le premesse per il suo annientamento. E' pertanto vero che 'chiunque rinneghi lo Stato d'Israele rinnega la Shoa''. Uno degli organizzatori della cerimonia, Armando Sarti, ha per altro diffuso il testo della mail inviatagli oggi dall'ambasciatore d'Israele, Gideon Meir, il quale ha declinato l'invito ''per impegni precedenti. Non voglio pero' mancare - ha scritto il rappresentante diplomatico - di considerarmi comunque idealmente presente nel ricordo imperituro delle vittime innocenti barbaramente trucidate nel periodo piu' buio della storia contemporanea dai carnefici nazifascisti. Israele le saluta ed onora con commozione e non le dimentichera' mai, affinche' simili tragedie non accadano mai piu'''.
(ANSA). MR 28-FEB-08
17:01 NNN

COMUNICATO STAMPA ARCI
Leggiamo con sgomento le dichiarazioni della Comunità Ebraica e dell'Associazione Italia-Israele di Bologna su Luisa Morgantini. Luisa è una donna, una pacifista, una nonviolenta – oltre che la autorevole vicepresidente del Parlamento Europeo. Da una vita intera si dedica a costruire relazioni, confidenza, ponti di dialogo fra israeliani e palestinesi per porre fine alle sofferenze, alle angosce e all'insicurezza dei due popoli. Il suo lavoro è da sempre dedicato a favorire la convivenza pacifica fra lo Stato di Israele e uno Stato Palestinese, così come sancito dalle Nazioni Unite. E' una delle persone italiane che gode di maggiore stima e fiducia da parte di tanti cittadini e cittadine dello Stato di Israele che credono nella pace e si impegnano, come è nel loro diritto, per raggiungerla. Le sue idee e il suo esempio di vita e di impegno sociale hanno aiutato il movimento pacifista italiano e internazionale a sviluppare solidi anticorpi contro ogni forma di estremismo, di integralismo, di visione unilaterale.
Luisa distingue fra i popoli e i governi, fra le critiche anche dure all'operato degli stati e il loro diritto all'esistenza, alla pace e alla felicità. Luisa aiuta e sostiene quelli che nei conflitti riconoscono l'altro e i suoi inalienabili diritti. Ci riesce difficile credere che la Comunità Ebraica di Bologna, che stimiamo e rispettiamo da sempre, abbia scelto di non partecipare alle celebrazioni di domani alle Caserme Rosse per protestare contro la sua presenza, prevista in ufficiale rappresentanza del Parlamento Europeo. Non riusciamo a credere che le affermazioni di Lucio Pardo di Italia-Israele possano essere condivise. Se così fosse, sarebbe una triste conferma che la guerra distrugge la ragione, e impedisce di vedere la verità, anche quando è limpida come il sole
.
Luisa Morgantini chiede all'ANP un'indagine trasparente
sulla morte di Majd Abdul-Aziz Al Barghouti
Bruxelles, 26 febbraio 2008
In una lettera indirizzata al Presidente Mahmoud Abbas e al Primo Ministro Salam Fayyad,  Luisa Morgantini, Vice Presidente del Parlamento Europeo ha chiesto oggi all'Autorità Nazionale Palestinese di avviare un'accurata inchiesta sulla morte di Majd Abdul-Aziz Al Barghouti, avvenuta lo scorso 22 febbraio dentro un Centro di Detenzione dell'ANP e in circostanze non chiare, perché Majd Al Barghouti è morto per insufficienza cardiaca ma secondo un rapporto (fonte Mezan) sono stati ritrovati dei segni di tortura sui suoi polsi e su una gamba. 
"Ho appreso con sgomento della morte di Majd Abdul-Aziz Al Barghouti – ha scritto Luisa Morgantini nella sua lettera- l'Autorità Palestinese deve dare il suo sostegno e avviare un'inchiesta trasparente su questo caso e in particolare chiarire il modo in cui Al Barghouti è stato trattato all'interno del centro di detenzione e le sue condizioni di salute".
"Poiché Al Barghouti è stato arrestato lo scorso 14 febbraio dai Servizi di Intelligence palestinesi della West Bank per motivi politici e -a quanto pare- senza l'osservanza di un processo legale, è allo stesso tempo necessario andare più a fondo, esaminando il modo in cui è stato tratto in arresto, confermando o smentendo il fatto che egli non sia stato condotto davanti a un pubblico ministero o ad un giudice prima delle 24 ore di detenzione come sancito dal codice penale palestinese" prosegue la lettera.  
"Rifiutando ogni logica basata sui 'due pesi e due misure', sono convinta che sia necessario condannare ogni violenza e violazione dei diritti umani, sempre.
Al Parlamento Europeo, domani 27 febbraio 2008 dalle 15 alle 17 nell'ambito della Sottocommissione del PE sui Diritti Umani, ospiteremo un'audizione pubblica sulle Condizioni dei Prigionieri Palestinesi nelle carceri israeliane, denunciando la situazione di oltre 11,000 prigionieri politici attualmente nelle prigioni israeliane, spesso detenuti senza un giusto processo e torturati, inclusi gli adolescenti e le donne. All'hearing parteciperanno, tra gli altri, Ashraf al-Ajami, Ministro palestinese per i prigionieri politici, Fadwa Barghouti, avvocato e moglie di Marwan Barghouti, ma anche rappresentanti di Betselem, ONG israeliana, e della Campagna Free Marwan Barghouti, per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.
Se chiediamo ad Israele di rilasciare tutti i prigionieri politici e di porre fine alle sistematiche violazioni della legge umanitaria e internazionale, dobbiamo chiedere lo stesso rispetto della legge e dei diritti umani ai Palestinesi: la giustizia richiede trasparenza e coerenza" ha affermato Luisa Morgantini.  
"Mi auguro veramente che i risultati dell'inchiesta arriveranno e saranno resi pubblici il prima possibile, chiarendo le responsabilità dell'episodio. E' necessario che i centri di detenzione dei servizi di Intelligence palestinesi siano posti sotto il continuo controllo da parte del Consiglio Legislativo Palestinese affinché si accerti che i membri di questi servizi continuino ad attenersi alle procedure legali e alle regole, nel rispetto della legge. Spero anche che l'Autorità Palestinese garantirà che chi ha violato la legge sarà portato davanti alla giustizia, come un segnale di coerenza e fermezza contro la tortura e in favore del rispetto dei diritti umani, ovunque" ha concluso Luisa Morgantini.
luisa.morgantini@europarl .europa.eu ; www.luisamorgantini.net ;



 

 
no_war_presentazione
16 >>> pag. 17 <<< 18

 

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Assoc. Medica N.A.Di.R.
Tel. 347 0617840 -
Fax 051 3370212 - segreterianadir@medicanadir.it

 

About Us | Site Map | Privacy Policy | Contact Us | ©2003 Company Name