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Assoc. Medica Disturbi di Relazione

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O Bandeirante na trilha em busca da paz

N.A.Di.R. informa: il filmato ci propone il progetto che si svolge nella scuola del Bandeirante, progetto nato nel 2000 in Brasile a Guaporé (Stato del Rio Grande del Sud) che si pone quale obiettivo principe la diffusione di una cultura di Pace.

Informazioni: escolabandeirante@tl.com.br

IL Bandeirante* in cammino nella ricerca della PACE
Questo processo è nato e si è sviluppato nella scuola media statale Bandeirante di Guaporè (Rio Grande del Sud ) dal 2001, ampliandosi gradatamente per seguire i professori, funzionari, alunni e genitori della scuola, oltre ad altri educatori di Guaporè e dei municipi di questa micro-regione del versante superiore del nordest del Rio Grande del Sud. Il Bandierante è una scuola pubblica del sistema della regione, con 78 anni di esistenza, che si occupa approssimativamente di 1600 alunni, in tutti i livelli della educazione di base e conta circa 90 educatori.
Lo sviluppo del processo si è avvalso, fin dal suo inizio, dell'accompagnamento della ong. “Educatori di pace”, con sede in Porto Alegre (RS) , coordinata da Pe. Marcelo Rezende Guimarães e a partire dal 2003 con l'appoggio del “SERPAZ” (servizio della pace) di Sao Leopoldo (RS), coordinata da Ricardo Wangen.
Sono molti e preziosi i frutti maturati a partire da questa semina nell'interno della scuola:
-Cambiamenti comportamentali nelle relazioni interpersonali,coinvolgendo l'equipe direttiva ,gli organi di gestione democratica, professori, alunni e funzionari, contribuendo alla trasformazione graduale dell'ambiente scolastico in uno spazio di convivenza etico-affettiva.
-Lo sforzo collettivo di rendere trasversale la tematica della pace nel curricolo scolare e la trasformazione delle lezioni dell'insegnamento religioso in spazi aperti di dialogo degli alunni con i loro professori consiglieri;
-Il processo pedagogico di “programmazione partecipativa” del calendario scolastico e dei progetti educativi, così come la creazione partecipativa delle “Norme di convivenza” cercando di costruire consensi per un patto di restare-insieme;
-Il “EMPODERAMENTO” (sviluppo di tutte le potenzialità) per il protagonismo degli educatori,alunni e genitori nella creazione di iniziative e sviluppo di azioni come la “ camminata per la pace” (2002,2003) o “Manifesto per la pace” (contro la guerra degli Stati Uniti nell'Iraq, che ha raccolto più di 3000 firme inviate all'ONU), la raccolta di firme per il bando delle mine terrestri in accordo con il trattato di Ottawa, il movimento “bambini giocando in pace” rivolto alla riflessione e al superamento dei giochi violenti e alla trasformazione delle armi da gioco in un monumento alla Pace;
-Il rafforzamento del Protagonismo giovanile nello sviluppo delle azioni rivolto alla valorizzazione e coscientizzazione sull'importanza dell'ambiente come:
*il progetto svolto nel centro di Studi Costiero, Limnologico e Marino (CECLIMAR) sviluppando ricerche sulla flora e la fauna della costa litoranea del Rio grande del sud e Santa Caterina. Questi progetti hanno visto la partecipazione dei professori e degli alunni della scuola Bandeirante avendo come obiettivo la “ecologia partecipativa” e la sensibilizzazione per la difesa dell'ambiente e della biodiversità nella ricerca di un modello di civiltà autonomo, armonico, socialmente giusto e ecologicamente sostenibile senza il quale non sarà possibile conoscere una cultura di Pace;
*Il progetto “Educazione Ambientale e Cittadinanza-valorizzazione della vita”, realizzato dai professori e alunni, focalizzando le questioni ambientali del nostro Municipio, come la percezione della interdipendenza tra i differenti gruppi di esseri viventi, concludendo che gli stessi sono imprescindibili per la sopravvivenza dell'ambiente, delle speci e conseguentemente dell'essere umano;
*Il progetto “Educazione Ambientale nel contesto scolare: Conoscere, Amare e Preservare” con il titolo”Il mondo che abbiamo nelle nostre mani non ci fu donato dai nostri padri. Ci fu imprestato per i nostri figli”, favorendo dibattiti, incontri, conferenze, esposizioni di lavori, ricerca e studi approfondendo il riciclaggio dei rifiuti, la galvanoplastica, la raccolta delle pile e lampade al fluoro, permettendo agli alunni la constatazione “in loco” dei problemi che affliggono il nostro ambiente e alcune azioni collettive che possono impedire la violenza contro l'ambiente nel senso di preservare la vita.
