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Cittadini partecipi e responsabili
Il Rapporto sulle attività dei parlamentari 2008-2009, promosso dall’Osservatorio civico sul Parlamento italiano, è la prima iniziativa adottata da organizzazioni di cittadini per tradurre in pratica il principio democratico del controllo civico sulle istituzioni.
Che cosa fanno i nostri rappresentanti? Quanto partecipano? Che attività svolgono nelle sedi istituzionali di Camera e Senato? Questi interrogativi toccano un punto nevralgico della democrazia italiana: la crescente distanza e sfiducia dei cittadini nei confronti dei propri rappresentanti, ancora più esasperate da una legge elettorale che, con l’eliminazione dei collegi uninominali e l’introduzione delle liste bloccate, ha di fatto conferito alle segreterie dei partiti un potere di “nomina” dei parlamentari.
C’è bisogno di un monitoraggio più analitico, che misuri anche l’attività di ogni singolo parlamentare per capire meglio chi contribuisce di più e chi meno al processo legislativo.
In Italia, una serie di provvedimenti sulla trasparenza obbliga le istituzioni locali, regionali e nazionali a pubblicare informazioni e dati sul loro operato. Purtroppo, però, questi dati sono spesso dispersi in una quantità di verbali, atti di commissioni, sotto-gruppi e resoconti che rendono molto difficile una valutazione d’insieme. Tutto ciò rende complicato, se non impossibile, un controllo diffuso da parte della cittadinanza sull’operato dei rappresentanti eletti.
Un aiuto in questa direzione può venire dall’uso di due strumenti molto efficaci: le nuove tecnologie dell’informazione e l’analisi civica che mettono i cittadini nelle condizioni di intervenire sulle attività decisionali e di esercitare poteri e responsabilità per la salvaguardia del sistema costituzionale.
La collaborazione tra diverse organizzazioni della società civile (cfr. par. 3) ha permesso di tradurre un universo di dati quantitativi sui parlamentari italiani in un’analisi complessiva che fornisce elementi di conoscenza utili per chiunque, non solo per gli addetti ai lavori.
Ciò che caratterizza e rende unico questo Rapporto è il punto di vista dei cittadini che valutano il rendimento dei propri rappresentanti pretendendo il buon funzionamento degli organi costituzionali e la trasparenza dei comportamenti degli eletti.
La pubblicazione del Rapporto si inserisce nel quadro di quelle attività di informazione e analisi civica che caratterizzano una parte rilevante delle politiche dei cittadini attivi, in Italia e nel mondo. L’analisi civica serve a definire, comunicare e far valere il proprio punto di vista in ordine alle questioni di rilevanza pubblica e sociale.
Il Rapporto si propone di mettere a disposizione in modo fruibile i dati e le informazioni sull’attività parlamentare resi pubblici da Camera e Senato e vuole essere strumento di partecipazione di tutti i cittadini alla vita pubblica.
L’obiettivo dei soggetti promotori è aiutare gli elettori a controllare di più e meglio i propri rappresentanti, esercitando la cittadinanza attiva tutti i giorni non solo al momento del voto, ma anche e soprattutto dopo le elezioni, quando si abbassano i riflettori ed emerge il rischio che la politica smetta di ascoltare i cittadini.
Con questa iniziativa - che trova fondamento nel principio di sussidiarietà - i cittadini hanno a disposizione uno spazio importante per esercitare la propria sovranità sostanziale ed il proprio ruolo costituzionale (come formalizzato negli artt.1 e 118, u.c., della Costituzione italiana).
Il lavoro di raccolta delle informazioni, elaborazione dei dati e comunicazione dei risultati che sta alla base di questo progetto è il frutto della collaborazione di tre organizzazioni: openpolis, Controllo Cittadino e Cittadinanzattiva.
Tali organizzazioni, condividendo ispirazioni e intenti, hanno ritenuto di dar vita ad un Osservatorio civico sul Parlamento italiano che svolgerà funzioni di monitoraggio e valutazione sui processi parlamentari adottando un punto di vista civico.
Insieme, questi tre soggetti della società civile organizzata s’impegnano a pubblicare rapporti periodici sull’attività di deputati e senatori, a sviluppare indagini su specifiche questioni oggetto di dibattito parlamentare, ad osservare comportamenti, tendenze e tematiche capaci di incidere sulla vita quotidiana dei cittadini.
Il livello medio di attività dei parlamentari italiani è piuttosto basso (intorno al 2,3 su una scala tra 0 e 10). Il giudizio complessivo è gravemente insufficiente. Ciò conferma la percezione diffusa tra i cittadini, che i politici italiani facciano molto poco e si impegnino ancora meno.
È importante, però, sottolineare che esistono delle differenze notevoli tra i singoli parlamentari. Ce ne sono alcuni che si impegnano di più (con alcuni picchi di eccellenza oltre l’8 di indice di attività), anche se la sufficienza può essere data soltanto ad una minoranza: la stragrande maggioranza dei parlamentari non arriva a 6 (si veda l’appendice 1 e 2, pubblicata nelle pagine finali di questo rapporto, dove vengono riportati i punteggi di ogni singolo parlamentare). Se utilizzassimo le votazioni scolastiche reintrodotte dal ministro Gelmini (tra 0 e 10), soltanto il 2,6% dei parlamentari verrebbero promossi al secondo anno di legislatura: una percentuale preoccupante!


