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«Io ho detto che non so che cosa sia la follia. Può essere tutto o niente. E' una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia. Invece questa società riconosce la follia come parte della ragione, e la riduce alla ragione nel momento in cui esiste una scienza che si incarica di eliminarla. Il manicomio ha la sua ragione di essere, perché fa diventare razionale l'irrazionale. Quando qualcuno è folle ed entra in un manicomio, smette di essere folle per trasformarsi in malato. Diventa razionale in quanto malato. Il problema è come sciogliere questo nodo, superare la follia istituzionale e riconoscere la follia là dove essa ha origine, come dire, nella vita.» (in Conferenze brasiliane , 1979)
tratto da: dsm Trieste (Dipartimento di Salute Mentale Trieste)
Foto di Claudio Ernè
 
Franco Basaglia
» Biografia
a cura di Mario Colucci e Pierangelo Di Vittorio (2001)
» Citazioni
a cura di Giovanna Gallio e Mario Colucci (2004)
» L'uomo e la cosa
di Franco Rotelli (1983)
» La comunità possibile
di Mario Colucci, Peppe Dell'Acqua, Roberto Mezzina (1998)
» I giardini di Abele [spot video]
di Sergio Zavoli (Gorizia, 1967)
 
 
Guarda il filmatoNonostante la vostra cortese ospitalità...
 
A trent'anni dalla legge 180, più nota come Legge Basaglia, una mostra ripercorre attraverso oggetti, documenti d'archivio ed un album fotografico contemporaneo il tempo, le persone e le istituzioni dalla chiusura dei manicomi alla tutela della salute mentale oggi.
Nell'Ala Collamarini dell'Accademia di Belle Arti (via Belle Arti 54) sono stati esposti i lavori fotografici di tre giovani fotografi, Simona Ghizzoni, Gaetano Massa e Simone Martinetto, che analizzano e documentano i servizi territoriali e i luoghi di oggi in rapporto con le persone, e oggetti e foto scattate tra il 1978 e il 1980 all'interno dell'ospedale psichiatrico provinciale di Bologna "Roncati".
La mostra è stata realizzata dall'Istituzione "Gian Franco Minguzzi", dal Dipartimento di salute mentale dell'Ausl di Bologna e dalla Università di Bologna in collaborazione con sponsor privati in concomitanza con i 30 anni della Legge Basaglia (legge 180).
Visita il sito: www.ranus.splinder.com

 

Guarda il filmato“C'è luce ormai nei miei pensieri”
 
“C'è luce ormai nei miei pensieri” mostra qualcosa che prima non c'era: la possibilità per un “malato di mente” di comunicare, di mettersi in gioco, di essere negli stessi luoghi e nelle stesse condizioni dei “sani”.
Tutto questo è stato reso possibile da una legge, la 180 del Maggio '78, che impose la chiusura dei manicomi e istituì i servizi di igiene mentale pubblici. 30 anni dopo degli studenti universitari si sono recati a Imola, città di quello che è stato uno dei più grandi manicomi nazionali, per girare un cortometraggio su questo anniversario.
Le immagini di “C'è luce ormai nei miei pensieri” non derivano direttamente da questo corto, ma da un backstage che ha per soggetto la sua lavorazione. Sono immagini “rubate al volo”, immediate, a volte casuali, ma sono state montate allo scopo di sottolineare i meriti di questa legge partendo da un materiale più “grezzo”, ma anche più autentico.
Visita il sito: www.ranus.splinder.com
Legge Basaglia
(tratto da Wikipedia)
La legge 180 , Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori , del 13 maggio 1978, meglio nota come legge Basaglia (dal suo promotore in ambito psichiatrico, Franco Basaglia ) è una nota e importante legge quadro che impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio , istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. Successivamente la legge confluì nella legge 833/78 del 23 dicembre 1978, che istituì il Servizio Sanitario Nazionale .
La legge fu una vera e propria rivoluzione culturale e medica, basata sulle nuove (e più "umane") concezioni psichiatriche, promosse e sperimentate in Italia da Franco Basaglia .
Prima di allora i manicomi erano poco più che luoghi di contenimento fisico, dove si applicava ogni metodo di contenzione e pesanti terapie farmacologiche e invasive, o la terapia elettroconvulsivante (che per alcuni casi viene tuttora utilizzata).
Le intenzioni della legge 180 erano quelle di ridurre le terapie farmacologiche ed il contenimento fisico, instaurando rapporti umani rinnovati con il personale e la società, riconoscendo appieno i diritti e la necessità di una vita di qualità dei pazienti, seguiti e curati da ambulatori territoriali.
La legge 180 demandò l'attuazione alle Regioni, le quali legiferarono in maniera eterogenea, producendo risultati diversificati nel territorio. Nel 1978 solo nel 55% delle province italiane vi era un ospedale psichiatrico pubblico, mentre nel resto del paese ci si avvaleva di strutture private (18%) o delle strutture di altre province (27%).
Di fatto solo dopo il 1994, con il Progetto Obiettivo e la razionalizzazione delle strutture di assistenza psichiatrica da attivare a livello nazionale, si completò la chiusura effettiva dei manicomi in Italia.
Nonostante critiche e proposte di revisione, la legge 180 è ancora la legge quadro che regola l'assistenza psichiatrica in Italia.
Legge 180/1978
Da Wikisource.
 
Legge 13 maggio 1978, n. 180
" Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori "
pubblicata nella Gazz. Uff. 16 maggio 1978, n. 133. >>>> segue

La legge 180
In questi ultimi mesi nuove proposte di legge hanno riacceso il dibattito sulla necessità o meno di modificare la Legge Basaglia, legge che ha sancito, oltre il superamento degli ospedali psichiatrici, anche un cambiamento culturale nel senso di un riconoscimento dei diritti del paziente a partire della qualità della vita. Il fronte del dibattito attuale, che si sta svolgendo all'interno della Commissione Affari Sociali, dove proprio in questi giorni si susseguono le audizioni delle principali associazioni, è rappresentato dalla convinzione che a 20 anni dalla sua emanazione, la legge 180 non sia riuscita nel proprio intento, lasciando il carico maggiore di peso e responsabilità sulle famiglie. >>> segue

RIFORMARE LA 180? Un'introduzione POL. it ha acquisito nel tempo una posizione di leadership in campo nazionale nell'ambito dell'informazione psichiatrica, posizione e ruolo guadagnati sul campo attraverso un lavoro giornaliero e volontario volto costantemente a proporre ai suoi sempre più numerosi lettori contenuti corretti, aggiornati e soprattutto indipendenti.
Uno dei nostri maggiori successi in questi anni e' stato " LO SPECIALE 180 " sviluppato in occasione del ventennale della riforma psichiatrica; oggi mi trovo a presentare a distanza di tre anni un >>>>segue


 
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