*Lo sviluppo di “ sentieri ecologici” nel Municipio e nella Regione, relazionando il vivere e il convivere in situazioni collettive, dove l'unione del gruppo fa la differenza. Ognuno è responsabile per il benessere e la sicurezza di tutti, sviluppando così , uno spirito di accettazione e rispetto per sé e per l'altro, riscattando il gusto del semplice, del naturale, stimolando una cultura della cura;
*Ampio movimento della comunità scolare nello spiegare alla popolazione riguardo la costruzione di una Fossa Sanitaria e raccolta di firme per impedire l'installazione della stessa in un luogo improprio perché ciò provocherebbe il disquilibrio ambientale e la contaminazione dell'ambiente.
*Sviluppo di una assistenza spirituale in collaborazione con il monastero di Goias Velho (Goias) per la cura delle pratiche educative degli insegnanti e degli operatori della scuola al fine di sostenere un processo che necessita di interiorità, relazionamento e fiducia negli altri e nel futuro.
Educare per la pace nella scuola Bandeirante significa l'impegno collettivo nella promozione di azioni pedagogiche trasformatrici rivolte al riscatto dei valori, interferendo nella realtà locale nella ricerca di rendere umane le relazioni e per la giustizia sociale.
EDUCARE PER LA PACE SIGNIFICA EDUCARE PER LA CITTADINANZA DELLA FELICITA' IN RELAZIONE CON L'AMBIENTE, GLI ALTRI E SE STESSI .
L'educazione per la Pace assunta dalla Gestione Democratica della scuola Bandeirante vuole aiutare a trasformare e a qualificare l'educazione pubblica in un'ottica attenta ai problemi del nostro tempo.
 
 
 
 
 
 
Progetto aiuta ad aumentare la pace
(Per la risoluzione non violenta dei conflitti e per una scommessa sul protagonismo dei giovani)
Il progetto aiuta ad aumentare la pace (AAP) vuole investire in forma significativa sulle capacità per la sua attuazione concreta nel superamento della violenza e per la promozione di una cultura di pace nel municipio di Guaporè.
Si propone di incamminare la realizzazione di “oficinas” (laboratori )del programma AAP insieme alla scuola Bandeirante e altre scuole e istituzioni che desiderano aderire al progetto, mirando alla creazione e articolazione sostenibile della rete di lavoro AAP in Guaporè e regione.
Si vuole così dare continuità al processo già in sviluppo nella scuola dal 2001,rendendo possibile la realizzazione di nuove “oficinas” per rispondere alla grande domanda degli studenti.
Il programma per il 2005 definisce le date e i locali del progetto, rendendo chiare la disponibilità delle risorse umane e i materiali per la sua realizzazione. A medio termine si vogliono allargare le “oficinas” in altre scuole e istituzioni che aderiranno al progetto con l'obiettivo di rendere educatori e giovani agenti costruttori di pace e protagonisti di azioni sociali, mirando a creare la rete Aiuta ad Aumentare la pace in Guaporè e regione.
