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DIRITTI UMANI - presentazione
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1 aprile 2009: NADiRinforma propone la Conferenza “Università - Reciprocità - Sud del Mondo” organizzata dal Centro Studi "G.Donati" in collaborazione con Facoltà di Scienze della Formazione, Facoltà Medicina Veterinaria, Facoltà di Agraria, Percorsi di Pace, AIDU-Ass.ne Italiana Docenti Universitari, Editrice Missionaria Italiana, Centro Poggeschi, Ass. Medica N.A.Di.R.
con il contributo dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
relatori:
Giancarlo Maria Bregantini - Arcivescovo di Campobasso-Boiano
Andrea Segrè - Preside Facoltà di Agraria, Presidente Last Minute Market
"Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia..."

 

"Bisogna liberarsi da questa catena feroce dell'omertà che è uno dei fenomeni sui quali si basa la potenza mafiosa. Si è legati a questo fatto dell'omertà, del non riferire nulla delle cose di Cosa Nostra all'esterno, di non sentire lo Stato, di sentire sempre lo Stato come un nemico o comunque come una entità con cui non bisogna collaborare" (Paolo Borsellino)
Comunicato Stampa
ORA BASTA!
Stamane sono stati esplosi colpi di arma da fuoco contro Piero Schirripa , mentre percorreva con la propria autovettura la strada che da Rosarno conduce a Vibo Valentia, e dai quali è rimasto miracolosamente incolume!
Piero Schirripa è Direttore Sanitario dell'Ospedale di Vibo Valentia, ma è anche presidente della cooperativa Valle del Bonamico, associata al Consorzio Sociale GOEL , nata nella Locride per offrire opportunità di lavoro e riscatto a persone ex-detenute e per sottrarre il maggior numero di persone possibile al percorso delinquenziale e criminale della 'ndrangheta.
Noi conosciamo Piero Schirripa sopratutto in questa veste, presidente instancabile di una cooperativa la cui produzione di frutti di bosco fuori stagione ha dato opportunità occupazionali a tante persone, in aree difficili, delle quali molti parlano ma nelle quali pochi preferiscono realizzare iniziative concrete.
Non abbiamo idea delle ragioni che hanno condotto al gesto di stamane, ma QUALUNQUE ESSE SIANO SIAMO INDIGNATI e CONDANNIAMO CON FORZA L'IGNOBILE E VIGLIACCO TENTATIVO!
Siamo stanchi di questo bollettino di guerra : non c'è giorno che nei giornali della nostra regione non appaiano atti di violenza, di sopraffazione e di malaffare. In Calabria la vita non vale nulla , è in atto una continua carneficina: si muore e si continua a morire nell'indifferenza generale del nostro paese.
Siamo stanchi di subire intimidazioni, attentati, furti, danneggiamenti, campagne diffamatorie, e ora anche presunti tentativi di omicidio ... Tutti atti che sembrano legati da un filo comune: l'aver spiegato, denunciato e combattuto il sistema di collusioni tra 'ndrangheta e massonerie occulte. Fin dove dovremo arrivare per assistere ad una reazione dura, seria e massiccia??
PRETENDIAMO dunque che lo Stato, le Istituzioni, le persone, le forze sane e democratiche PROTEGGANO chi è in prima linea , nel sociale, nella cooperazione, nella magistratura, nelle forze dell'ordine, nella politica, nell'impresa, nelle istituzioni, coloro che in un modo o nell'altro cercano di cambiare qualcosa, di opporsi, di denunciare, di combattere questo sistema di morte.
La 'ndrangheta parla attraverso i suoi atti criminali che divengono chiari segni di sovranità nei territori . Lo Stato, se non reagirà con prontezza e decisione, parlerà attraverso la sua impotenza e passività, consegnando - di fatto - il nostro paese nelle mani della 'ndrangheta, delle mafie e dei poteri occulti e deviati.
Rimaniamo disponibili a collaborare con gli organi inquirenti, se questo fosse in qualche modo utile a fare giustizia e chiarezza, ma sopratutto, NON CI LASCEREMO INTIMIDIRE , e con l'aiuto di Dio, faremo sì che questo gesto produca esattamente il contrario di ciò che si proponeva di conseguire!
Gioiosa Jonica 6 aprile 2009
il Consorzio Sociale GOEL
 
