associazione medica a carattere socio-sanitario destinata alla cura e alla prevenzione
dei DISTURBI di RELAZIONE,
attraverso un programma clinico di reintegrazione
del soggetto portatore di disagio
oc. Medica N.A.Di.R.
Assoc. Medica Disturbi di Relazione
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Fax: 051 3370212
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N.A.Di.R. informa

 

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Le scimmie verdi ... assenti per malattia
N.A.Di.R. informa: nell'ambito della rassegna Segnali di Pace 2007 promossa dalla Provincia di Bologna, l'Assoc. Medico N.A.Di.R. ha organizzato in collaborazione con il Comune di Zola Predosa c/o il "Teatro Binario" un incontro finalizzato a sensibilizzare la cittadinanza verso l'apertura e alla valorizzazione della diversità. Hamid Barole Abdu (scrittore), Patrizia Baldini (voce recitante) ed Alessandra Mirabelli ci hanno proposto la proiezione di due lavori, di cui 1 inedito: “ Eritrea: le voci della tortura ” e “ Campo profughi in Sudan ” La visione dei video ha goduto, a supporto, del commento di Hamid e delle note del violino di Alessandra; inoltre Patrizia ha arricchito la serata leggendoci alcune poesie scritte da Hamid Barole Abdu. Una serata speciale, tanto speciale quanto le voci a cui vorremmo dare risalto. Si è evidenziata quell'orizzontalità comunicativa che da tempo N.A.Di.R. voleva applicare anche nelle manifestazioni pubbliche, in quanto la partecipazione al dibattito è stata accesa e vitale ed il teatro si è trasformato in una tavola rotonda, il palco è come scomparso e TUTTI "si sono seduti intorno al tavolo".
Produzione: Arcoiris Bologna
informazioni: www.provincia.bologna.it/segnalidipace
Le scimmie verdi ... assenti per malattia
L'Assoc. Medica N.A.Di.R. si scusa per avere modificato il programma della serata all'ultimo momento, ma, purtroppo la malattia di Daniele (elemento indispensabile allo svolgimento dello spettacolo) non era nè prevedibile, nè auspicabile.
Hamid, Patrizia ed Alessandra ci hanno proposto in sostituzione, ma non per questo... spettacolo di minor valore e dissonante a ciò che ci eravamo prefissi di inviare come messaggio, la proiezione di due lavori, di cui 1 inedito:
Eritrea: le voci della tortura
e “ Campo profughi in Sudan
La visione dei video ha goduto, a supporto, del commento di Hamid e delle note del violino di Alessandra; inoltre Patrizia ha arricchito la serata leggendoci alcune poesi scritte da Hamid Barole Abdu.
Una sorpresa e, come tutte le sorprese, siamo rimasti stupefatti ed abbiamo trascorso insieme una serata speciale, tanto speciale quanto le voci a cui vorremmo dare risalto. Si è evidenziata quell'orizzontalità comunicativa che da tempo N.A.Di.R. voleva applicare anche nelle manifestazioni pubbliche, in quanto la partecipazione al dibattito è stata accesa e vitale ed il teatro si è trasfromato in una tavola rotonda, il palco è come scomparso e TUTTI "si sono seduti intorno al tavolo".
Conosci il sentimento della
Nostalgia?
Immagina un giovane baobab
In erba
Egli conosce il calore del sole
Lo chiama, minuto per minuto
Scandendo il tempo,
Grado per grado.
Conosce le vibrazioni
Della pioggia che
Desidera e ama
Dissetante e rinfrescante
Egli sente le voci
Delle mille specie di uccelli
Che popolano la foresta,
I canti delle scimmie
Il sorriso del mattino
Il bacio della sera
Immagina ora
Questo giovane forte baobab
Strappato dalla sua terra,
Trasportato e dopo
Un lungo viaggio,
Piantato
Su un pezzo di prato
Relegato ai margini della
Strada
Nella grande città del nord
Ebbene, credimi
Se sarà abbastanza forte
Da non morire
Avrà energia per un solo sentimento:
La nostalgia
Hamid Barole
visita il sito di Hamid Barole www.hamidbarole.too.it
www.asmarino.com
"Eritrea: le voci della tortura" un video che raccoglie le testimonianze di disertori in fuga dalla dittatura, un video sugli abusi dei diritti umani in Eritrea realizzato in occasione del quinto anniversario dell'arresto di membri del parlamento, giornalisti e altri oppositori politici.
Nel più giovane stato africano, formatosi dopo una lunga guerra civile con l'Etiopia, i giovani sono costretti a fare parte dell'esercito per un periodo di tempo illimitato. Le speranze della liberazione si sono presto mutate in un incubo: guerra, imprigionamenti, uccisioni arbitrarie.
Sei giovani uomini tentano la fuga attraverso il Sahara, ma né in Sudan né in Libia possono trovare pace e sicurezza. Agenti eritrei in Sudan si muovono liberi di identificare e reimpatriare i disertori; governo, polizia e cittadini in Libia commettono violenze contro i migranti, detenuti, vittime di abusi e di torture.
Si imbarcano ma guingono a Malta, dove vengono prima rinchiusi in un campo per richiedenti asilo, poi incappucciati, picchiati e deportati. Fra il mese di settembre e ottobre 2002 Malta deportò 223 persone, contro ogni convenzione internazionale.
Tornati in Eritrea furono detenuti e torturati prima nella prigione di Adi Abeito, poi, in seguito ad un tentativo di fuga, nella prigione di Dahlak Kebir, collocata su un'isola e famosa per le condizioni particolarmente disumane di detenzione e per le efferratezze subite dai detenuti.
Molti dei deportati persero la vita.
Un gruppo di nuovo tenta la fuga, prima attraverso il mare e poi verso il Sudan, ma di nuovo furono arrestati, qualcuno ferito, e condotti nel carcere di Sawa.
L'ultima fuga finalmente ha successo e ora alcuni di loro vivono in nord europa e in nord america.
E hanno raccontato al loro odissea.
 