Che cos'è l'AAP? “L'AAP è il processo che forma persone coscienti perché possano fare scelte responsabili”
L'AAP è un programma dell'American Friends Service Committee, che insegna il comportamento non violento nella risoluzione dei conflitti e nella trasformazione sociale.
Attraverso “oficinas” di 3 giorni e di attività di rinforzo, i partecipanti imparano abilità per risolvere conflitti senza violenza;analizzano l'effetto delle ingiustizie sociali nella propria vita e in quella delle altre persone. Lavorano assumendo azioni per il cambiamento positivo non violento, personale e sociale. Alle 3 “oficinas”di AAP (di base,avanzato e formazione per i Facilitatori) occorre aggiungere i livelli di sviluppo delle abilità.
I partecipanti hanno l'opportunità di completare questi corsi e diventare a loro volta Facilitatori di AAP. Tutte le “oficinas” utilizzano attività che richiedono la partecipazione e discussioni in gruppo per aiutare a costruire un clima di comunità , sviluppare le abilità interpersonali, analizzare le forze sociali che contribuiscono alla violenza e visualizzare i passi che possono portare a un mondo più giusto. Le attività dentro la rete di lavoro AAP aiutano i partecipanti ad assumere prese di posizioni per le trasformazioni personali e sociali.
LA EPIDEMIA DELLA VIOLENZA
La violenza ha assunto proporzioni molto allarmanti ai nostri giorni. Prima di arrivare ai 21 anni, molti giovani già hanno perso amiche e amici, vicini, colleghi e familiari vittime della violenza.
La violenza è una preoccupazione crescente per i giovani in tutte le parti del mondo. La violenza è adesso un'epidemia. Non riguarda solo le grandi città ma è una preoccupazione di grandi proporzioni per tutte le comunità.
La gioventù sta usando sempre più la violenza come soluzione per i propri problemi e pensa molto poco alle conseguenze. Le statistiche dimostrano che gli adolescenti sono, in numero sempre più crescente tanto le vittime quanto i perpetuatori di crimini violenti.
Le severe punizioni non risolvono le necessità più profonde della gioventù e le radici delle cause della violenza. I mass-media ci vogliono far credere che i giovani sono catturati dalla cultura della violenza e sono assassini dal sangue freddo.
Come nota il professor Phillip Kay, nella sua introduzione al libro “Things Get Hectic:Teens Write About theViolence that Surrounds Them” : Come società, sembra che siamo soprattutto preoccupati con i danni che gli adolescenti possono potenzialmente causarci.Ma se vogliamo fare qualcosa a proposito della violenza, dovremmo tentare di comprendere come ci si senta a 13 anni di età, circondato da bombe e armi da fuoco che esplodono al tuo intorno.
Dobbiamo coinvolgere i giovani in un dialogo sopra i problemi e insieme creare soluzioni.
IL CONTESTO SOCIALE DELLA VIOLENZA
Prima di intraprendere qualsiasi azione, occorre guardare da vicino il problema. Geoffrey Canada,un attivista nella prevenzione della violenza e autore di Fist Stick Knife Gun, individua l'aumento della violenza tra i giovani nel contesto di un senso di COMUNITA' in declino.
La perdita della comunità non è solo un problema cittadino, anche nelle zone rurali i vicini sono sempre più isolati gli uni dagli altri. Occorre perciò un maggiore coinvolgimento della comunità come un passo importante nei confronti della violenza e del preconcetto.
Il quadro economico, per molte persone nel paese è devastante e la situazione peggiora. Il baratro tra i ricchi e i poveri si allarga e le imprese assumono sempre meno, lasciando i lavoratori senza impiego con abilità che non sono valorizzate.
Nelle aree povere, le scuole estremamente carenti di fondi producono gente diplomata in facoltà che scoprono che i loro diplomi valgono zero nel mercato del lavoro.