Si parla di cooperative:
Padre Ottavio Raimondo intervista Pietro Schirripa
NADiRinforma: La Cooperativa Valle del Bonamico nasce da un'iniziativa della Diocesi di Locri-Gerace e organizza i giovani disoccupati dalle Vallate del Bonamico e del Careri per offrire loro progetti di lavoro e di occupazione alternativi ad un destino di marginalità e di rischio di devianza mafiosa. E' stata costituita il 21.10.1995, per volontà di S.E. Monsignor Giancarlo Maria Bregantini, vescovo di Locri-Gerace, oggi Presidente onorario della Cooperativa, riunendo giovani provenienti da famiglie di pastori di San Luca e assumendo il nome di una fiumara di San Luca "Bonamico".
Ne parlano Padre Ottavio Raimondo (Direttore E.M.I. www.emi.it ) e Pietro Schirripa (Presidente Cooperativa Valle del Bonamico)
Si ringrazia per la collaborazione il Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana (www.icareancora.it) e la casa dei Comboniani di Bologna per l'ospitalità.

 

 
Crotone 1 Marzo 2009: la relazione di Vincenzo Linarello
 
Ancora il 1 Marzo
Eccoci ancora qui! Chi pensava che fosse finita con il 1 Marzo a Locri si sbagliava. Chi pensava che andato via Bregantini questo movimento si sarebbe lentamente esaurito, si sbagliava. Chi ancora pensa che siamo un fuoco di paglia, continua a non vedere, a non capire che ormai la Calabria che spera, che vuole voltare pagina si è messa in moto, rafforzata da una forte e leale Alleanza con un nord divenuto nostro compagno di strada! 2900 persone singole , oltre 700 enti da Nord a Sud, uniti insieme in un'Alleanza fatta di amicizia e solidarietà vera, che continua a crescere, che si allarga, che diventa sempre più convinta e determinata. Come dicevamo lo scorso anno " il Sogno si è fatto Alleanza ". Quest'anno " l'Alleanza si farà Progetto ". Presto " il Progetto si farà Speranza " e " la Speranza darà alla luce il Cambiamento tanto atteso ".

In Calabria e in Italia
Certo, in questo momento in Italia e in Calabria le "emittenti del potere" fanno di tutto per farci credere il contrario: la disperazione economica, il sangue quotidiano, l'impunità istituzionalizzata, l'assuefazione agli scandali, l'ostracismo ai coraggiosi, la villania politica, l'evoluzionismo clientelare, sono gli spot martellanti che vogliono persuaderci a rifugiarci nella casa della rassegnazione, a serrare il chiavistello dell'individualismo, a mettere alla porta l'impegno per il cambiamento.

Speranza e Comunione
Non lasciamoci convincere! E' un trucco! E' tutto voluto! Ostentano il marciume per convincerci a desistere, a deporre le armi della cittadinanza attiva. Nascondono accuratamente tutti i segni di vita e di cambiamento che continuano a fiorire in Calabria e nel resto d'Italia; occultano tutte le sorgenti di speranza per evitare di approvvigionarci di determinazione.
Ecco qual è il vero obiettivo del 1 Marzo: portare in piazza i fiumi di acqua viva che scorrono in Calabria e nel resto d'Italia, ricordarci che non siamo pochi, che non siamo soli, che se ritroviamo la forza di sperare possiamo ancora farcela!
Il 1 Marzo non è dunque solo una manifestazione antimafia, non è solo un grido di denuncia (dopotutto daremmo troppa importanza al misero fallimento della 'ndrangheta e delle massonerie occulte in Calabria), è anche e sopratutto un momento di festa : portiamo in piazza l'Alleanza e ci ricordiamo di cosa possiamo essere capaci se avremo l'audacia di sperare insieme.
Comunione e Speranza ecco le vie maestre del cambiamento.

