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Coscienza civica sulle strade

"Si intitola ''|Auto|Velox|'' il cortometraggio presentato dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni al Giffoni Film Festival, per diffondere il tema della sicurezza stradale.
Il filmato, diretto da Gianluca Ansanelli, punta a far riflettere facendo sorridere i ragazzi e, grazie ad un accordo con la Medusa, sarà distribuito nelle sale cinematografiche italiane e proiettato prima dei film, oltre ad arrivare nelle scuole e nei festival. E' un esperimento nuovo, che utilizza un linguaggio semplice, giovanile, divertente ma efficace. "E' un video a costo zero, dagli attori al regista, ci auguriamo possa essere utile per affrontare il problema della sicurezza stradale che ogni anno fa 3000 morti sulle strade".
E' una storia articolata in tre atti, che inizia con la bravata di due giovani 'fotografati' dall'autovelox, dal finale sorprendente, spiega il regista Ansanelli.
Lotus Production 2009
Scritto e Diretto da Gianluca Ansanelli
Produzione Esecutiva Claudio Ceccarelli
Organizzazione Marco Giannoni
Fotografia Raoul Torresi
Fonico in presa diretta Bruno Pupparo
Musica Marco Conidi

 

 

 

Vittime della strada, morti di serie b

"Strage continua" è il libro di denuncia di Elena Valdini. Troppi incidenti, mancano sicurezza e prevenzione. Dalla nostra community.

Domenica 16 novembre è stata la giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada . Due giorni prima è uscito nelle librerie italiane il libro di Elena Valdini , Strage continua (Chiarelettere, 200 pp., 12 Eu). Questo primo libro è nato quando la giovane giornalista Elena Valdini, partecipando lo scorso anno alla manifestazione Giustizia per le vittime, organizzata a Roma dall' Aifvs - Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada - ha capito quanto il nostro Paese sia indifferente alla tragedia delle morti sulla strada.
L'impegno della ventisettenne Elena Valdini è sorto con un moto di indignazione personale sia perché ha perso, come molti della sua età, degli amici sulla strada, sia entrando in contatto con il dolore dei genitori e parenti delle vittime.

Il libro inizia con un'orazione civile di Giuseppa Cassaniti Mastrojeni che, denunciando la gravità della situazione, auspica che si smetta di accettare con colpevole indifferenza e discriminazioni, le ingiustizie che subiscono le vittime degli incidenti stradali attuando una coerente assistenza e prevenzione.
La verità, vi prego, sulle vittime della strada, questo soprattitolo del libro ricorda un altro famoso libro di Auden: La verità vi prego sull'amore… due implorazioni per due misteri? Mentre per l'amore il mistero potrebbe permanere trattandosi di una relazione intima ricca di alchimie, per le stragi continue non si trova il senso. Il tema delle stragi sulle strade non dovrebbe essere un mistero, rimane il fatto che questi morti sono inseriti in un conteggio statistico di normale amministrazione: sono morti di straordinaria lievità, non interrogano, non pesano.

La verità, vi prego, sulla strada è il primo capitolo, dove la giornalista cerca di capire di più del suo mestiere di fare domande che tutti sanno: un morto e mezzo ogni ora. Numeri da guerra . Tutti morti di serie B. Tutti morti che si possono addebitare ad una strage di Stato. In un contesto, come quello degli ultimi anni, dove diffusamente si assapora la paura e lo spavento per tutto, non si comprende l'indifferenza per gli incidenti stradali.
Nell'affrontare il tragico tema delle morti sulle strade, Elena Valdini scandaglia tutte le dinamiche degli incidenti , radiografando i processi e non tralasciando la cognizione del dolore delle vittime e dei loro affetti. Una denuncia ben argomentata che mancava alla nostra coscienza civica e morale.

I dati fanno rabbrividire: negli ultimi dieci anni è scomparsa una città delle dimensioni di Pavia, di Asti : vale a dire che sono morte per incidenti 80.000 persone. 35 miliardi è il costo sociale di ogni anno della strage sulle strade. Nel 2004, 2005 e 2006 non si è investito neppure un centesimo in sicurezza stradale . Quest'anno 2008, per coprire le spese dell'abolizione dell'ICI, sono stati tagliati gli investimenti nel settore infrastrutture dei trasporti e con la finanziaria sono stati dimezzati i fondi del Piano nazionale della sicurezza stradale, da 35 a 17,5 milioni di Eu. Un libro che elenca molti dati e non fa solo memoria della strage continua, recuperando storie perse, ma denuncia l'assenza dello Stato per affrontare questa tragedia .

L'ultima parte del libro è costituita dall'elenco dei Contatti utili dell'Associazione Aifvs. In fondo niente più della solidarietà e l'amore per la vita può aiutarci a scuotere le coscienze per risolvere le inaccettabili morti sulle strade . Non possiamo procrastinare oltre l'indifferenza dello Stato italiano e l'implorazione-urlo del libro impone risposte.

 

 
Ogni anno scompare un paese di settemila persone
Tante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata.
Il parlamento Europeo ha chiesto all'Italia di ridurre del 40% in dieci anni questi numeri. A ciò lo stato italiano ha risposto con un sempre calante presidio del territorio e con un grave ritardo nell'adeguamento degli organici delle forze dell'ordine e delle norme del Codice della strada.
Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Anche in questo campo l'Italia si distingue negativamente dal resto d'Europa, con una giustizia lenta ed approssimativa, che calpesta continuamente la dignità dell'uomo e quei valori che la nostra costituzione dovrebbe tutelare. I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso! Noi ci siamo uniti per fermare la strage ed affermare il diritto alla vita e alla giustizia. Unisciti a noi ! Dai il tuo contributo alla crescita del nostro paese !

 

 

 
Presentazione spettacolo su lineanotte del 16 aprile 2009
Spettacolo teatrale «Col piede giusto» (PDF) scritta e diretta da Angelo Longoni e interpretata da Amanda Sandrelli, Blas Roca Rey, Eleonora Ivone, Simone Colombari che debutta il 16 aprile al Teatro Sala Umberto di via della Mercede.

Lomissione di soccorso diventa lo spunto ironico, nonostante largomento trattato con le molle, per uno spettacolo dai connotati etico-sociali che ha recentemente raccolto il plauso dellAssociazione Italiana Familiari e Vittime della Strada. Parliamo della commedia borghese «Col piede giusto» scritta e diretta da Angelo Longoni e interpretata da Amanda Sandrelli, Blas Roca Rey, Eleonora Ivone, Simone Colombari che debutta il 16 aprile al Teatro Sala Umberto di via della Mercede.
La storia che il regista di «Bruciati», «Bravi ragazzi», «Naja» e «Xanax» stavolta ha scelto di raccontare è una delle mille che riempiono le pagine delle cronache di giornali e le scalette dei telegiornali: un brutto incidente stradale contraddistinto dalla deprecabile fuga del pirata della strada. A commettere il reato di omissione di soccorso non è però un immigrato irregolare dellest Europa o il solito giovane bevuto e strafatto di cocaina, bensì un personaggio politico appartenente a una potente casta che farà di tutto per salvare, insieme alla fedina penale, lo status di rispettabilità.
«In questa commedia si ride molto, per scelta - spiega Longoni, in passato coinvolto insieme con sua moglie Eleonora Ivone in un incidente stradale che lo ha messo di fronte al modus operandi di chi preferisce svicolare dalle responsabilità anziché assumerle -. Non avevo intenzione di suscitare lacrime di commiserazione, ma tirare fuori la rabbia con una risata».
 
 
 
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