I lavori disponibili sono pagati con un salario minimo, in generale, che non è uno stipendio sufficiente per permettere ai lavoratori di rispondere alle necessità finanziarie di base e offrono pochissime opportunità di miglioramento delle proprie condizioni.
In questo contesto, in mancanza di opportunità, molte persone vendono sesso, droga e armi, sviluppando una economia sotterranea che molte volte si autoregola attraverso la violenza.
Se il mondo nel quale i giovani crescono sembra senza speranza, gli stessi giovani stanno chiedendo cambiamenti e incontrano ragioni di speranza. Nonostante il gridare che i giovani di oggi sono apatici, molti giovani si interessano delle proprie comunità e si impegnano per cercare delle soluzioni. Nelle parole di Wissa:”Così come gli adulti desiderano cambiamenti, anche i giovani sono stanchi di vivere nella paura e nella confusione e vogliono sapere ciò che possono fare”.
Giovani e adulti sono alla ricerca di alternative contro la violenza,cercando modelli positivi da seguire, identificando le radici delle cause dei problemi e riscontrando modi di cambiamento nelle proprie comunità. La violenza personale avviene in un contesto sociale. Dobbiamo tentare di cambiare le condizioni che portano alla devastazione, all'isolamento e alla sfiducia totale. Dobbiamo unire gli sforzi per creare nuove scelte di vita.
PERCHE' IL PROGRAMMA AAP HA SUCCESSO?
Il programma AAP unisce una riflessione seria e ben coordinata con attività allegre di movimento creando un equilibrio che finisce per coinvolgere le persone. Comincia con le esperienze degli stessi partecipanti e insegna abilità inserite nel contesto delle situazioni del mondo reale. Forma una coscienza profonda tra i partecipanti sulla necessità di ridurre l'odio e costruire un sentire comune tra i vari gruppi sociali.
Costruisce una comunità basata sul dialogo e incoraggia i partecipanti a riconoscere tra di loro le capacità che risultano preziose per il cambiamento.Aiuta i partecipanti ad essere lideres e occuparsi dei problemi delle proprie comunità.AAP è un programma flessibile. E' in costante evoluzione nella misura che i facilitatori rispondono alle necessità dei partecipanti e delle comunità in cui sono inseriti.Ecco le parole di un facilitatore:
“AAP riguarda il cambiamento della persona stessa con lo sviluppo di nuove abilità e intanto ci sfida ad andare oltre noi stessi facendoci attivi partecipanti della comunità”
FILOSOFIA AAP DELLA NON-VIOLENZA
AAP comincia con 2 presupposti: primo, che il conflitto, oltre ad essere una cosa naturale in tutte le interazioni umane, non è distruttivo per forza, ma può, questo sì, stimolare un cambiamento positivo e un accrescimento. Secondo , che è l'ingiustizia sociale ciò che giace alla radice di molti conflitti violenti. Così, l'AAP, ha un approccio duplice in relazione alla violenza: cambiare atteggiamenti nei confronti dei conflitti e orientarsi alle ingiustizie per cogliere la radice della violenza.La maggioranza dei bambini cresce attorniata da violenza, e apprende a vedere la violenza e l'abuso del potere come risposte normali ed efficaci per la risoluzione dei conflitti.
La violenza sembra essere l'unica opzione possibile in risposta al conflitto. Il lavoro maggiore dei facilitatori AAP è alzare il livello dcoscientizzazione delle persone sulle molte opzioni di cui si dispone in un conflitto. AAP insegna che i conflitti non devono essere evitati per forza né occorre trattarli con violenza. Al contrario possono essere trattati direttamente e in modo costruttivo. Idealmente, i conflitti possono essere risolti con soluzioni “ganha-ganha”(vinci - vinci), quelle nelle quali tutti escono con le proprie necessità riconosciute.