Comunione
Come ho scritto in occasione degli auguri di Natale ad alcuni di voi, oggi i veri ostacoli al cambiamento purtroppo siamo noi. Sono le nostre divisioni, le nostre contese, le gelosie, gli integralismi e i manicheismi, le critiche e le maldicenze, a impedirci di cambiare il mondo e i nostri territori. A volte siamo così stolti da "inghiottire l'elefante e sputare il moscerino". Così la 'ndrangheta, la politica corrotta, le massonerie occulte, ringraziano...
Non hanno bisogno di fermarci. Ci pensiamo noi stessi a fermarci e a combatterci l'un l'altro. Non hanno bisogno di diffamarci, ci pensiamo noi a distruggerci con la maldicenza irresponsabile. Non hanno bisogno di isolarci, lo facciamo già bene noi, l'uno con l'altro.
La Storia oggi non ci consente più il lusso di una tale superficialità. Nessuno osi più parlar male , dire-male (" maledire ") delle iniziative positive nella nostra regione; piuttosto " benediciamole ", diciamo-bene, anche quando sono altre da noi, anche quando i metodi e gli approcci sono diversi. Benedire , dunque, e non maledire .
La Comunione è un dovere . Una comunione intelligente, che non si fa integralismo, né appiattimento, che valorizza ed esalta le diversità , facendole convergere nei progetti di cambiamento, locali e nazionali. Le differenze non debbono mai divenire diffidenze . Le realtà che vogliamo cambiare, i territori, la 'ndrangheta, le massonerie occulte, i sistemi di produzione di precarietà, sono ormai fenomeni complessi, che non possono essere mutati con un approccio solo. E' vero, abbiamo detto che in Calabria bisogna oggi privilegiare le risposte concrete ai bisogni quotidiani delle persone. Ma per vincere e sopratutto per " con-vincere " abbiamo bisogno non solo di economia e impresa, abbiamo anche bisogno di cultura, di spiritualità, di arte, di educazione, di sport, di politica, di sociale, abbiamo bisogno di tutte le vostre competenze e del quotidiano di tutti , nessuno escluso.
Le differenze debbono però avere il coraggio di coordinarsi, di ritrovarsi insieme, strategicamente armoniche per affrontare le urgenze più gravi ed evidenti della nostra terra. L'Alleanza ha già in parte raggiunto questo obiettivo, ma ancora non basta, dobbiamo farlo meglio, ci sono ancora tanti particolarismi da spuntare e tanti vecchi e inutili tatticismi da relegare in cantina.

Speranza
Se la comunione è il presupposto del cambiamento la speranza ne è il motore fondamentale. Senza speranza non si cambia , non c'è futuro, siamo sconfitti in partenza. E' la rassegnazione che ha consegnato la nostra terra nelle mani della 'ndrangheta e delle massonerie occulte. La speranza è un'arma potentissima ! Con essa non solo ci difendiamo, ma attacchiamo e vinciamo!
In questi anni non abbiamo fatto altro che costruire segni di speranza: le nostre cooperative, le nostre opere nei territori, avevano sopratutto questo scopo. Non ci sono più scuse adesso. Chi ancora è così debole da non riuscire a sperare, chi proprio non ce la fa, perlomeno taccia ! Non tenti di giustificare la sua pavidità propagandando e teorizzando l'ineluttabilità. A nessuno sia più lecito fare analisi spietate senza proporre e costruire soluzioni che lo coinvolgono . Essere costruttivi in Calabria (ma anche nel resto d'Italia) è un dovere morale , chi non vuole esserlo sappia che ha praticamente scelto di farsi fiancheggiatore della mafia e dei poteri occulti !