Le iniziative promosse da ControlloCittadino - www.controllocittadino.org
In questa sezione riportiamo le iniziative in corso e quelle che intendiamo progettare, anche con il vostro aiuto.
Progetto 'Marcatura ad uomo': adotta un politico bolognese
In vista delle elezioni amministrative di giugno, Controllo Cittadino ha lanciato un'iniziativa popolare per controllare i futuri consiglieri comunali di Bologna e la giunta.
L'idea è molto semplice. Per ogni assessore e consigliere verrà individuato un cittadino che svolgerà il ruolo di 'controllore personale' per i prossimi mesi. Una sorta di marcatura ad uomo improntata allo spirito civico del controllo diretto. Ogni controllore riferirà sulle attività del suo controllato una volta al mese, durante i dibattiti spontanei organizzati in Piazza Maggiore.
Si cercano volontari. Se volete unirvi a noi in quest'impresa, scrivete a info@controllocittadino.org.
Progetto 'Il giardino del cittadino'
La pratica della cittadinanza
Visto dalla nostra particolare prospettiva, il Teatro in quanto spettacolo della cultura di cui è parte e che esprime, ci appare ora come luogo culturale in cui si esprime un “progetto del mondo”. Luogo metaforico concretizzato, espressione organica di una cultura che nella sua complessità e vitalità agglomera tradizioni e invenzioni, abilità e arti, simboli e divertimenti, il “Theatrum” diventa il luogo dell’immaginario in cui il molteplice e l’inafferrabile, il fenomenico si struttura e si ordina.
Nel tempo e nei luoghi dell’Assemblea, come luogo in cui si contiene e si ordina un certo sapere, il Teatro della parola, del gesto e della sonorità, diviene anche e in quanto tale “forma di organizzazione del conoscere” che nei modi della visione, della narrazione del comunicare e dell’esprimere simbolico, nasce dalle relazioni culturali che si concretano negli uomini che lo fanno e lo fruiscono ove committenza e fruizione sono due poli dello stesso unitario progetto.
In questa fase preliminare del progetto, già valutate con l’Ufficio Cerimoniale del Comune di Bologna le possibili modalità di esecuzione e consapevoli delle attuali difficoltà di allestire nei luoghi di Piazza Maggiore anche elementari strutture scenografiche o di amplificazione, nella libertà di possibili e ricercate rappresentazione in acustico, si procederà per intanto alla “selezione” di realtà potenzialmente capaci in bellezza come in professionalità, di dare “computa forma” al nostro dinamico progetto.
Capace interamente di autofinanziarsi e senza per nulla chiedere del “simbolico spazio” se non il rispetto della sua storica vocazione e cittadina disponibilità, il Progetto vuole proporre alla cittadinanza tutta, liberi e alti momenti di incontro e di confronto attraverso la “poietica arte” che della musica come della parola, è dell’uomo l’autentica sua sonorità.
Nel riflesso di un evento che può anche farsi in tradizione come un appuntamento di alto prestigio se non anche di “presentazione-informazione” [performance di presentazione] di singoli artisti ora presenti in Bologna nei canonici e costosi spazi della nostra inattuale teatralità, il Progetto è aperto e vuole aprirsi alle numerose realtà che in Bologna operano “culturalmente” alla rigenerazione degli umani rapporti.
La già disponibilità e presenza data da entusiasti professionisti e la pressoché totale collaborazione già offerta da locali Associazioni e Compagnie, sono condizioni queste che ci permettono di pensare al progetto come ad un figlio dalle grandi umane potenzialità.
Chiediamo in questo e per questo e a tutti coloro che vogliono aderirvi, di scrivere a info@controllocittadino.org o a daniele.robazza@alice.it. Sarete tutti quanto prima contattati e inseriti come committenti o fruitori, nel luogo di quell’unico e di per sempre infinito progetto che di Cittadinanza, è e sarà l’esclusiva “arte” del nostro umile fare.
Chi è un cittadino?
In molte democrazie contemporanee, il cittadino è la parte più debole. È colui o colei che paga le conseguenze di politiche sbagliate, sistemi corrotti e favoritismi. Certo, il termine cittadino ha una storia complessa nelle vicende politiche degli ultimi secoli. Il cittadino, in senso classico, era colui (più che "colei") che possedeva i diritti all’interno di una comunità politica. Questa nozione di cittadino era esclusiva ed escludente. Era un modo per separare coloro che possedevano i diritti dagli "altri".
Oggi è necessario recuperare la nozione di cittadino per adattarla a un mondo diverso, in cui i fenomeni locali sono direttamente legati a processi globali. Per questo chiamiamo cittadini tutti gli abitanti del mondo. In Italia, i cittadini sono tutti coloro che risiedono in questo paese. Tutte le donne, gli uomini e i bambini che vivono qui e condividono un futuro comune. A prescindere dalla loro religione, dalla loro etnia, dalla loro nazionalità.
Siamo tutti cittadini perché viviamo in questa "civitas" multi-culturale che chiamiamo Italia. Insieme avremo un futuro, divisi rischiamo di perderci.
Controllo Cittadino vuole promuovere questa nozione di cittadino, per riscoprire il piacere di dedicarsi a cause comuni e lavorare uniti per un futuro diverso.
Controllo Cittadino promuove il controllo diffuso delle istituzioni da parte dei cittadini.
Controllo Cittadino sviluppa nuove modalità di partecipazione civica a livello locale, regionale e nazionale.
Solo cittadini in grado di controllare le proprie istituzioni saranno in grado di rafforzare la fragile democrazia italiana.
Controllo Cittadino è un’associazione composta da cittadini italiani e stranieri, di varie professioni ed estrazioni sociali, uniti da una responsabilità comune: promuovere la cittadinanza attiva e il controllo diffuso delle istituzioni italiane. La sede nazionale di Controllo Cittadino è a Bologna.
In collaborazione con CittadinanzAttiva e Open Polis, Controllo Cittadino lancia il primo Rapporto sulle attività dei parlamentari italiani. Il lancio avviene nel mese di giugno con una prima presentazione a Roma, per poi diffonderlo in altre città italiane. A Bologna, il Rapporto verrà presentato durante una delle assemblee del Progetto Agorà.
Il Rapporto costituisce il primo tentativo da parte della società civile italiana di controllare direttamente l'intera classe politica italiana. Grazie al lavoro sistematico di raccolta dati effettuato da Open Polis, il Rapporto presenta una fotografia di ciò che fanno (o non fanno) i nostri deputati e senatori. Nel Rapporto troverete i nomi dei parlamentari più attivi e di quelli meno attivi, dei più presenti e di quelli più assenti, dei gruppi parlamentari che lavorano di più e di quelli che se la prendono comoda.
Il Rapporto si basa su dati pubblicati dal parlamento italiano, la cui reperibilità ed analisi richiede molto tempo e pazienza. Oggi, però, grazie alle nuove tecnologie, tutto questo lavoro è molto più semplice. Ancora una volta, ciò conferma che il controllo cittadino non è soltanto auspicabile ma anche possibile.
Il team di Controllo Cittadino
 