 
 

 

 

Il Tavolo provinciale per la Pace è nato nel 2005 con l'intento di essere luogo di incontro, confronto ed elaborazione di idee. Vede riuniti molti Comuni della provincia ed un variegato insieme di associazioni ed organizzazioni, grandi e piccole, oltre all'Università, a scuole del territorio e alla Scuola di Pace di Monte Sole, soggetti tra loro diversi ma accomunati dal medesimo impegno quotidiano per la pace.

Momento fondante e rappresentativo dell'esperienza del Tavolo è stata la realizzazione delle due edizioni di “Segnali di Pace” , rassegna di eventi, manifestazioni ed iniziative realizzate nel mese di ottobre dai partecipanti al Tavolo, con lo scopo di sensibilizzare il territorio provinciale sui temi legati alla pace.
Nel 2006 la realizzazione di “Segnali di Pace” è stata preceduta, lungo tutto l'anno, da un percorso di riflessione comune intorno al tema delle “risorse” ; si sono svolti tre incontri di approfondimento ( Dialoghi intorno al Tavolo ) con la presenza di relatori qualificati ed un ampio dibattito tra i partecipanti. Il tema delle risorse ha costituito, poi, l'asse portante delle iniziative di ottobre 2006.

Per il 2007 il Tavolo ha scelto di concentrare l'attenzione sul tema delle “relazioni” , che ha accompagnato i momenti formativi ed è il filo conduttore delle iniziative del mese di ottobre.
 

 

"Pensate se un giorno vi capitasse di incontrare un ´extra´-terrestre (nel senso di extracomunitario - comunque terrestre) ed improvvisamente, iniziando a parlare con lui, senza proprio volerlo, ma così, per caso,
voi diventaste lui e lui diventasse voi.
Uhhhhh!!! Che confusione ne deriverebbe!!!!
Provate ad immaginarvi nei panni dell'altro..."