Cooperazione Sociale ed etica efficace
Ecco perchè abbiamo deciso di fare cooperazione sociale. Perchè con le imprese sociali i nostri sogni diventano progetti e i progetti proposta politica . Perchè crediamo profondamente che lavorare per il bene comune e far crescere la propria impresa non sono obiettivi contraddittori ma perfettamente sinergici. Perchè abbiamo capito che le buone azioni debbono essere anche efficaci , altrimenti servono più a chi le compie che a chi le riceve.
In Calabria, ad esempio, non vi è nulla di più etico dell' efficacia , della capacità cioè di risolvere i problemi senza crearne altri. Diffidate dei corrotti, dei collusi, degli speculatori, ma diffidate anche dei " puri ", che dispensano analisi spietate senza tentare di risolvere i problemi, evitando accuratamente di metterci le mani per non correre il rischio di sporcarsele!
L'etica deve divenire efficace, e non accontentarsi di essere solo giusta .

Dall'alleanza al progetto
Il 1 Marzo l'Alleanza va in piazza a rendere conto di cosa ha fatto e di cosa intende fare. In questi ultimi 12 mesi abbiamo profuso un grande sforzo teso a consolidare l'Alleanza stessa. La collaborazione nord-sud ha avuto una straordinaria importanza: sta partorendo diverse iniziative collaterali che hanno avuto e avranno ricadute concrete per l'occupazione e lo sviluppo nei vari territori della Calabria. Finalmente oggi l'Alleanza è pronta a realizzare gli obiettivi contenuti nel Manifesto del 1 Marzo . Gli obiettivi sono 4:
1.Comunità Mutualistiche
2.Fondazione di Comunità
3.Scuola per Dirigenti di Imprese Comunitarie
4.Combattere le infiltrazioni al nord

È con gioia che, da questo palco, annuncio che le Cabine di Regia dell'Alleanza hanno deciso che entro giugno verrà costituito un organismo che raccoglierà tutti coloro che hanno sottoscritto l'Alleanza, singoli ed enti, e che avrà lo scopo di fungere da comitato promotore della Fondazione di Comunità e delle Comunità Mutualistiche . Ci siam detti che attraverso questo organismo daremo una "casa" all'Alleanza. In realtà mi piace biblicamente pensare che daremo una " tenda " all'Alleanza, perchè non diventi un altro " tempio " del terzo settore, ma rimanga uno strumento agile, "mobile", che "segua" il nostro popolo realizzando la progettualità contenuta nel Manifesto del 1 Marzo !
Nel 2009 nasceranno al nord anche altri Osservatori Civici Territoriali per prevenire le infiltrazioni della 'ndrangheta e delle massonerie occulte (come quelli dell'Emilia Romagna di cui dopo ascolteremo la preziosa testimonianza). Intendiamo fare appello anche a tutti i Calabresi onesti emigrati , perchè si facciano avamposti della legalità, in tutta Italia, collaborando attivamente a questo progetto di cambiamento.

Saluti e ringraziamenti
Un saluto affettuoso e un grande " grazie " da parte mia e di tutta l'Alleanza:
a tutti i Crotonesi, a Jobel, a tutti coloro che vengono dai paesi della provincia, a tutti i Calabresi presenti, a tutti coloro che hanno fatto un lungo viaggio per essere oggi qui, venendo da ogni parte d'Italia, da sud come da nord, a tutte le istituzioni, i Comuni e gli enti che ci sono vicini con intelligenza e concretezza.
Continuiamo ad allargare l'Alleanza. Rinnoviamo l'invito a sottoscriverla sul sito www.goel.coop . Diffondetela, fatela sottoscrivere ad altri, ma che sia un' adesione consapevole , perchè aderire all'Alleanza vuol dire mettersi in gioco concretamente in questo magnifico progetto, rispondendo della speranza che abbiamo suscitato.

Crotone, 1 Marzo 2009
Manifestazione Nazionale "1 Marzo" 2009 a Crotone!
 
Inserito da redazione il Lun, 15/12/2008 - 09:07
Domenica 14 dicembre, in occasione dell'incontro promosso dall' Arcidiocesi di Crotone-S.Severina nell'ambito dell'Agorà Città di Crotone, Vincenzo Linarello - presidente del Consorzio Sociale GOEL e portavoce di Comunità Libere - ha annunciato che il prossimo evento nazionale simbolo dell'Alleanza con la Locride e la Calabria (sottoscritta - lo ricordiamo - da ben 2800 privati e 678 enti e associazioni ) si svolgerà il 1 marzo 2009 a Crotone, città colpita da gravi episodi che ne hanno segnato la cronaca recente.