Guarda il filmatoControllo Cittadino:
adotta un politico
 
NADiRinforma incontra Controllo Cittadino, una rete di cittadini attivi che utilizza l'informazione e l'azione collettiva per controllare le iniziative e i comportamenti della classe politica italiana. Nasce dal bisogno di identificare nuovi modi per praticare la cittadinanza attiva. La convinzione di base è che non esiste democrazia senza controllo.
Il Rapporto sulle attività dei parlamentari 2008-2009, promosso dall'Osservatorio civico
sul Parlamento italiano, è la prima iniziativa adottata da organizzazioni di cittadini per
tradurre in pratica il principio democratico del controllo civico sulle istituzioni .
Il lavoro di raccolta delle informazioni, elaborazione dei dati e comunicazione dei risultati che
sta alla base di questo progetto è il frutto della collaborazione di tre organizzazioni: openpolis,
Controllo Cittadino e Cittadinanzattiva .
Se i cittadini non controllano i loro politici, qualcun altro ne trarrà vantaggio. Spesso si tratta delle lobby potenti che influiscono così prepotentemente nella politica del nostro Paese.
Il Controllo Cittadino è essenziale. Senza Controllo Cittadino non sarà possibile selezionare una classe politica responsabile. L'assenza di controllo garantisce immunità e favorisce comportamenti irresponsabili. Il voto è una pratica troppo limitata per le democrazie moderne. Le classi politiche tendono a limitare la scelta dei cittadini. Le elezioni si riducono a un rito formale, senza alcun potere per i cittadini.
Non è un caso che Controllo Cittadino nasca un 25 aprile. C'è infatti bisogno di una nuova liberazione in Italia. La liberazione dal qualunquismo, la liberazione dall'abuso e dall'apatia. Per inaugurare una nuova rivoluzione civica.
C'è bisogno di controllo costante e diffuso. Non ci vuole molto. Basta un gruppo di cittadini impegnati e attivi.
Come scrisse Thomas Jefferson: "Il prezzo della libertà è l'eterna vigilanza".
Visita il sito: www.controllocittadino.org
 
 
 
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