 

Siamo oramai giunti al 3° anno di Segnali di Pace della Provincia di Bologna e N.A.Di.R. anche quest'anno partecipa all'iniziativa supportata dal Comune di Zola Predosa che da circa 1 mese ci ha offerto ospitalità presso il centro Torrazza ove ora è localizzata la nostra sede legale.
In sintonia con la proposta del Tavolo di Pace della Provincia di Bologna che quest'anno ha scelta come tema dominante "le relazioni", vi proponiamo lo spettacolo teatrale “LE SCIMMIE VERDI”scritto ed interpretato
 
 
da DANIELE BARBIERI (giornalista) e
da HAMID BAROLE ABDU (scrittore),
 
 
l'accompagnamento musicale è di ALESSANDRA MIRABELLI – il violino magico di N.A.Di.R.

 

 
 
“Le scimmie verdi” più che uno spettacolo teatrale è un dialogo – si affronta con sana e costruttiva ironia il tema dell'identità, della conoscenza, del razzismo che ... ahinoi ... a tutt'oggi nel nostro Paese sta prendendo sempre più forma.
Un dialogo basato sullo scambio di identità che vuole spingerci a considerare “l'altro” valutandolo anche da ... un altro punto di vista: IL SUO ... attraverso la proposizione del NOSTRO punto di vista, perché, solo così facendo, le relazioni interpersonali si creano e si possono forgiare della possibilità di arricchirci vicendevolmente.
Se chi con tanta forza continua ad opporsi alla multiculturalità riuscisse ad intravedere la ricchezza che nasce dall'incontro delle diversità, se comprendesse che gli altri comunque siamo noi, che non esiste un NOI senza un VOI e viceversa e che tutto questo rappresenta il viaggio evolutivo dell'essere umano nella sua individualità, come nella sua collettività ... la rimessa in discussione, il confronto per riuscire poi ad elaborare una nuova e condivisa percezione della realtà ... !
Se è vero, come si racconta in Africa, che «le orecchie attraversano i continenti» e che la capacità d'ascolto determina la conoscenza, è importante uscire dai propri confini non solo territoriali, ma soprattutto identitari: intraprendere un viaggio poetico, letterario, emotivo o semplicemente simpatico; nel senso di sun pathos: il sentire con... l'altro . Mettersi nei panni altrui in un contesto umano differente significa decentrare reciprocamente quelli che sono i punti di riferimento storici, politici, culturali e sentimentali; metterli in discussione, confrontarli con altri per rielaborare una percezione nuova e condivisa della realtà
Lo spettacolo rientra a pieno titolo nel progetto socio-sanitario promosso da N.A.Di.R. – progetto volto ad aiutare coloro che non si sentono affermati in questo contesto sociale, vuoi per problematiche psicologiche individuali, vuoi per abilità non conformi a ciò che si suppone venga richiesto, vuoi per luogo di nascita, cultura, etnia o religione ... non affermati, per meglio dire ... disempowered, sino al punto di arrivare a mostrare, utilizzando sindromi inquadrabili nei disturbi di relazione, la sofferenza che accompagna tale condizione. Ora N.A.Di.R. ha la possibilità di promuovere il progetto di cui può vantare anni di sperimentazione anche sul territorio del Comune di Zola Predosa e di questo siamo molto orgogliosi e grati all'Amministrazione e ai cittadini Zolesi a cominciare proprio dagli amici e dalle amiche dell'Assoc. Tuttinsieme che, comunque, restano per noi il nostro primo punto di riferimento. che vorranno accoglierci e rendersi partecipi, perché N.A.Di.R. ha bisogno del contributo di tutti affinché chi si percepisce fuori dal gruppo possa poi farne parte andando a contrastare i fastidiosi conflitti sociali che nascono dall'emarginazione e dal pregiudizio.

 

 

i PROMOTORI di SEGNALI di PACE >>> segue
il PROGRAMMA dell'ottobre di pace del 2007 >>> segue

 

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