Vincenzo Linarello ha sottolineato che la manifestazione fà seguito agli impegni pubblicamente assunti il 1 marzo 2008 a Locri, giorno in cui migliaia di persone e centinaia di enti provenienti da tutta Italia hanno consolidato l'Alleanza sottoscritta, dando avvio ad un percorso di lavoro comune per il raggiungimento degli obiettivi progettuali posti dal manifesto del 1 Marzo 2008 a Locri.

Le cabine di regia, composte dagli enti regionali e nazionali che hanno aderito all'Alleanza, riporteranno in quella occasione il lavoro svolto in questo anno e la programmazione delle future attività, sia in Calabria che nel resto d'Italia.

L'incontro si è svolto alla presenza di S.E. Mons. Domenico Graziani - Arcivescovo di Crotone-S.Severina, delegato della CEC per la Pastorale Sociale e del Lavoro, Giustizia e Pace - e di Santo Vazzano - Presidente del Consorzio Sociale Jobel di Crotone facente parte del consorzio regionale Calabria Welfare - che avranno un ruolo di primo piano nell'organizzazione del prossimo 1 Marzo.

 

Contro le mafie: ci siamo, ma non ci stiamo
N.A.Di.R. informa : il 22 maggio 2007 c/o l'Aula Absidale di S.Lucia a Bologna si è svolto l'incontro Ci siamo ma non ci stiamo! : il protagonismo della società civile contro le mafie - promosso dal Centro Studi "G. Donati" in collaborazione con le Facoltà di Agraria, Medicina Veterinaria e Scienze della Formazione, Giovani per l'Impegno Missionario e Associazione Libera con il patrocinio del Comune di Bologna e il contributo dell'Università di Bologna.
Relatori:
S.E. Mons. Giancarlo BREGANTINI - Vescovo della Diocesi di Locri
Vincenzo LINARELLO - Presidente del Consorzio GOEL - Cooperative della Locride
Realizzato da Redazione Arcoiris TV Bologna
Visita il sito: www.centrostudidonati.org
Visita il sito: www.consorziosociale.coop
Consorzio Goel
N.A.Di.R. informa: il lavoro di un gruppo di cooperative sociali ed associazioni di volontariato riunite, venutesi a creare con i terreni e le strutture sequestrate alla mafia.
I beni sequestrati, e successivamente convertiti in una serie di "prodotti sociali", rappresentano l'impegno e la volontà di tante nuove realtà sociali calabresi di distinguersi e di promuovere il loro lavoro anche con l'integrazione di soggetti disagiati.