La non-violenza non è solo uno stato mentale o un'attitudine in relazione ad un conflitto. E' un compromesso per cercare attivamente di trasformare le forze o le situazioni che degradano o opprimono le persone. E' un compromesso per andare direttamente alle radici della violenza. AAP insegna che il miglior modo di superare l'ingiustizia è unirsi nella comunità e aiutarsi gli uni con gli altri in quanto forze per il cambiamento.Questo approccio di base per togliere l'ingiustizia ci dimostra che il cambiamento è possibile se le comunità si uniscono e che ogni persona ha un compito importante da svolgere in questo processo.
Trovare soluzioni “ganha-ganha” (vinci-vinci) nei conflitti e lavorare in comunità per togliere l'ingiustizia, non sono cose facili da fare. Richiedono abilità che occorre apprendere e allenare.Seguendo le piste lasciate dalla organizzazione “Children's Creative Response to Conflict” che è pioniera nell'insegnamento della risoluzione dei conflitti come un processo per il cambiamentoAAP separa le abilità per la risoluzione dei conflitti in 4 blocchi costruttivi: Affermazione e Autostima; Cooperazione e presa di decisione in gruppo; Comunicazione; Risoluzione dei conflitti. E ancora aggiunge: Riconoscere e sfidare l'ingiustizia.
Attività di costruzioni di abilità sono inframmezzati con giochi per formare comunità e tecniche di formazione nel senso di realizzare una confidenza tra i partecipanti del gruppo e rinforzare l'idea che le altre persone sono molte volte la nostra maggiore possibilità per andare alle radici delle cause della violenza.
L'APPROCCIO CHE AAP FA SULL'INSEGNAMENTO E L'APPRENDIMENTO
AAP è stato influenzato da un certo numero di teorie sull'educazione e i cambiamenti sociali.Seguendo le idee dell'educatore John Holt, AAP si struttura in modo tale che ogni partecipante si sente importante e riconosciuto e gli interessi di tutti sono alla base dell'apprendimento.Poiché proviene da Programmi alternativi alla violenza PAV, i facilitatori di AAP riconoscono che la costruzione dell'autostima, la compassione e la confidenza sono aspetti importanti per il cambiamento personale e sociale.
Altra influenza significativa è la teoria dell'educazione popolare, come fu articolata dall'educatore brasiliano Paulo Freire, dall'educatore di Apalaches Myles Horton, e da altri del centro The Highlander Research and Education Center, in Tennessee.
L'educazione popolare , anche chiamata partecipativa, emancipata e democratica è usata nel mondo per promuovere l'educazione degli adulti, l'alfabetizzazione e lo sviluppo progressivo delle comunità, e le trasformazioni sociali come sono delineati nei principi di base della teoria dell'educazione di Paulo Freire. Nel loro specifico, queste filosofie portano ad un processo di educazione che rispetta e corrisponde alle necessità dei partecipanti e che è apertamente compromesso con l'obiettivo delle trasformazioni sociali progressive.
RETE AIUTA ad AUMENTARE la PACE (RAAIP)
Trasformazioni reali a lungo termine richiedono rinforzo e appoggio continui.
AAP non ha l'intenzione di costituirsi in una esperienza unica, ristretta solo alle “oficinas” realizzate nelle classi. Il suo percorso specifico di interazione porta i giovani ad andare oltre.
L'obiettivo delle “oficinas”dell'AAP è montare la scena per le azioni e le riflessioni che seguiranno.
Tenendo questo fine bene in vista, i coordinatori dell'AAP offrono programmi e attivitàdella RETE AIUTA ad AUMENTARE la PACE- RAAP. Ogni coordinazione crea, insieme con i giovani un metodo proprio per sviluppare la RAAP, combinando un certo numero di attività per raggiungere vari obiettivi.
Per chiarire, descriveremo 4 modelli di programmazione della RAAP, ciascuno con obiettivi e attività distinte. In realtà, pochi programmi seguono solo un modello e le finalità dei modelli coincidono.
