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Il mattino del 6 agosto 1945 , l' Aeronautica militare statunitense lanciò la bomba atomica " Little Boy " sulla città giapponese di Hiroshima , seguita tre giorni dopo dal lancio di " Fat Man " su Nagasaki . Nel suo libro del 1999 , Downfall , lo storico Richard Frank , analizzando diverse fonti e studi, stimò le vittime del bombardamento, concludendo: «la massima approssimazione del numero di vittime è compresa tra le 100.000 e le 200.000 ».
La maggior parte delle quali civili .
L' “Enola Gay”. Aveva un semplice nome di donna, il bombardiere americano che trasportò la prima bomba atomica. Alle 5.30 del 16 luglio 1945 ad Alamogordo, nel Nuovo Messico, durante un test chiamato in codice Trinity per verificare l'effettivo potere della bomba nel suo stato finale, venne fatta esplodere una bomba che ebbe effetti veramente terrificanti : la sua potenza esplosiva era pari a 20.000 tonnellate di TNT. Furono poi preparate altre 2 bombe a fissione. Una era una bomba all'uranio, chiamata " Little Boy", e fu sganciata dal B12 "Enola Gay", pilotato dal comandante Paul Tibbets, su Hiroshima il 6 agosto 1945  ; l'innesco della bomba fu dovuto ad un'onda radar. Alcuni giorni dopo, fu sganciata su Nagasaki la seconda bomba, una bomba al plutonio chiamata "Fat Man".
Così iniziò l'era nucleare
N.A.Di.R. informa: (1° parte: mattina) Bologna, 14 ottobre 2006 il G.A.V.C.I. - Peace Activities (www.gavci.it) ha organizzato una giornata di confronto su: "DISARMO ATOMICO, ALTERNATIVE DI DIFESA E RISORSE PER LA PACE E LA NONVIOLENZA" . Rischio atomico: il suolo italiano vede dislocati su di sé ordigni atomici presenti in particolare in due basi militari, Ghedi (40 testate) ed Aviano (50 testate), possibili obiettivi in caso di guerra atomica.
Presenti in Italia sono anche sottomarini a propulsione nucleare (e dotati di missili a testata nucleare): rilasciano scorie radioattive dannose per l'uomo e l'ambiente e diventano potenziali ordigni in caso di incidente. In questa giornata il pubblico ha potuto incontrare persone impegnate per la pace tra cui religiosi, politici, scienziati e rappresentanti dei comitati locali che stanno conducendo lotte contro la presenza delle basi militari nei territori. Padre Alex Zanotelli ha colto l'occasione per rilanciare la campagna "NO ALLA GUERRA NUCLEARE - insieme per il disarmo" Padre Alex Zanotelli ha colto l'occasione per rilanciare la campagna "NO ALLA GUERRA NUCLEARE - insieme per il disarmo"
Moderatore:
Giancarla CODRIGNANI - Giornalista
Gli interventi della MATTINA evidenzieranno la realtà viva dei comitati popolari, che porteranno la testimonianza dei protagonisti e tracceranno una mappa dei risultati ottenuti. Questi gruppi si incontrano per la prima volta a Bologna



N.A.Di.R. informa: (2° parte: mattina) Bologna, 14 ottobre 2006 il G.A.V.C.I. - Peace Activities ( www.gavci.it ) ha organizzato una giornata di confronto su: "DISARMO ATOMICO, ALTERNATIVE DI DIFESA E RISORSE PER LA PACE E LA NONVIOLENZA". Rischio atomico: il suolo italiano vede dislocati su di sé ordigni atomici presenti in particolare in due basi militari, Ghedi (40 testate) ed Aviano (50 testate), possibili obiettivi in caso di guerra atomica.
Presenti in Italia sono anche sottomarini a propulsione nucleare (e dotati di missili a testata nucleare): rilasciano scorie radioattive dannose per l'uomo e l'ambiente e diventano potenziali ordigni in caso di incidente. In questa giornata il pubblico ha potuto incontrare persone impegnate per la pace tra cui religiosi, politici, scienziati e rappresentanti dei comitati locali che stanno conducendo lotte contro la presenza delle basi militari nei territori. Padre Alex Zanotelli ha colto l?occasione per rilanciare la campagna - NO ALLA GUERRA NUCLEARE - insieme per il disarmo? Padre Alex Zanotelli ha colto l'occasione per rilanciare la campagna - NO ALLA GUERRA NUCLEARE - insieme per il disarmo?
sono intervenuti:
R.JACKSON - Osservatorio contro le servitù militari (Vicenza)
Walter SARESINI - Gruppo Pace (Brescia Social Forum)
Lidia MENAPACE - Mozione Martone in Senato sul Nuclear Sharing
Turi VACCARO - indipendente
Angelo BARACCA - Fisico nucleare, Università di Firenze



1° parte: pomeriggio Gli interventi del POMERIGGIO hanno messo l'accento da un punto di vista scientifico e politico sulla scarsa validità della scelta nucleare come proposta militare/difensiva a fronte della sua estrema pericolosità civile ed hanno focalizzato la riflessione su alcune strategie politiche per affrontare il problema e sul percorso della creazione di un riferimento istituzionale alla Difesa Popolare Nonviolenta.
sono intervenuti:
Alex ZANOTELLI - Padre Comboniano
Angelo BARACCA - Fisico nucleare, (Università di Firenze)
Massimo ALIPRANDINI - Campagna O.S.M.?D.P.N. L.O.C. Milano
Lidia MENAPACE - Senatrice Gruppo PRC, Commissione Difesa del Senato
Alberto L'ABATE - Docente Università di Firenze, IPRI-Rete Corpi Civili di Pace

2° parte: pomeriggio Gli interventi del POMERIGGIO hanno messo l'accento da un punto di vista scientifico e politico sulla scarsa validità della scelta nucleare come proposta militare/difensiva a fronte della sua estrema pericolosità civile ed hanno focalizzato la riflessione su alcune strategie politiche per affrontare il problema e sul percorso della creazione di un riferimento istituzionale alla Difesa Popolare Nonviolenta.
sono intervenuti:
Andrea LICATA - Centro studi ricerche per la pace, Università di Trieste
Angelo CAVAGNA - G.A.V.C.I. Bologna, prete Devoniano
Alfonso NAVARRA - Giornalista, Lega Disarmo Unilaterale
Visita il sito: http://www.gavci.it

 
DISARMO ATOMICO: interviste
 
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