Locri e la lotta alla mafia: quale ruolo per l'informazione?
N.A.Di.R. informa: Il Premio Giornalistico Ilaria Alpi conclude la rassegna "Il giornalismo che non muore" con una serata in collaborazione con il Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana "Locri e la lotta alla mafia: quale ruolo per l'informazione?" - San Giovanni in Monte, Aula Grande, dip. di Archeologia - Bologna.
Aprono la serata Francesco Cavalli (Premio Ilaria Alpi) e Marco Velcha (Coordinatore Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana); conduce Marco Sacchetti (caporedattore Agenzia Dire); intervengono alcuni rappresentanti del movimento "Ammazzateci tutti" dei giovani di Locri e Vincenzo Linarello (Presidente Consorzio "Goel" - Coop Locride)"
- vedi la pagina dedicata al Premio Giornalistico Ilaria Alpi
e adesso AMMAZZETECI TUTTI ... movimento antimafie
COMUNICATO STAMPA
La notte del 21 Marzo ignoti muniti di scale di sono introdotti all'interno della struttura per disabili mentali in Siderno via Peppino Brugnano (ex Cossea), con estrema precisione hanno tagliato in più punti le serpentine dei venti climatizzatori istallati da circa un mese nelle stanze dei degenti.
Ricordiamo che in corso la procedura di autorizzazione al funzionamento da parte del Consorzio Goel per la realizzazione di due moduli per l'accoglienza residenziale dei disabili mentali.
Il Consorzio Goel in seguito a sopralluogo nella struttura, aveva segnalato al Comune di Siderno, circa un mese fa, che la ditta incaricata della fornitura e posa in opera dei climatizzatori, stava montando alcuni climatizzatori usati.
Il Comune interveniva tempestivamente e la ditta procedeva allo smontaggio dei climatizzatori usati e la successiva sostituzione con climatizzatori nuovi.
Si condanna il grave gesto che vede ancora una volta vittima i ricoverati della struttura che sono i beneficiari finali della climatizzazione.
Quest'atto non impedirà al Goel di continuare l'impegno preso con i familiari dei ricoverati, gli operatori e l'intero territorio, per un progetto pilota sulla psichiatria nella Terra della Locride.
Gioiosa Jonica 25- Marzo - 2008
La Calabria ha bisogno del Vescovo Bregantini
di Liliana Esposito Carbone (mercoledì 07 novembre 2007)
Venne a casa mia, domenica 26 settembre del 2004, e il mio bellissimo forte Massimiliano era ormai da 2 giorni “salma a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per accertamenti tecnici irripetibili”. C'erano delle suorine sorridenti con padre Giancarlo, che mai sono riuscita a chiamare diversamente tanto l'ho sempre sentito amico fraterno. Portò un rosario, l'estremo dono per  “ un   ragazzo di Locri ”, definizione che esplose 13 mesi dopo, quando fu ucciso anche il dottore Fortugno. Solo 13 mesi dopo la città sembrò svegliarsi e rendersi conto del sangue.

Lui, il religioso coerente, il prete bello e ieratico,  l'educatore straordinario eppure tenero, l'operaio e il cappellano tra tante voci di carcerati, il raffinato biblista,  l'esegeta della storia e di ogni realtà, che tranquillo guida da solo la sua macchina, che saluta tutti,  uno per uno, passando a piedi per le strade di Locri,  che ha tirato su con fierezza di laboriosa onestà uomini e donne e fiori e fragole, che ha avuto il vigore dell'anatema biblico per i caini di questa terra.
Perchè deve andare via da qui?

Perchè è sua la voce autorevole che s'innalza sul lutto, sul pianto, sul silenzio omertoso e che , pure cristianamente misericordiosa , spezza l'ipocrisia e frantuma le convenzioni di una morale di comodo.
Questo io penso.  Temo, persino, che non sia stato compreso il suo pensiero addolorato davanti a Bruno Piccolo.  Ed io sono libera ,più che tanti altri, di pensare e di dire ad alta voce, perchè alle spalle io non ho fondi nè fondazioni nè candelabri.
Vorrei poter istigare tanti altri alla non rassegnazione. Perchè se ne deve andare dalla Locride il nostro Vescovo? Cui prodest? Teme qualcuno, che ami troppo questa terra?

E poi, perchè a Campobasso? Perchè non ancora in una trincea, dove esperienza e umanità uniche, come le sue sono, potrebbero contribuire alla lotta contro l'illegalità, la forma più pragmatica dell'immoralità? Mi viene da pensare, e sorrido amara, a don Camillo mandato a ritrovar quiete su in montagna, all'aria fresca. Ma non è di legno il Crocifisso che padre Giancarlo sorregge : è fatto delle lacrime e della voglia di riscatto di questa Locride,  che egli  ha amato così concretamente, da parlarne come di un “giardino fiorito”.  Questa è l'espressione che rende santo padre Giancarlo, il mite eroico Vescovo Bregantini,  ai miei occhi di mamma di un morto ammazzato;  a me ha parlato spesso per sostenermi, e in una  lettera mi ha raccomandato tenacia, non quelle  fede speranza carità inflazionate da certi  mezzi grandi uomini politici  di questo nostro tempo.

La Calabria tutta ha bisogno di questo PASTORE, della sua forza intelligente e della sua capacità di donarsi, proprio perchè non è la “terra prediletta da Dio “come  nelle parole  di Leonida Repaci,  ed  è invece  usata,  abusata, violata .
Ubbidienza, sì, certo. Anche modestia ed affidamento alla volontà di Dio.
Ma non può essere ingiusta la volontà di Dio, e disarmarci ancora, privarci di uno degli ultimi baluardi d'Amore, la sola forza che sappia  liberarci dal male.