1) Allargando la comunità AAP
In questo modello le attività della RAAP forniscono modalità positive attraverso le quali gli esperti in AAP possono mantenersi in comunicazione gli uni con gli altri. Queste attività permettono che i partecipanti di tutte le “oficinas” dell'AAP si conoscano in modo da allargare la comunità AAP:
Esempi:
*eventi sociali , senza bevande alcoliche, realizzati nei fine settimana;attività come balli che coinvolgono la cittadinanza, escursioni feste e churrascos, offrono una ottima opportunità perché i giovani interagiscano in un ambiente sicuro.E se gli esperti AAP aiutano ad organizzare gli eventi ,sviluppano anche abilità di organizzazione e lideranza
*Bollettini e pagine AAP in internet aiutano gli esperti a rimanere in contatto, conoscendo nuove opportunità, condividendo i propri pensieri riguardo a come implementare le idee dell'AAP nella propria vita , scambiando impressioni sulla capacità di facilitare e altre cose in più.
*Materiale divertente, come per esempio berretti, camicette, giacche,boccali decorati con il logo dell'AAP, aiutano a dare ai partecipanti una sensazione di appartenenza dentro la comunità AAP.
2) SVILUPPO DELLE ABILITA' e FORMAZIONE DI ESPERTI LIDERS
In questo modello, le opportunità della RAAP permettono che gli esperti AAP pratichino attività di facilitazione, facendo esperienze con nuove attività, praticando altre abilità di conduzione come parlare in pubblico e facilitare le riunioni.
Esempi:
*Il modello AAP, con l'opportunità di partecipare a livelli avanzati e diventare a sua volta dei facilitatori, è per se stesso un metodo della RAAP:
•  Con la stessa idea dei clubs, creare un club AAP che si riunisce una volta alla settimana o al mese per creare attività che stimolano lo scambio di idee e per divertirsi.
•  Conferenze con testimonianze di esperienze già realizzate e ben riuscite;
•  “Ritiri spirituali “ di 1 o 2 giorni che consentano di scambiare idee e valutazioni sui percorsi effettuati o da effettuare con il sostegno di esperti permettendo una maggiore coesione del gruppo e un coinvolgimento profondo nel cammino dell'AAP
3) SERVIZI COMUNITARI
In questo modello i partecipanti sono incoraggiati ad impegnarsi maggiormente nella comunità per mezzo del servizio volontario. In questo modo i partecipanti partono dall'osservazione dei problemi della propria comunità per scegliere un certo tipo di azione al riguardo.
Esempi:
* Alcuni coordinatori AAP hanno organizzato eventi di gruppo di un giorno, ricevendo donazioni come alimenti, cucinando e servendo una refezione in un riparo per i senza tetto o partecipare a un giorno di pulizia nella comunità.
Ciò può essere fatto con ritmi regolari come per esempio una volta al mese. Il servizio comunitario prestato puntualmente è una buona maniera per introdurre i giovani in occasioni di servizio.
Esistono innumerevoli opportunità per gli individui di impegnarsi nel servizio comunitario e i coordinatori AAP possono sviluppare una lista di attività volontarie che possono essere svolte dai giovani. Diventare un mediatore volontario nei programmi della scuola o della comunità è un modo eccellente per i giovani di sviluppare abilità AAP e nello stesso tempo prestare servizio alla comunità entrando in contatto con le entità locali.
•  Per incoraggiare il servizio comunitario i coordinatori AAP possono organizzare cerimonie di premiazione o di riconoscimento per celebrare le conquiste degli esperti AAP:
4) ORGANIZZAZIONE POLITICA
In questo modello, i partecipanti sono incoraggiati a identificare una questione sociale che interessa e a decidere qualche tipo di azione per una trasformazione sociale non-violenta a lungo termine.Gli esperti AAP partecipano e organizzano azioni che si dirigono alle radici delle cause della violenza e si compromettono con azioni sociali non-violente.
