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Diario dei racconti "Buffy"

a cura di Barbara Bocchini.

... e non è senza un corposo "sforzo.da-atteggiamento-positivo", che urta contro il mio più intimo "disfattismo-imbronciato", che, alla fine, inizio con un:

Bologna, sabato xx/xx/xx-ore 11.14

EVVIVA!

La mia amica Buffy questa mattina è tornata a farmi visita! E io che mi sentivo un pò irrequieta perchè pensavo di essere sola... come sentirsi realmente soli quando dentro si hanno delle amiche così fedeli?

A dire la verità per stamattina avevo programmato di studiare, ma io alle compagne di vita proprio non so dire di no.

Mi chiedo chi delle due abbia più bisogno dell'altra, se lei di me o io di lei.

Pensandoci bene, nonostante me la sia ritrovata dentro, credo proprio di averla cercata io oggi... è da ieri sera che sorrido sorniona alla rara prospettiva di una intera mattinata in casa, da sola: io, casa, sola! Bè, non che avessi in mente di rimpiazzare i miei compagni d'appartamento con un'altra presenza, ma dato che ho spazi tutti per me, perchè non dedicarle anche un pò di tempo?

Il fatto è che è un pò troppo invadente la mia amica Buffy, una volta insieme sembrerebbe non volersene andare più... ma questa è la mia presunzione da figlia unica viziata a parlare.

La cerco, magari la sveglio (del resto oggi è sabato... mattina per giunta!), ci congiungiamo in tutta la nostra complicità beffarda, ci immergiamo di nascosto in quel turbinio di sensazioni che solo insieme riusciamo a provare, compensiamo i vuoti dei nostri piccoli mondi comunicando nel nostro insolito e intimo linguaggio non verbale, l'unico in grado di esprimerci, l'unico che riusciamo a comprendere (lei è veramente una di quelle rare persone a cui non hai bisogno di dire niente: una snsazione, un gesto e tutto sembra un pò più pieno, e tutto sembra un pò meno solo)... e io parlo della sua invadenza!

La verità è che dopo un pò che stiamo insieme mi assalgono minacciosi, in assetto di guerra, tutti i miei bei sensi di colpa bigotti e il mio volerla cacciare non riflette che una vacillante e timida razionalità che esigerebbe "Il Rispetto della Forma"... del resto quello che la docile, corretta, equilibrata, impeccabile, Barbara logica vorrebbe imporre è sempre in contrasto con gli impulsivi, vitali, curiosi, insicuri, pasticcioni e Buffi istinti.

Adesso ci siamo separate un attimo, mi piace pensare nella solitudine di un bagno con una penna in mano... del resto veniamo insieme al cesso tante di quelle volte!

Proprio come l'amica con cui non vedi l'ora di uscire il sabato sera e con cui sicuramente andrai al bagno insieme, anche solo perchè ti tenga chiusa la porta o perchè entrambe bisognose di aggiustare il reggiseno, solo che con Buffy qualsiasi cosa tu faccia ti senti sempre a tuo agio, anche guardare il profilo ondoso della tua pancia nuda riflessa allo specchio mentre pensi "Che schifo!", anche toglierti quel pezzettino di pomodoro rimasto incastrato proprio negli ultimi due denti, con il tuo bel dito esploratore, dopo che sei stata mezz'ora a rigirarti la lingua in bocca. Solo che con Buffy non vai mai da nessuna parte se non nasconderti in casa... ma non sarà pura e semplice gelosia?

Mi lamentavo di non avere nessuno con cui essere me stessa, oh sì che questo qualcuno esiste, ed è proprio lei: la mia bistrattata amica Buffa. Davanti a lei e con lei ho fatto cose che da anni nascondo agli occhi del mondo. Non che sia sempre tutto così simbiotico tra di noi, al contrario, quel tutto nasce proprio da un complicato groviglio di amore e odio.

Mi dispiace pensare che ci stiamo solo sfruttando, che stiamo insieme solo perchè abbiamo bisogno l'una dell'altra, che il nostro rapporto di intimità si basi più su un ripiego che su una scelta in libertà... del resto, oggi i patti sono (finalmente) chiari.

Ma forse questo non è altro che il nostro modo di crescere.

Chi l'ha detto che un giorno la mia stessa amica Buffy non diventi matura al punto di diventare la mia amica Stimmy?

Poche, si sa, le certezze perchè all'improvviso non la troverò più all'altezza o perchè rimarrò indietro.

Basta, libero il bagno, torno da lei... ops, non la sento più, magari si è addormentata sul mio letto, magari se n'è andata. Io credo che tornerò a studiare nella mia casa vuota.

Bologna, lunedì XX/XX/XX/-ore 10.20

Ieri notte Buffy è tornata a farmi visita.

Erano le 2.45, ora più ora meno, entrambe reduci da un'altra serata tra presenze teoricamente conosciute e bevande praticamente certe, serata che, in fondo, non aveva soddisfatto nessuna delle due. Così, una volta sole, abbiamo finalmente provveduto a riempire quel vuoto rimasto aperto per le solite sensazioni a metà.

In fondo è tutta una questione di ruoli: con i miei amici ufficiali, quelli con cui cammino baldanzosa sotto i portici, posso parlare in italiano, scherzare, andare al cinema, bere, con il risultato che, alla fine, mi capita di essere anche un pò sbronza, mentre con la mia amica Buffy, quella che incontro di nascosto, posso aprirmi un varco nel muro dell'insoddisfazione, andare oltre, essere me stessa con il risultato che, alla fine, sono ancora una volta stordita, ma di ruttanti e piene emozioni forti.

Potrebbero essere le 6 di mattina dopo un'intera giornata a correre, a saltellare, a fare le pulizie, a depilarci, a litigare al telefono, a ballare nell'ordine il tip-tap, la salsa e della musica heavy metal che tanto riusciremmo a trovare ancora quel pò d'energia da scambiarci, prima di crollare sotto le coperte. In questo momento non c'è verso di sentirci appagate senza ricorrere l'una all'altra.

Forse se smettessimo di puntarci il dito contro, quando dovremmo solo abbracciare i nostri morbidi corpi, riusciremmo a capire cos'è che ci fa sentire sempre così sospese come il cancello di un recinto che ha perso il suo chiavistello e che sbatte e si agita ad ogni folata di vento.

Perchè mi ostino ancora a non presentarla in pubblico, a vergognarmi di lei e a farmi raggiungere solo quando gli altri dormono? Scommetto che le vorrebbero bene tanto quanto si può voler bene a me.

Forse ho un pò paura di perderla... e se poi la nostra intimità venisse compromessa? Se la consapevolezza ci impedisse di completarci come sappiamo fare ora?

Per il momento continuiamo così, non sono ancora pronta ad allontanarmi da lei, mi farebbe male, di quei malesseri a cui non riesci a guardare dritto negli occhi, di quei malesseri da cui hai imparato a difenderti proprio inventandoti un giorno, per caso Buffy di quei malesseri tanto più bui del senso di colpa per un'altra notte trascorsa con la tua amica Buffy... la tua amica abBUFFata... sì, insomma, la tua amica abBUFFina... nell'attesa di sentirsi crescere dentro l'ancora lontana amica auto STIMMY.

Barbara Bocchini

 

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