Liliana Esposito Carbone
(*) madre di Massimiliano Carbone , un "ragazzi di Locri" ucciso il 24 settembre 2004

"Siamo rimasti un pò tutti noi sgomenti, nel leggere dai giornali la notizia che Mons.Bregantini, vescovo di Locri-Gerace, verrà promosso ad altro incarico in altra Regione, siamo sgomenti perchè dopo l'editto a De Magistris, da parte di Mastella, ora c'è l'editto del Vaticano per il nostro caro vescovo antimafia...
Non sò a questo punto cosa pensare piu' proprio oggi mi è arrivata per posta la mia tessera di "Libera" dove c'è scritto che ogni socio deve impegnarsi fattivamente nella lotta civile a tutte le "Mafie", non sò i "poteri occulti" quanto siano forti e ramificati, forse anche nel Vaticano (mi si consenta il dubbio) ma certo
è che questo trasferimento proprio non ci voleva, prima che vescovo Bregantini è
un'uomo (inteso nel senso piu' bello della parola) un'uomo che serve a questa martoriata terra per vincere una battaglia cruciale, quella contro la "Ndrangheta" che ci opprime, ci soffoca, ci tiene ultimi in tutte le clessifiche della civiltà...
I preti sono un po' come i soldati ed i magistrati (soggetti ai loro superiori) per cui
anche se molto a malincuore Mons.Giancarlo accetterà il trasferimento, lascerà un
grande vuoto nei cuori di tutti i calabresi buoni e onesti, di quelli insomma di buona
volontà, un po' come me...
Rosario Mastrosimone" >>>> forum ammazzatecitutti