Al fine di incoraggiare e dare appoggio all'organizzazione politica, i coordinatori AAP ascoltano le preoccupazioni sollevate dal gruppo, aiutano a riflettere e a prendere eventuali decisioni come petizioni, dimostrazioni, partecipazioni a progetti per la difesa dell'ambiente.
Esempi:
•  le manifestazioni contro la violenza sono connaturate all'AAP. Alcuni esperti AAP hanno partecipato a marce o a dimostrazioni in pubblico come “La settimana senza violenza”. Partecipando in questo modo gli esperti sviluppano abilità nel rivolgersi al grande pubblico.
•  Esperti AAP si sono uniti a molte campagne politiche come per esempio quella per un miglior salario minimo, quella contro la disoccupazione, contro le pessime condizioni carcerarie, contro il militarismo contro la vendita indiscriminata delle armi da fuoco (23 ottobre 2005), contro il disarmo e la protezione dell'ambiente.
ORGANIZZAZIONE E NECESSITA' DEL LAVORO
Il progetto ha un coordinamento responsabile per il suo sviluppo. Il coordinamento è stato eletto nell'assemblea del gennaio 2005 e così composta: 1)Professoressa Mercedes Maria Celso, direttrice della scuola Bandeirante; 2) Prof, Silvio Antonio Bedin; 3) Prof. Claudio grando; 4) Professoressa Maria Angelica Girotto Lanzoni 5) Professoressa Ironi Guedes Parisotto 6) Studente Anderson Tabaldi 7) Studente Jessica Guedes Parisotto 8) Studente Marcos Felipe Maule Bedin 9) Studente Thaise Casagrande 10) Studente Daniel Zandonai
Oltre alla coordinazione e ai facilitatori delle “oficinas”, il progetto prevede la liberazione di una persona indicata dal SERPAZ (Servizio della pace, ONG Costituita con questo obiettivo di educare per la pace, attraverso la risoluzione non-violenta dei conflitti, con sede in San Leopoldo) per stimolare, articolare e accompagnare lo sviluppo di questo lavoro insieme alla scuola e partendo da lì ampliarlo alle scuole e istituzioni che vorranno aderire al progetto.
Il progetto prevede che la persona liberata disponga dei mezzi per lavorare e mantenere un centro di comunicazione per l'articolazione del RAP. (Rete aiuta ad aumentare la pace).
La programmazione del lavoro sarà fatto in riunioni della Coordinazione con il SERPAZ e con le persone che facilitano le “oficine” oltre ai rappresentanti della scuola, istituzioni e comunità interessate.
Queste riunioni saranno articolate via telefono, e-mail ecc…dalla persona liberataper il centro di comunicazionela dovrà far circolare le informazioni e le delibere delle riunioni.
La persona suddetta, sarà responsabile per creare e mantenere un sito su Internet, facendo i contatti e organizzando tecnicamente le “oficinas” mantenendo la corrispondenza con le persone coinvolte.
Per essere realizzabile nel suo sviluppo, questo progetto può essere sostenuto e appoggiato
-dalla Scuola Regionale dell'insegnamento medio Bandeirante che mette a disposizione il suo spazio fisico e la struttura didattico-pedagogica per la realizzazione delle “oficinas”;
-della equipe del SERPAZ che guida le “oficinas” per mezzo dei suoi facilitatori, lavoro sviluppato con dedicazione e generosità;
-dal contributo finanziario del Circolo dei genitori della scuola Bandeirante che ha sussidiato significativamente le “oficinas”;
-dalla partecipazione attiva dei genitori, professori e alunni che , volontariamente si sono dedicati al progetto;
-da una contribuzione spontanea dei partecipanti alle “oficinas” a titolo di una tassa minima di iscrizione.
* Il “ Bandeirante “ è colui che porta la bandiera.
Traduzione a cura di Zanoli Nara , insegnante elementare . Cavezzo
(Modena)
 

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