COMUNICATO STAMPA
il cammino continua!
GRAZIE
Padre GianCarlo lascia la nostra terra...
Innanzitutto sentiamo di dovergli dire un GRAZIE immenso, come lui ci ha sempre insegnato a fare. Un GRAZIE per averci educati pazientemente alla speranza .
Un GRAZIE per averci insegnato la misericordia , per averci aiutato a perdonarci vicendevolmente e a collaborare insieme, comprendendo che nessuno può scagliare la prima pietra senza farsi male lui stesso.
Un GRAZIE per aver valorizzato i talenti di tutti , senza alcuna distinzione e – soprattutto – a prescindere da ogni appartenenza.
Un GRAZIE per essere stato sempre in mezzo a noi come “colui che serve”.
Un GRAZIE per aver trattato tutti con pari dignità , anzi, riverendo umilmente chi ha sofferto di più.
Un GRAZIE per i suoi usuali ritardi, offerti all'umanità degli incontri, per non essersi mai sottratto a nessuno, per aver accettato coraggiosamente tutte le provocazioni che la storia e le persone gli hanno posto sul cammino.
Un GRAZIE per averci fatto sentire “ Popolo ”, fieri di appartenere alla “ Locride , terra baciata da Dio”. Un GRAZIE per averci mostrato chiaramente cosa può fare un pastore che crede sul serio al Vangelo...
FIDUCIA NELLA CHIESA
Malgrado il dolore profondo e pur non conoscendo le ragioni di questa scelta in un momento così delicato, esprimiamo piena fiducia nella Chiesa: non vogliamo in nessun modo credere che le decisioni assunte siano state minimamente influenzate da fattori estranei a quelli pastorali.
Anzi, rinnoviamo il nostro grazie alla CEI per la profonda vicinanza e solidarietà in questi anni più volte manifestata, in diversi modi, alla nostra terra e al nostro duro percorso di liberazione.
Purtuttavia, prendiamo atto che il trasferimento di mons. Bregantini ha scosso profondamente la coscienza collettiva del nostro popolo. È un duro colpo per la fragile speranza faticosamente costruita in questi 13 anni di lavoro pastorale e sociale.
IL CAMMINO FINO AD OGGI
Il Consorzio Sociale GOEL è stato promosso come frutto maturo della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Locri-Gerace. Ha operato e agito in piena sintonia con tutta la Pastorale diocesana, i sacerdoti, i religiosi e le parrocchie. Raccoglie ben 14 enti, la maggior parte dei quali cooperative sociali. La sua missione è il cambiamento socio-economico della Locride e della Calabria. Insieme, come GOEL, abbiamo “ decodificato ” il territorio. Abbiamo scoperto un “sistema di morte” che produce precarietà e ne fa una “manutenzione” sistematica nei territori. Abbiamo capito che questo sistema è pensato e governato dalla ' ndrangheta e dalle massonerie deviate , intimamente e strutturalmente collegate. Abbiamo denunciato con forza la terribile emergenza democratica che ciò ha prodotto. Abbiamo lottato contro questo sistema facendo economia sana e rispondendo ai bisogni concreti delle persone. Abbiamo promosso la nascita di un movimento nonviolento per difendere tutti coloro che vengono attaccati dalla 'ndrangheta e dalle massonerie deviate: “ Comunità Libere ” (www.comunitalibere.org), il cui Manifesto è divenuto riferimento per tutti coloro che ne fanno parte. Abbiamo strutturato un consorzio regionale di terzo livello, “ Calabria Welfare ”, che raccoglie tutti i consorzi di cooperative sociali della Calabria che si ispirano al Manifesto di Comunità Libere. Tutto ciò ha causato grandi tribolazioni:
•  gli attentati alle cooperative;
•  le campagne diffamatorie;
•  gli attacchi provenienti dalle logge massoniche;
•  e tanti grandi e piccoli ostacoli, difficoltà, raggiri, trappole di varia natura...
Abbiamo osato sfidare poteri forti e occulti, molto più grandi di noi, con l'audacia che ci viene dal Vangelo e nella certezza che è Dio a guidare la storia e a proteggere il suo popolo.
I PERICOLI
Da oggi potremmo apparire certamente più vulnerabili.
È plausibile pensare che la 'ndrangheta e le massonerie deviate considerino quanto sta accadendo come una vittoria e cerchino di distruggere quanto si è costruito. Tenteranno di diffamare chi è più esposto, gettando fango e discredito su persone ed esperienze, magari anche utilizzando persone compiacenti nelle istituzioni (Enti Locali, Magistratura, ecc.) e nella Chiesa. Non è escluso il rischio anche di violenze ed attentati.
LA DETERMINAZIONE
Eppure noi non arretreremo di un solo millimetro!
Anzi, continueremo il cammino intrapreso con più forza e determinazione.
Tutto ciò che mons. Bregantini ha seminato con il suo esempio e la sua opera pastorale ha messo ormai solide radici, è divenuto ormai una forza sostenuta da una grande e fitta rete regionale e nazionale.
Noi continueremo, dunque, e rimarremo fedelmente al fianco della nostra gente , qualunque cosa accada, nella certezza che Dio consolerà il suo popolo, porterà a termine la sua opera, distruggerà la 'ndrangheta e le massonerie deviate, ci aiuterà a costruire una vera democrazia e libertà in Calabria.
Ci impegneremo con tutte le nostre forze ad infiammare le speranze della gente. Dimostreremo con i fatti che il cammino compiuto finora non è morto, bensì sarà in grado di proseguire ugualmente, anche senza mons. Bregantini.
CHIEDIAMO IL SOSTEGNO DI TUTTI
Chiediamo perciò a tutto il Paese, alla Chiesa Italiana, a tutte le Chiese cristiane, alla società civile, a tutto il movimento cooperativo, ai sindacati, ai movimenti, alle persone di buona volontà, alle istituzioni, alle imprese sane, di starci vicino, ora più che mai, di non consentire la devastazione di questo cammino di speranza, di dimostrare alla nostra gente che è ancora possibile sperare, resistere e addirittura vincere!
il Consorzio Sociale GOEL
 
Riferimenti Ufficio Stampa : ufficio.stampa@consorziosociale.coop * tel. 340.0920981

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